coro quarto

io non sono Elettra 
le sue voci stroncate
che ha riempito con una storia
Elettra le sue voci
d'amore vera presunta
stroncate che ha riempito
non importa mai sentita
con una storia d'amore
nè avvalorata comunque anche questa
vera presunta non importa
una bella fantasia splendida danza
mai sentita nè avvalorata
in amore e in tradimento
comunque anche questa una bella fantasia
quasi sempre però purificati
splendida danza di corpi in amore 
dalla loro dimensione di piacere disinibito
e in tradimento quasi sempre 
sintomo di una tendenza
però purificati dalla loro dimensione
che impasta parola
di piacere disinibito sintomo 
e immagine rendendoli
di una tendenza che impasta
quasi un corpo unico
parola e immagine
ne fonda il ritmo
rendendoli quasi un corpo 
e la visualità ma i protagonisti
unico ne fonda 
sono persone che vivono
il ritmo e la visualità
di notte hanno fatto
ma i protagonisti sono persone 
questa scelta e per loro il giorno
che vivono di notte
non esiste quando lo vedono
hanno fatto questa scelta
dei contorni molto bui
e per loro il giorno non esiste 
esasperando anche l'ambiguità
quando lo vedono ha già dei contorni 
della struttura narrativa
molto bui esasperando 
confondendo i piani fluttuanti
anche l'ambiguità della struttura
del racconto anche lì ci sono
narrativa confondendo i piani
diversi punti di vista
fluttuanti del racconto
una verità unica non esiste
anche lì ci sono diversi
e nemmeno li interessa
punti di vista una verità unica 
in realtà se si guarda bene
non esiste e nemmeno 
le stesse scene sono diverse
li interessa in realtà 
sono già nella dimensione del ricordo
se si guarda bene le stesse scene
della memoria anche questa
sono diverse sono già nella dimensione 
è una forma di ambiguità 
del ricordo della memoria 
il che non vuol dire però negare
anche questa è una forma
l'immagine anzi visto che corpi 
di ambiguità il che non vuol dire 
e facce sono inscindibili
però negare l'immagine anzi
dalle parole come pensarle
visto che corpi e facce 
se non cucite su di lei
sono inscindibili dalle parole
vomitate dalla sua lingua
come pensarle se non cucite 
affilata sedili rovesciati
su di lei vomitate 
e sperma memoria
nella sua lingua affilata
e presente realtà
sedili rovesciati e sperma
e dimensione personale
memoria e presente
quel malessere diffuso
realtà e dimensione
che arriva da questa condizione
personale quel malessere 
fluttuante che parla
diffuso che arriva
attraverso gli stati d'animo
da questa condizione fluttuante
attraverso un universo
che parla attraverso 
popolato da personaggi
gli stati d'animo attraverso
confusi umanamente
un universo popolato
irrisolti il dialogo
da personaggi confusi 
era il terreno da scegliere
umanamente irrisolti 
quando non tutto era uguale
il dialogo era il terreno 
mentre ora c'è una battaglia
da scegliere quando non tutto 
e si svolge su due piani
era uguale mentre ora
nel cuore dell'oscurità
una battaglia che si svolge 
io non sono Elettra
su due piani nel cuore
dell'oscurità io non sono



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