XVI.

INTERMEZZO: LA SIGNORINA RICHMOND VALUTA I PRO E
I CONTRO DEL SUO SPORCO MESTIERE


Una che si interroga perennemente
sui materiali che la compongono
e li racconta per decostruirli
e distruggerli o per rifondarli

un diceniva così perennemente
in fieri la cui intenzione è
sempre un po' debordante rispetto
alla realizzazione costringe a

continui processi di adeguamento
che sono poi salutari facciamo degli
esempi provatevi in un minuto a
costruire la casa più alta possibile

con le carte fischiare un motivo
con la bocca piena di biscotti
accendere il maggior numero possibile
di candele con un solo fiammifero

cantare quanti più fagioli possibile
una così improbabile orgasmica
destabilizzante ricomporre una
cartolina illustrata che sia stata

precedentemente tagliata con le forbici
in circa 12 pezzi irregolari far
rotolare su un tavolo 6 pedine
della dama in modo che passino tra

comunicazione e dell'abitudine mistifica
sotto un'apparente innocua neutralità
la violenza del sistema anzi esprime
un risentito bisogno di agire diceniva

due libri posti a 7-8 centimetri
l'uno dall'altro la distanza tra
le pedine non deve superare all'incirca
i 60 centimetri trasferire da una

coppia all'altra i piselli prendendoli
uno alla volta con tre cannucce per
bere o tre bastoncini di legno
infilare il più gran numero possibile

di acini di ribes con ago e filo
saltare su un piede solo quante più
volte possibile scrivere più parole
possibili che comincino con le lettere

erre ri vi tuttavia se ripercorriamo
mentalmente l'itinerario di questa
costituzionalmente sperimentale non
possiamo non rintracciare l'unità

di fondo nell'assunzione del eccetera
nella caparbia volontà di scavo spinta
sino all'esaurimento nel senso ampio
del termine di ogni risorsa posta in

atto dagli artefici e adesso provatevi
a indovinare la distanza in centimetri
tra due oggetti qualsiasi posti su
un tavolo scrivere le prime parole di

ciascuna pagina di questo libro partendo
da una pagina qualunque far rimbalzare
più volte possibile una palla sul
pavimento stare zitti il più a lungo

possibile con i piedi uno davanti
all'altro la punta di uno contro il
tallone dell'altro e con gli occhi
chiusi senza guardare l'orologio

sembra eludere il ricercatore mettendo
in atto meccanismi di difesa che sono
altrettante fogge di travestimento e
disparate modalità di rinvio dice

valutare il trascorrere di mezzo minuto
dicendo via e alt al momento opportuno
sbucciare un'arancia in modo che al
termine dell'operazione la buccia

risulti divisa nel minor numero di
pezzi tenere in equilibrio sulla punta
dell'indice una pila di monete partendo
da una e via via aggiungendo sopra

le altre una alla volta servendosi
solo di un cucchiaio tenuto fra i
denti trasferire il maggior numero
possibile di fagioli da una scodella

a un'altra ancora qui emerge la volontà
che ha di assumere dimensioni spaziali
di divenire presenza fisica ma insieme
si delinea nell'impazienza del tutto

in una volta una più decisa scelta
eversiva improbabile orgasmica
destabilizzante è per la repressione
la fanciulla straniera senza passaporto

dialettico e viene perciò espulsa
dalla polizia critica del paese
tagliamola allora a pezzi in un cappello
mescoliamoli in una ballata e poi



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