coro settimo

lontananza di Elettra
le sue voci distorte
come si fa a raccontare
di Elettra le sue voci
se stessi quando si è entrati
distorte come si fa a
nell'immaginario di chi ascolta
raccontare se stessi
come si fa a parlare
quando si è entrati nell'immaginario
dell'oggi quando gli occhi
di chi ascolta come si fa a 
che ti divorano ti vedono
a parlare a dell'oggi
ieri mentre forse
quando gli occhi che ti divorano
si è già altrove in altre contraddizioni
ti vedono ieri
in altre debolezze che però
mentre forse si è già altrove
non si può avere il lusso di manifestare
in altre contraddizioni in altre debolezze
quel sapore di una generazione
che però non si può avere il lusso
che incontra un'altra
di manifestare quel sapore
nella sua parte che vuole
di una generazione che incontra
ha voluto assorbirne
un'altra nella sua parte
qualcosa che la ama
che vuole ha voluto 
in fondo perchè altrimenti
assorbirne qualcosa
non sarebbe lì così com'è
che la ama in fondo
trent'anni dopo come si fa
perchè altrimenti non sarebbe lì
a parlare ancora senza cadere
così com'è trent'anni dopo
nel già detto senza la prima persona
come si fa a parlare ancora
che inevitabilmente distorce
senza cadere nel già detto
strania disturba
senza la prima persona che inevitabilmente
una maniera di sopravvivere
distorce strania 
di uscire armati contro il reale
disturba una maniera
che in quella generazione si è giocato tutto
di sopravvivere di uscire armati
e la rivoluzione l'ha incarnata
contro il reale che in quella generazione
nel corpo e nell'anima
si è giocato tutto e la rivoluzione
e col tempo senza nostalgie
l'ha incarnata nel corpo
ha provato a raccontarla
e nell'anima e col tempo
ogni volta da un'angolazione
senza nostalgie ha provato
diversa obliqua
a raccontarla ogni volta
le emozioni le cicatrici interiori
da un'angolazione diversa 
una generazione che si sente
obliqua le emozioni
fuori di luogo mentre scivola
le cicatrici interiori una generazione
sulle strade di una città
che si sente fuori di luogo
stranamente silenziosa
mentre scivola sulle strade
e deserta sulle strade
di una città stranamente
di una periferia distrutta
silenziosa e deserta
dalla speculazione con sottofondo
sulle strade di una periferia 
canzoncine da radio il suicidio
distrutta dalla speculazione 
l'ossessione di questi ultimi anni
con sottofondo di canzoncine da radio
del millennio è qui
il suicidio l'ossessione
più uno sparire che una parte
di questi ultimi anni del millennio
di se stessi quella che combacia
è qui più uno sparire
con una storia se non ci si sente
che una parte di se stessi
in grado di essere presente
quella che combacia con una storia
e non si vuole diventare qualcosa
se non ci si sente in grado 
di posticcio una caricatura
di essere presente e non si vuole
una sconfitta una specie di monumento
diventare qualcosa di posticcio 
di monumento a se stessi ma per chi la vita
una caricatura una sconfitta
l'ha sempre afferrata fino in fondo
una specie di monumento a se stessi
vale la dolcezza straordinaria
ma per chi la vita l'ha sempre
di questa sfida che è vivere
afferrata fino in fondo vale la dolcezza
continuando a misurarsi
straordinaria di questa sfida
col proprio tempo con la disponibilità
che è vivere continuando
che non è lezione e con l'entusiasmo
a misurarsi col proprio tempo
di una continua scoperta
con la disponibilità che non è lezione
sotto il sole del supplizio
e con l'entusiasmo di una continua
lontananza di Elettra
scoperta sotto il sole
del supplizio lontananza



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