PICCOLO APPELLO AI NOSTRI BENEAMATI LETTORI
ovvero
POESIA SUGLI ANNI DI PIOMBO E GLI ANNI DI MERDA


Eccoci qua ancora una volta 
sotto gli occhi dei nostri beneamati lettori
che pigramente adagiati sfogliando
queste pagine si aspettano
 

rocambolesche avventure avvincenti intrighi
passioni . struggenti inebrianti eccetera
ma scherzo naturalmente so benissimo
che il beneamato lettore è smaliziato

è un furbone di tre cotte e matricolato 
non c'è nessuno che gliela dà da bere
ne sa una più del diavolo 
sa che la letteratura è menzogna
 

che tutte le vacche sono nere 
che 2+2 non fa quasi mai quattro
che la società dello spettacolo ci ha disintegrati 
mica è fesso è bastato che leggesse il titolo
 

e ha capito al volo immantinente 
che da queste pagine sarebbe uscito 
un suono aspro e dissonante
l'eco lontana di sogni dimenticati o sepolti

le cui tracce sono state accuratamente 
contraffatte cancellate dissolte da un esercito 
di mercenari giornalisti storicisti televisìsti
lautamente remunerati per riscrivere la storia

di un paese minacciato da un'orda sanguinaria 
che voleva bruciare le banche e le chiese
mangiare i bambini e sputare sui vecchietti
e sui sacri partiti nati dalla resistenza
 

che voleva non lavarsi e non lavorare mai 
farla finita con i valori le regole le ideologie
come stigmatizzano illustri sapientoni 
e anche appendere i padroni per le palle  

e tutte le possibili nefandezze sovversive ma 
spiegano le cronache falsificate d'italia 
le forze dell'ordine e della civiltà
hanno infine prevalso e i biechi eversori
 

sono stati tutti quanti incatenati o sparati
così imparano a contestarci proclamarono 
i banditi dell'arco costituzionale vittoriosi 
e così i valorosi salvatoti della patria in pericolo

poterono dedicarsi indisturbati a saccheggiarla 
il più straordinario saccheggio di tutti i tempi
e dall'emergenza sbocciò il nuovo rinascimento yuppíe
i magnifici anni 80 insensato da tutti gli alberoní
 

gli anni di merda insinuano i maldicenti gli anni 
della restaurazione dell'opportunismo del cinismo 
con tanti soldi cocaina fotomodelle per chi ci sta 
eroina o muccíolí per chi proprio non ci sta
 

e tv spazzatura per rincoglionirci tutti quanti 
gli anni culturalmente più vuoti e squallidi del secolo
in cui nugoli di intellettuali collaborazionisti 
ben lottizzati e benissimo pagati ci rifilavano

le meraviglie dell'effimero e del postmoderno 
una letteraturina da telefonini bianchi 
le voci bianche del pensiero flebile
e la storia che pluf finisce proprio adesso

come ben ricordano i nostri beneamati lettori 
voi lì che queste cose le sapevate tutte ovviamente 
e le sopportavate sì ma con indignazione maIrepressa
scuotendo spesso la testolina e sospirando forte

e ci soffrivate un po' anzi tantissimo in silenzio
nel silenzio dei vostri cuori e delle vostre menti
 
ma diciamolo pure ora che si può dirlo forte 
anche voi non vedevate l'ora che le cose cambiassero

magari perfino speravate con indomito coraggio 
che tutto questo puttanaio finísse prima o poi 
anche se non potevate farci proprio niente ahimè 
non importa lo auspicavate fermamente e spesso

ma adesso ìIproblema non è vedere quanto avete
le mani pulite non è che dovete alzarle se 
avete goduto con sgarbi o pippobaudo 
se berlusconi è stato il vostro modello di vita

se vi siete pentiti del 63 o del 68 
se avete pensato che il capitalismo è una figata 
che la poesia è la parola innamorata
che la rivoluzione cambia il mondo solo in peggio

e altre insostenibili leggerezze del vostro essere 
questo non è Panno del terrore nessuno pensa 
di tagliarvi la testa o la mano per queste inezie 
son cazzi vostri giù le mani e niente paura

perché adesso c'è ben altro da fare 
dopo che la gran cuccagna è terminata
perché non c'era più niente da saccheggiare 
e adesso che bisognerebbe ricominciare tutto da capo

ci ritroviamo invece di nuovo con kossiga
 
ipadroni che spadroneggiano impuniti 
amnistie per poveri tangentisti maltrattati 
un vuoto culturale e spazzatura

per cui ci appelliamo a voi beneamati lettori 
adesso come altre volte in tempi bui
in cui discorrere di rivolte è quasi un delitto 
ascoltateci ancora una volta con indulgenza

(1993)



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