CANTO QUINTO

Storia di Falco – La guida dei cori – L’inno del Liverpool – Le Brigate Rossonere – La coreografia e gli striscioni.

Mio padre è milanista da sempre e andava addirittura quando era piccolo andava a vendere le cocacole allo stadio per non pagare perché chi fa questo non paga il biglietto e ha continuato a andarci sempre anche quando era fidanzate con mia madre era una passione fortissima seguiva il Milan anche in trasferta ancora adesso ha l'abbonamento e va sempre allo stadio me mi ha portato la prima volta che avevo 6 anni mi ricordo che era un derby che abbiamo vinto 1 a 0 però quello che mi ricordo di quella partita non è la partita quello che mi colpiva era lo spettacolo dei tifosi non riuscivo a guardare la partita più di tanto perché ero attratto da questi cori da tutte queste cose che succedevano lì nella curva dalle bandiere dalle trombe dai fuochi dai tamburi io ho cominciato a andarci da solo a 11 o 12 anni ci andavo col Nibbio che abitavamo nella stessa zona andavamo allo stadio insieme stavamo su in alto in cima alla curva e giù sotto di noi c'era lo spettacolo delle mitiche Brigate Rossonere e io dentro di me mi dicevo sempre devo riuscire a arrivare anch'io laggiù con le Brigate

allora non pensavo che sarei arrivato a essere quello che sono adesso a essere addirittura io quello che dirige i cori però mi ero posto come traguardo di entrare a fare parte di quei gruppi e poi crescendo un po' per volta ho conosciuto della gente che stava sotto e così io da li in cima alla curva anno dopo anno scendevo un po' di gradini e salivo di importanza finché ho avuto anch'io la tessera e sono diventato delle Brigate Rossonere adesso ci sono tanti ragazzini che mi vedono come chissà quale divo e dicono cose che a volte mi fanno ridere a volte mi imbarazzano un po' l'altro giorno ero in un negozio con la Cincia era il compleanno di suo padre per cercargli un regalo mi hanno visto fuori dalla vetrina e sono entrati quattro ragazzi mai visti molto emozionati che volevano salutarmi è una cosa che avrei fatto anch'io anni fa se mi capitava di incontrare uno di quelli che vedevo giù in transenna a intonare i cori e che quando io stavo su in alto vedevo come qualcosa di irraggiungibile che mi attirava incredibilmente e che volevo raggiungere

a vedere il Milan a me piace andarci con gli amici io da solo magari a una partita in casa ci vado anche ma smazzare fino a Napoli come facciamo domani per esempio io lo faccio solo per la gioia di poterlo fare tutti insieme con gli amici al di là del Milan e di tutto il resto e così è sempre stato io e Nibbio e Zigolo e tutti gli altri amici nelle Brigate ci siamo entrati perché abbiamo conosciuto della gente che ci dicevano eh venite alle assemblee che allora si tenevano alle Colonne di San Lorenzo in un baretto dove cantava Jo Squillo anche lei milanista ci si trovava lì a quell'epoca io studiavo grafica pubblicitaria adesso ho un'impresa con mio padre di ristrutturazioni faccio il muratore l'imbianchino queste cose qua per cui lì chiedevano qualcuno che sapesse disegnare per fare gli adesivi le tessere tutte queste cose i miei disegni sono piaciuti moltissimo e da quel momento lì sono diventato il grafico delle Brigate mi chiamavano Il Grafico

mi hanno preso in simpatia e la mia fortuna è stata che chi gestiva i biglietti era uno che aveva già la sua età e aveva bisogno di qualcuno che gli stava vicino e che imparava le cose perché lì quello che succede durante la settimana è che alle riunioni si prendono le prenotazioni i tifosi vengono lì e dicono voglio un biglietto o ne voglio tanti tu segni e poi devi andare a prendere i biglietti alla sede del Milan e per questo il Milan ti dà 100 biglietti gratis te li dà ogni domenica i 100 vengono venduti i soldi servono come autofinanziamento però molti di questi biglietti gratis vengono venduti a sole 5000 lire alla gente che s'impegna a chi porta il tamburo a chi vende la sciarpa a chi vende l'adesivo e insomma lì quello che gestiva gli serviva qualcuno che imparava queste cose mi ha tenuto un anno al suo fianco e poi mi ha mollato in mano tutto e così ho avuto in mano io tutto

poco tempo dopo è successo anche che una volta allo stadio io ho preso il coraggio sono salito in transenna e ho fatto qualche coro c'erano due altri prima che dirigevano i cori e anche loro erano ormai vecchi e stavano smettendo e cosi io ho preso questa occasione per diventare anche quello che intona i cori le canzoni che tutti devono cantare nello stadio insomma alla fine mi occupavo di tutto se uno voleva un biglietto veniva a chiederlo a me se uno voleva un'informazione non c'era cosa che io non sapevo insomma vivevo per il Milan mai un momento di tempo riuscivo giusto a cavarmela con la scuola una vita incredibile che adesso non la farei perché in questo momento della mia vita ho altri interessi e altre voglie però per due anni questa è stata tutta la mia vita mia madre mi diceva tu vivi a pane e Milan diceva sempre mia madre

adesso faccio solo la transenna che è la cosa in assoluto più importante nel senso che tu li sei considerato e rispettato da tutti io ho il microfono in mano e guido i cori e devo fare funzionare tutto il tifo per esempio mercoledì quando ci sono le partite di Coppa c'è spesso un po' di ammosciamento e la gente non canta allora io m'incazzo e faccio una predica di 5 minuti li offendo ma come noi saremmo la mitica curva del Milan la curva che ha 20 anni di storia voi venite qua pensate solo a farvi le canne cosa che è sacrosanta però se sei qua senza un minimo di partecipazione allora è meglio che vai a vederla da un'altra parte è meglio che non vieni qua in curva vai da un'altra parte c'è uno stadio che non finisce più c'è posto per tutti come nella vita ci sono quelli che stanno solo a guardare e poi invece ci sono quelli che le cose le fanno e le vivono fino in fondo anche mio padre che è milanista è uno che non viene qua perché lui la partita la vive in maniera diversa o se no andate al cinema oggi è mercoledì e costa anche meno se invece volete stare qua dovete cantare e giù tutti a applaudirmi e poi cantavano tutti

stare in transenna è faticosissimo bisogna gridare per due ore in continuazione delle volte mi chiedo perché lo faccio domani per esempio vado a Napoli so già che quando sarò là sarò stanco viaggio treno fumi sei fuori bevi e quando arriverò allo stadio non avrò nessuna voglia di farlo mi capita tutte le domeniche però poi è più forte di me nel senso che una volta che sono lì mi sembra di entrare in una parte in un meccanismo in cui sono una rotella fondamentale se non giro io fatica a girare tutto quanto e poi tutti che mi spingono dai vai su forza mi fanno Falco Falco vai vai ci sono 300 persone che gridano il tuo nome e così tu vai e appena sali su ti fanno l'applauso io inizio sempre allo stesso modo saluto faccio delle battute ciao a tutti che cazzo fate siamo in diretta mi raccomando ci sono tutte le merde d'Italia che ci stanno guardando e poi comincio coi cori i nostri cori sono cose spontanee i motivi sono quelli che tutti conoscono ce n'è uno che facciamo sempre Perché il Milan è forte alé sul motivo della Stangata e quando parte questo coro tutto lo stadio parte con entusiasmo

vle poche volte che parlano bene di noi i giornali dicono che siamo il dodicesimo giocatore in campo cioè per l'apporto che diamo alla squadra ma in verità il Milan siamo noi non i giocatori chi tiene il ritmo della partita siamo noi ci sono i momenti in cui noi partiamo e allora i giocatori corrono di più ci sentono noi diamo la spinta questo è quello che conta quello che prova la gente che viene in curva l'orgoglio di sentirsi di appartenere a qualcosa e per questo ci inventiamo sempre dei cori nuovi un giorno è venuto lì in transenna un ragazzo mi dice Falco Falco senti ma perché prima di fare Perché il Milan è forte alé non facciamo così

Forza Milan
il Milan alè
forza Milan
Milano è con te
siamo sempre al tuo fianco
io di te non mi stanco
sei la cosa più bella che c'è

e poi via con Perché il Milan è forte alè io ero lì col microfono tappato perché ne arriva sempre di gente che dice fai questo fai quello ma mentre lui me la diceva mi veniva la pelle d'oca io l'ho detta subito al microfono e c'è stato un applauso che non finiva più la gente applaudiva era contenta di quelle parole

c'è una canzone inglese che noi facciamo che è l'inno del Liverpool che è Walk on una canzone degli anni 60 che è stata presa dai tifosi del Liverpool come loro inno col ritornello che dice

Walk on walk on
with hope in your heart
and you'll never walk alone
you'll never walk alone

c'era uno di noi che aveva il disco con questi cori che lì da loro non c'è nessuno che li dirige col microfono partono spontaneamente parte questo Walk on che sembra un urlo che viene da lontano e così noi abbiamo cercato di impararla abbiamo dovuto fare i foglietti con su com'era scritto perché molti dicevano Welcome cioè benvenuto invece di Walk on camminiamo abbiamo spiegato che cosa voleva dire e tutto quanto finché siamo riusciti a impararla questa canzone e ci ha resi famosi in tutta Europa perché l'abbiamo fatta quando sono morti i tifosi del Liverpool schiacciati contro le transenne a Sheffield è successo al sabato e noi domenica avevamo la partita col Real Madrid di Coppa dei campioni che abbiamo vinto 5 a 1 una partita memorabile

avevamo preparato uno striscione con scritto SHEFFIELD YOU'LL NEVER WALK ALONE c'era il minuto di silenzio e noi eravamo pronti per fare la canzone e mettere fuori lo striscione invece l'arbitro uno svedese ha fatto iniziare subito la partita noi mettiamo fuori lo striscione ma la cosa sembrava finita li poi però di colpo lui ferma il gioco e si mette la palla ai piedi per il minuto di silenzio cazzo io lì in quel momento non avevo neanche il microfono sono salito sulla transenna e senza microfono come fanno loro siamo partiti con questa canzone c'ho il video a casa ogni tanto lo rivedo e mi viene la pelle d'oca tutti i giocatori sull'attenti poi si sente tutto lo stadio in piedi a applaudire si vede l'arbitro che guarda verso di me perché sente il coro si vede benissimo il coro che sale And you'll never walk alone anche adesso che lo dico mi emoziono l'hanno fatto vedere per 6 mesi su tutte le reti inglesi almeno una volta al giorno lo facevano vedere sono arrivate tante di quelle lettere di tifosi inglesi voi siete dei veri amici e per tutta la vita noi saremo sempre vostri amici

lì nella curva siamo 17.000 tutti iscritti alle Brigate Rossonere però la gente che seguono tutte le trasferte non sono più di un migliaio 1500 al massimo e sono quelli che ti danno la gioia di vivere qualcosa che vada oltre il Milan perché li cazzo ci sono dei momenti in cui vivi delle cose che il Milan lo dimentichi lì tu rischi il massacro rischi di andare in galera rischi di tutto e in quei momenti al Milan non ci stai pensando proprio per niente tu in quel momento sei coi tuoi amici il tuo gruppo sei una cosa collettiva e per questo motivo tu conti nella testa dei ragazzini questa cosa la capisci da tutti i ragazzini che c'hai sempre dietro contenti di essere lì con le pietre in tasca quando succedono le cose allora tu ti giri un momento e c'hai duecento ragazzini dietro perché lo sanno che tu sei quello che va a fare le cose i ragazzini lo sanno

ci sono i vari gruppi tutti i gruppi hanno un loro simbolo un segno di riconoscimento qualcosa che li tiene uniti come gruppo di amici tu ti puoi fare il drago ti puoi fare un foulard una maglietta ti puoi fare il cazzo che vuoi che ne so ti puoi fare una patacca appiccicata al giubbotto e allora tutti quelli di quel gruppo si riconosceranno perché avranno questa patacca o avranno lo stesso tipo di cappellino che non potrà averlo nessun altro noi per esempio il nostro gruppo siamo tutti tatuati e allora chiunque viene con noi a vedere la partita nel nostro gruppo deve essere tatuato e chi non lo è ancora dovrà farlo perché è così e poi ogni gruppo ha la sua bandiera che individua il suo territorio ben definito nella curva e così la gente di ogni gruppo si prepara le sue bandiere i suoi stendardi e poi se li porta su in curva ogni domenica nella sua zona nel suo territorio si porta su i suoi tamburi i suoi strumenti si porta ogni volta su in curva tutte le sue cose e poi lì si montano le bandiere e tutte le cose

immaginati questo spettacolo una decina di gruppi tutti con queste bandiere giganti c'è la bandiera dei Rebelott con su il Joker di Batman c'è quello dell'Armata Mandragora con la testa di un bulldog poi ci sono i Metal Militia e gli Sconvolts c'è il Patoo Group e ci sono le Brigate delle varie regioni d'Italia quella della Campania è la più numerosa specialmente coi gruppi di Battipaglia e di Eboli c'è quella del Veneto con la Drunk Company di Treviso e tutte le altre adesso la curva ha 50 bandiere 20 tamburi gli impianti voce e tutto quanto ogni gruppo ha la sua bandiera però nessun gruppo potrà farsi una sciarpa diversa perché la sciarpa deve essere solo quella delle Brigate Rossonere uguale per tutti e tutti devono averla perché la scarpata è una cosa troppo bella tutti che si alzano e si ondeggia leggermente come un mare che si muove è una cosa bella vista da fuori è la coreografia e poi anche lo striscione deve essere uno solo ci deve essere lì solo uno striscione unico enorme con su scritto BRIGATE ROSSONERE lì bello enorme limpido pulito

poi ci sono gli stendardi e gli striscioni che vengono fatti apposta per mandare dei messaggi specialmente ai derby dove c'è sempre la lotta degli striscioni c'è un episodio bellissimo che è successo a Roma quando i romanisti avevano preparato uno striscione che diceva MAGICA ROMA diceva più o meno così ALZA GLI OCCHI GUARDA IL CIELO È L'UNICA COSA PIÙ GRANDE DI TE ma c'era stata una soffiata durante la settimana e di risposta dall'altra curva hanno tirato fuori uno striscione con su PER FORZA È BIANCOAZZURRO cioè i colori della Lazio e ci sono poi striscioni che si fanno per delle cose che sono successe come l'anno scorso quando è morto un tifoso dell'Atalanta morto d'infarto dopo le cariche della polizia allora la domenica dopo tutte le curve d'Italia si erano messe d'accordo e hanno messo fuori uno striscione LA MORTE È UGUALE PER TUTTI questi striscioni sono i tazebao della curva li fai quando vuoi mandare dei messaggi agli avversari all'opinione pubblica allo stadio o ai giocatori come anni fa quando il Milan non giocava bene e abbiamo Scritto NOI SIAMO IL 12' GIOCATORE IN CAMPO E GLI ALTRI 11 DOVE SONO?

noi siamo un gruppo nostro anche perché veniamo tutti dallo stesso quartiere e ci vediamo sempre nella nostra sede il nostro gruppo prima era più grande adesso qualcuno è via Orchetto è via qualcuno si fa qualcuno non ci viene più per motivi personali o per motivi di polizia perché non gli frega più un cazzo di rischiare ma il nostro è un gruppo che nel massimo splendore raggiunge tranquillamente 80 90 persone pronti veramente a tutto e con una certa convinzione però bisogna occuparsene un gruppo come il nostro è un gruppo che non morirà mai ma è un gruppo che ha bisogno di essere sempre stimolato e questo è il compito di noi pensanti del gruppo perché da noi è pieno di gente come il Picchio e Marabù e anche Bubo tutta gente che sono fondamentali ma non pensanti nel senso che sono solo capaci d'incazzarsi di gridare di devastare non sono gente pensante

mentre invece bisogna tenere conto che i tempi cambiano la gente cambia lo stadio cambia cambiano i rapporti con la polizia con tutto anni fa quando c'era una scazzottata gigante non c'era lì nemmeno un poliziotto a dire ah ma adesso queste cose non le puoi fare più perché adesso è cambiato tutto è cambiata la geografia della curva è cambiato l'atteggiamento delle persone è cambiato quello che c'è fuori dallo stadio tu prima andavi a Napoli tranquillo la facevi in macchina adesso se vai in macchina torni a piedi e così per andare a Napoli ti fanno un treno blindato con due elicotteri che vanno avanti e indietro sopra il treno fino a Napoli per cui tutto dipende da quello che succede se stai calmo se fai quello che dicono loro se prendi il treno speciale tutto va bene ma se invece prendi arrivi lì e dici io no io non ci salgo sul treno speciale io vado a Napoli per i cazzi miei loro cercano di bloccarti e allora tafferugli incidenti però alla fine alle 3 del mattino non ci fermano più cominciamo a salire spacchiamo tutto si vedono gli sbirri che scappano via e alla fine siamo su tutti sul treno



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