CANTO SECONDO

Seguito del racconto di Nibbio – Ritorno da Cagliari con lo striscione rapito – Storia dello striscione dei Fedelissimi dell’Udinese – La battaglia di Verona.

Dopo che la nave è partita noi lo striscione l'abbiamo fatto su l'abbiamo legato l'abbiamo nascosto in una scialuppa l'abbiamo coperto col telone della scialuppa che così gli sbirri hai voglia trovarlo perché da terra era arrivato l'ordine agli sbirri che erano a bordo di sequestrare uno striscione del Cagliari che doveva essere restituito all'arrivo della nave a Civitavecchia poi lì la sera sulla nave abbiamo rivisto tutta la scena la Tv ha fatto vedere gli incidenti si vedeva un tipo con la camicia rossa che correva come un pazzo inseguito dai carabinieri è riuscito a arrivare fino al molo e io ho detto quello è il padrone dello striscione infatti poi si vedeva questo tipo qua che lo tenevano per le braccia i carabinieri che si sbracciava attaccato alla rete le mani sulla testa e gridava come un pazzo lo striscione è mio voglio il mio striscione si sentiva tutta Cagliari che gridava il mio striscione

noi poi dall'entusiasmo il ritorno è stato un macello un far west e abbiamo finito di distruggere la nave per esempio a un certo punto arriviamo giù nessuno dormiva ancora c'erano i sedili che andavano giù comodi tipo poltrona non erano tipo quelli dei pullman che vanno giù ma non troppo questi andavano giù tutti per dormirci e lì allora hanno cominciato il Lui e altri a saltare a piedi giunti da un sedile all'altro a dire ecco guarda Nibbio si fa così e craaack ci saltavano su tutti belli dritti e i sedili craaack spaccati tutti poi Germano si è fatto le tende per casa ha visto lì le tende del salone oh che belle tende adesso ce le ha a casa sua erano quelle della nave gliele ha cucite la mamma oh che belle scrasch giù le tende si è preso tutte le tende che gli servivano per casa sua belle a striature colorate col blu sotto e delle piccole pennellatine color senape sopra il blu

poi siamo andati a mangiare gli altri al selfservice noi siamo andati al ristorante e di fianco al nostro tavolo c'era il tavolo del comandante della nave eravamo con Falco Verdone e Martino c'era un ragazzo cagionevole di salute che stava male anche se non c'era mare lui soffriva la nave lo stesso e ha vomitato lì sul tavolo a un certo punto io gli faccio al comandante eh comandante sono i primi tifosi che porta e lui no non è il primo gruppo ne ho portati degli altri e io gli faccio ma i peggiori quali sono perché di solito ci sono i romani che ti devastano tutto i napoletani che ti rubano tutto allora il comandante sta lì un po' poi fa senza offesa siete voi i peggiori fa il vecchio Stubbig lo chiamavamo Stubbig il comandante Stubbig era lui e a un certo punto più tardi Stubbig arriva in un corridoio dove c'era il soffitto basso saranno state le 5 del mattino e c'era un gruppo Tuffetto e altri che svitavano le lampadine soffiandoci sopra perché scottavano to' tieni questa è per te Stubbig gli hanno detto ma attento che scotta

allo striscione ci ha pensato poi all'arrivo Codirosso lui è un pazzo che adesso è in comunità per cocaina sta da come cazzo si chiama quel pirla lì sta da Muccioli lui arrivava in macchina e all'andata come al solito non è riuscito a arrivare all'appuntamento della nave a Civitavecchia e cosa ha fatto ha telefonato dal porto e ha detto c'è una bomba sulla nave nella speranza che la nave si fermava ma l'hanno mandato a fare in culo poi ha preso la nave dopo e dalla nave ci telefonava che arrivava di aspettarlo noi l'abbiamo mandato in culo poi comunque ci ha trovati e è stato lui poi che con la sua macchina al ritorno si è caricato tranquillo lo striscione e l'ha portato a casa dunque poi cos'è successo la nave arriva e quando sbarchiamo a Civitavecchia troviamo lì tre infami di loro del Cagliari che ci avevano preceduti in aereo erano li allo sbarco con la polizia e la denuncia del furto dello striscione che per gli ultra questa della denuncia è una cosa vergognosa che non esiste proprio è una cosa che non si è mai vista

così ci hanno perquisiti tutti e lì allo sbarco avevano una lista con su i nomi di tutti e cercavano lo striscione c'erano questi qua del Cagliari che stavano lì e continuavano a dire dai ce lo ridate lo striscione che noi ritiriamo la denuncia noi dicevamo eh se lo sono mangiato i pescecani perché noi ieri appena partita la nave l'abbiamo buttato in mare il vostro striscione c'era lì uno di loro tre che stava sempre zitto e non parlava mai e noi gli dicevamo le pecore perché non sei rimasto a guardare le pecore che ti scappano e adesso quando torni sulla montagna non ne trovi più neanche una da incularti lui niente stava lì sempre serio e non rispondeva non diceva mai niente poi abbiamo scoperto che era sordomuto insomma per farla breve dato che questo Codirosso non c'era nella lista perché era arrivato con un'altra nave abbiamo imboscato lo striscione sulla sua macchina e lui poi è sbarcato così tranqui tranqui senza che nessuno gli ha detto niente e hop via fino a Milano dove poi l'abbiamo appeso nella nostra sede è ancora lì insieme agli altri trofei che ci sono lì appesi

c'è lo striscione dei Fedelissimi dell'Udinese quella volta a Udine che l'abbiamo preso eravamo arrivati allo stadio come sempre tutti sconvolti abbiamo sfondato entrando così oooh spingevi tutti spingevano e hop siamo entrati dentro tutti e poi tiriamo su i biglietti ancora buoni usciva uno li rivendeva e cosi ti rifai un po' di soldi per mangiare Udine lo stadio nuovo bellissimo pronto per i mondiali la pista di atletica intatta c'erano le casse quelle per la musica ma enormi appese su in alto facevano delle prove per togliere la tensione perché dicevano che era la tensione prima della partita che creava la violenza tutte queste cazzate e allora c'erano lì queste casse che diffondevano la musica c'era quello con la moto che girava che aveva vinto la Parigi-Dakar e girava sulla pista per distrarre la gente c'era il maxischermo con la formula 1 tutta roba per distrarre la gente roba da dementi

poi naturalmente all'entrata delle squadre le solite cose lancio di rotoli di carta igienica che copre tutta la pista poi abbiamo acceso le fiaccole torce razzi fumogeni la carta ha preso fuoco è finito che abbiamo bruciato tutto c'era una cassa della musica lì davanti che è andata a fuoco anche quella non c'erano i pompieri c'era solo un vecchietto con un secchio d'acqua alla fine della partita c'erano ancora li i rotoli di carta che bruciavano e tutto questo fumo che ti arrivava addosso è bruciata anche la pista di atletica appena fatta e poi c'era un giocatore che giocava nell'Udinese che era stato del Milan e questo giocatore aveva dichiarato il Milan non passerà era un venduto la sua tipa si chiama Caterina noi abbiamo fatto un coro 10 mila persone che cantavano Caterina bocchinara è successo un casino quelli di lì tutti incazzati urla fischi e noi che andiamo avanti per mezz'ora Caterina bocchinara Caterina bocchinara

alla fine danno l'annuncio quando si esce dallo stadio la società sportiva Udinese offre a tutti un bicchiere di vino e un piatto di pesce fritto usciamo e Occhione dice andiamo a mangiare gli altri andavano a fare i tafferugli sì sì dico anch'io andiamo a mangiare tafferugli non ne avevo voglia e poi li a Udine vai lì in tre basta e avanza andiamo al baracchino io gli faccio dacci un piatto grosso pieno poi ci dai una bottiglia perché noi siamo in 5 questo qua si gira e fa oh sta' attento come parli io sono un delinquente abituale eh anche noi siamo delinquenti abituali testone a chi testone un minuto dopo gli avevamo ribaltato tutto il baracchino e ce ne siamo andati via con le bottiglie e i piatti di pesce fritto erano buoni io li ho buttati in faccia a uno col cappellino dell'Udinese poi siamo andati verso il pullman che stava un po' lontano dove cominciava la campagna ci siamo messi lì insieme a Falco e Bubo con le bottiglie di vino vicino al pullman a bere il vino

a un certo punto da una parte si vede un movimento di gente uno coi capelli ritti Marabù mostruoso enorme che arriva con un bottiglione in mano e braaang glielo spacca in testa a uno botte della madonna alla fine arrivano al pullman Luì e Tuffetto tutti pieni di sciarpe bianconere e con una roba grossa che non capivo cos'era era lo striscione dei Fedelissimi dell'Udinese aspettiamo un po' perché avevano arrestato Codone ma poi ce lo ridanno un po' massacrato partiamo abbiamo appeso dietro il pullman lo striscione ci mettiamo tutti le sciarpe sembravamo un pullman dell'Udinese dei Fedelissimi e sull'autostrada passiamo i pullman del Milan gli facevamo i gesti figli di puttana vi facciamo un culo così fermatevi e al primo autogrill noi ci fermiamo si fermano anche loro giù tutti ci corrono addosso gridando coi bastoni li lasciamo venire vicino poi gridiamo Brigate Rossonere e tutti giù a ridere ci sono rimasti di merda e noi giù tutti a ridere come matti

poi un po' prima di Verona siamo andati dentro un altro autogrill l'autogrill la Scaligera e lì abbiamo fatto il panico l'abbiamo svaligiato completamente c'erano i ragazzini abbiamo giocato 7 contro 7 con le caciotte rotonde che vendevano abbiamo giocato a calcetto nel corridoio finché è arrivato il direttore, basta o chiamo la polizia e sblam gli è arrivata la caciotta in faccia si è incazzato ha chiamato la polizia intanto noi abbiamo saccheggiato abbiamo portato via di tutto e siamo partiti poi a un certo punto eravamo già a Bergamo no a Brescia tu lì dopo un po' non ci pensi più per i primi 10 km ti caghi un po' sotto ti guardi un po' indietro ma poi niente e ti dici è successo e non ci pensi più e più avanti avevamo incontrato un altro pullman dei nostri e quando abbiamo visto i lampeggianti della stradale gli eravamo proprio dietro allora abbiamo detto all'autista tu fai finta di niente la polizia ci supera supera anche l'altro e si mette all'entrata di un autogrill scendono e con la paletta fanno segno di fermarsi di entrare dentro l'autogrill e di fermarsi lì

il primo pullman entra autogrill e noi tutti un urlo schiaccia schiaccia schiaccia non ti fermare il nostro autista pazzo tira avanti dritto e passa davanti a Derrick che lì giù in borghese agitando la pistola fa ferma ferma e corre verso il nostro pullman con la pistola così poi la volante parte di scatto con la sirena ci taglia la strada frenata da sbando e quando sale sul nostro pullman eh galantuomini dice Derrick ci siamo divertiti alla Scaligera eh ma adesso deve uscire chi è stato allora tutti silenzio perché loro ti dicono sempre così ti dicono se esce chi è stato denunciamo solo lui o se no vi denunciamo tutti ma tanto noi poi ci si aiuta tutti insieme l'avvocato eccetera non è che li paghi tu lo paga il club però intanto nessuno usciva fuori perché la roba l'avevamo presa tutti e quelli hanno cominciato a guardare sotto i sedili e venivano fuori salami bottiglie caciotte di tutto veniva fuori e così ci hanno portati in questura a Verona e ci hanno tenuti un sacco di tempo li in questura

a Verona c'è stato quell'anno che abbiamo perso lo scudetto e che alla fine sono successe cose pazzesche impressionanti nella prima inquadratura in Tv si vedeva Bubo il colosso che si lanciava aggrappandosi a un altoparlante sospeso su in alto io ho visto uno che con il coltellino ai gabinetti toglieva le piastrelle dal muro si è fatto una pila di piastrelle è tornato in curva e si è messo a tirarle in campo contro la gente mentre dall'alto arrivavano giù pezzi di cemento grossi così ho visto gente che ha staccato una transenna tipo tubo innocenti ma lunga 15 metri e con quella a colpi d'ariete tiravano giù i cristalloni per entrare in campo e spaccare tutto poi alla fine siamo usciti tutti fuori dallo stadio io ero ferito avevo una gamba che non potevo correre mi avevano preso qua gli sbirri e non riuscivo a muoverla mi appoggiavo alla canna telescopica e così poi fuori dallo stadio invece di andare avanti con i nostri che devastavano tutto sono rimasto indietro con un gruppo dove c'era un po' di ragazze un po' di gente più vecchia perché se stai solo ti ammazzano e così sono rimasto lì con questo gruppo

c'erano i ragazzini che tiravano le monete e anche i sassi nei vetri delle case buttavano bombe carta dentro le macchine targate Verona una Mercedes stava bruciando e per tutto il percorso dallo stadio alla stazione i nostri hanno picchiato tutta la gente che incontravano hanno visto uno con la telecamera e gli hanno spaccato la telecamera era della polizia lui ha tirato fuori il cannone gli hanno tolto il cannone e l'hanno conciato di botte ci sono momenti in cui la gente non capisce più niente in quei momenti vale tutto lì spacchi tutto massacri tutto donne vecchi bambini quando siamo entrati in stazione il gruppo che era davanti è entrato a 80 all'ora tutti di corsa e davanti correva la polizia ogni tanto ne buttavano giù qualcuno l'orda ha sfondato tutto le edicole le vetrate giù tutto crasssch i vetri giù tutto ho visto due celerini stesi per terra la gente che gli correva sopra poi sono arrivati gli agenti in borghese sembravano Miami Vice capelli lunghi abbronzati orecchino la pistola in mano il manganello nell'altra figaccioni che ti rincorrevano fin dentro le carrozze e massacravano la gente nelle carrozze

ma c'è stato uno che ha sbagliato carrozza è entrato a inseguire un ragazzino che aveva tirato giù una vetrata lo ha inseguito ma il ragazzino non mollava si è tuffato in una carrozza e lo sbirro dietro ha fatto in tempo a tirargli una manganellata al ragazzino a rompergli i denti ma gli sono saltati addosso in quaranta ne ha prese tante l'hanno buttato giù a pezzetti dal vagone come un sacco di patate io poi quando sono arrivato in, stazione col mio gruppo per ultimi tutto il treno era già devastato nella stazione non c'era più niente che non era distrutto i poliziotti gridavano col megafono se non esce fuori la pistola non partite sul treno c'erano altri poliziotti quelli che scortano il treno che sono della polizia ferroviaria non sono addestrati alla guerriglia e ci dicevano eh però avete ragione vi hanno rubato la partita dicevano così per tenerci buoni avevano paura che li facevamo a pezzi anche loro e volevano tenerci buoni

poi partiamo lo stesso ma dopo 500 metri appena il treno è uscito dalla stazione traaang frena di colpo la gente si era resa conto che il treno stava uscendo da Verona che erano gli ultimi metri che ci restavano di Verona e che non ci eravamo sfogati abbastanza e istintivamente tutti c'è stato un concerto di segnali d'allarme poi tutti giù dal treno eravamo su un ponte con la strada con tutte le macchine che passavano sotto targate Verona e sui binari era pieno di pietre quelle belle appuntite e di fianco c'era una serra di fiori hanno tirato giù tutti i vetri della serra poi dall'alto una pioggia di pietre contro le macchine che passavano giù sulla strada saranno partite 5000 pietre a un certo punto è passato un treno che entrava in Verona la gente gli tirava massi così dentro i finestrini c'era lì Bubo il colosso quello che si era lanciato contro l'altoparlante per tirarlo giù e per lanciarlo in campo lui si era aggrappato ma l'altoparlante si è piegato ha ceduto è caduto giù nel fossato che c'è intorno al campo con Bubo dietro ho sentito spaaack dio cane qua si è rotto qualcosa si era rotto il braccio destro

però si alza si tira su l'abbiamo tirato fuori dal fossato poi fuori dallo stadio i carabinieri gli hanno rotto anche l'altro braccio col calcio di un fucile il giorno dopo è uscito dall'ospedale con tutt'e due le braccia ingessate però nel treno dovevi vederlo con due braccia rotte spaccava ancora tutto poi dal fondo del treno si sente pam papam era quello che aveva fatto il cannone agli sbirri che sparava alle macchine giù dal ponte i poliziotti che erano nelle carrozze sono saltati su ecco è la pistola sono partiti di corsa per andarla a prendere ma niente poi quello se l'è venduta se l'è portata a Milano e se l'è venduta prendi soldi per un cannone così è pulito non ci sono su né omicidi né niente mentre può capitare che se devi fare una rapina rischi che ti vai a noleggiare un cannone che magari ha già ucciso qualcuno così poi ti fanno la perizia balistica e ti appioppano anche il morto ti appioppano anche quello



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