XV.

DISSENTENDO INSIEME A ALICE LA SIGNORINA RICHMOND
RISCHIA LO SRADICAMENTO MA...


Nel paese delle meraviglie in cui più ampia è
l'espressione delle libertà politiche più vivace
e ricco il tessuto democratico più forte la tensione
sociale attorno alla posta di grandi trasformazioni

nel paese nel quale esiste un sistema di libertà
ancora tanto vitale e una partecipazione popolare
alla vita politica che resta la più elevata
in europa leva un osso a un cane e che cosa resta

nel paese dove la vita sociale politica intellettuale
si svolge nel modo più libero più articolato
e persino più caotico l'osso non ci resta
e si capisce perché lo porto via io

nel paese che può essere considerato una delle
nazioni più democratiche dell'europa occidentale
il cane non resta lì dopo che gli ho portato
via l'osso ma mi corre dietro per mordermi

nel paese più libero dell'occidente capitalistico
io di certo non resto a aspettare il cane
allora non resta nulla secondo te chiese
il ministro di polizia non resta nulla rispose lei

sbagliato come sempre disse il ministro di polizia
resta la pazienza del cane non capisco stia attenta
siamo il paese più libero d'europa non c'è paragone
il cane se gli levi l'osso perderà la pazienza o no

credo di sì rispose prudente la signorina Richmond
dunque se il cane perde la pazienza e dopo se ne va
dopo anni di terrorismo rosso e nero
questo rimane uno dei paesi più liberi del mondo

e è chiaro che quel che resta è la pazienza
un arresto indebito una intercettazione carpita
anche se a Bologna si è colpevolmente sparato
ma che provino a trovarla una città più libera

esclamò trionfante il ministro di polizia no disse
la signorina Richmond con la più grande serietà
potrebbe anche darsi che il cane e la pazienza
se ne andassero via per strade differenti

nel paese dove più che in ogni altro vivace
ricca libera e estesa è la vita democratica
serpeggia qua e là una sorta di omertà
a diversi livelli del giornalismo e della cultura

e anche della politica il ministro di nuovo
si rivolse alla signorina Richmond conosce le lingue
gli intellettuali si parlano sopra le frontiere
come si dice in francese pimpirimpimpì

pimpirimpimpì non è italiano rispose gravemente
lei e chi le ha detto che sia italiano disse lui
lei credette di avere trovato una scappatoia
questa volta se lei mi dice in che lingua è

pimpirimpimpì io glielo traduco subito in francese
rispose trionfante ma il ministro di polizia si
raddrizzò e rispose severo i ministri non vengono a
patti occorre togliere spazio non solo alla violenza

ma anche a una tolleranza e a una comprensione
per la violenza che ancora non sono state
del tutto sradicate e che ancora in questi giorni
hanno avuto manifestazioni squallide e ormai

indecorosamente colpevoli bravo disse Amendola in
questo modo si obietta si soffoca l'autonomia della
cultura la libertà di espresione i diritti della
ricerca e lo sforzo di analisi di una realtà sempre

più confusa bisogna lasciare all'intellettuale tutta
la sua autonomia non infastidirlo con critiche troppo
forti cercare di comprenderlo perché esso anticipa
con i suoi umori processi ancora incipienti ora io

non credo giusto considerare gli intellettuali come
fanciulletti spauriti con i quali occorre avere
infinita pazienza ma quando la critica politica cede
il posto alle campagne personali che vorrebbero

indicare al disprezzo uomini che hanno sradicato per
decenni quando si arriva a chiamarci sbirri e si
finisce col paragonarmi a un ministro di polizia
borbonica allora caro collega gridò Amendola

non si creda che noi si possa avere la pazienza di
prendere tranquillamente gli schiaffi e non si debba
sradicare con indignazione tali infamie giusto disse
il ministro di polizia la connivenza pseudo culturale

e pseudo politica squallidamente e indecorosamente
manifestate in bizzarre manifestazioni culturali vanno
sradicate i colpevoli incarcerati torturati sbraitò
Kossiga processiamo immediatamente i colpevoli

ma nell'aula Alice era cresciuta al punto che
quando balzò sul banco rovesciò l'intera giuria
silenzio intimò il ministro di polizia quindi
si mise a consultare il proprio taccuino

articolo quarantadue lesse le persone alte
più di un chilometro devono lasciare l'aula
si volse ai giurati e proclamò emettete il verdetto
no no protestò Amendola con voce tuonante

prima la sentenza e poi il verdetto
che idiozia senza senso gridò Alice
quando mai si emette una sentenza prima del verdetto
zitta sbraitò il ministro facendosi paonazzo

non starò zitta replicò Alice
tagliatele la testa intimò allora il ministro
ma nessuno si mosse a chi credi di fare paura
disse Alice dopotutto non siete che un mazzo di carte



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