CANTO OTTAVO

Zigolo riprende il racconto inziale – Arrivo a Cagliari e primi scontri allo stadio – Il codice d’onore – La battaglia dei pullman.

Io avevo il debito al bar con la padrona le dovevo sempre dei soldi e allora questa tipa qua mi toccava scoparla ogni tanto così mi diminuiva il debito le dicevo io per stare con te ho bisogno della coca ma non era vero io non sono mai stato tossico di niente appena mi accorgo che la droga è lei che mi comanda la mollo cioè comando sempre io il mio sballo allora questa qua mi comprava la bamba io la prendo e quella mattina senza avere dormito esco arrivo lì al pullman che è ancora buio poi andiamo all'aeroporto e tutto il resto che Germano ha già raccontato prima poi siamo arrivati a Cagliari abbastanza tranquilli all'aeroporto c'erano due pullman ma noi su due pullman non ci stavamo neanche stretti ci hanno detto fra un po' arriva un altro pullman il tempo passa ma l'altro pullman non arriva finalmente arriva eravamo tutti sui pullman ma a un certo punto decidono di farci pagare il biglietto a tutti 4000 lire a testa col cazzo siamo scesi giù tutti incazzati e decidiamo di andarcene a piedi

per evitare il peggio la polizia decide di portarci coi loro pullman però non li spaccate come l'altra volta se no vi denunciamo tutti e così abbiamo preso siamo partiti siamo arrivati allo stadio ma già prima di entrare nello stadio c'erano questi qua del Cagliari che ci stavano aspettando che erano furiosi e ci odiavano per via dello striscione che gli avevamo fottuto arriviamo allo stadio ci fanno passare sotto la loro curva e lì cominciano a arrivare giù un po' di sassi attimo di tensione ci hanno fatto entrare dalle transenne che sono fuori dallo stadio lì hanno fermato il Marabù che era ubriaco e continuava a dire parole ai poliziotti figli di puttana inculati e così via questi qua lo vedevano e appena abbiamo passato la transenna l'hanno brancato abbiamo perso un po' di tempo per farcelo ridare poi entrati lì ci volevano perquisire tutti intanto la gente dall'alto che era dentro lo stadio continuavano a tirarci giù roba bottiglie barattoli sassi di tutto ci tiravano giù

noi abbiamo detto adesso basta adesso facciamo l'entrata con le torce accese e se ci tirano ancora li bruciamo abbiamo acceso le torce siamo entrati di corsa nello stadio con le torce accese siamo entrati sotto la curva nel primo anello in mezzo alla gente di Cagliari che viene lì tranquilla per vedere la partita e vediamo che su nel secondo anello dove ci sono i nostri c'è casino c'erano quelli del Cagliari che avevano strappato giù uno striscione nostro lo tiravano da una parte lo volevano portare via tiravano menavano noi ci lanciamo dritti su in alto con le torce accese in mezzo alla gente terrorizzata un casino calpestando tutti arriviamo su li carichiamo botte della madonna in 5 minuti ci siamo ripresi lo striscione quelli scappano via poi cariche della polizia ci ha messo 20 minuti di cariche a ristabilire la calma

molto belle le scene alla Tv il giorno dopo si vede la gente in mezzo alle fiamme e al fumo e tutti questi qua del Cagliari che scappano e poi noi che facciamo il coro

Rossoneri siamo noi
ma chi cazzo siete voi
noi del Milan siamo qua
e per voi non c'è pietà
quando il Milan segnerà
questo stadio esploderà
dalla curva si alzerà
la canzone degli ultra

poi loro nel secondo tempo fanno la grande scena tirano fuori quel vecchio striscione delle Brigate che Chiurlo aveva rubato nel magazzino lo tirano lì fuori all'incontrario ma noi gli facciamo il coro La fotocopia avete la fotocopia e gli buttiamo le monetine perché quello era uno striscione che non valeva proprio niente perché non era uno striscione conquistato

anche dopo che è finita loro fuori hanno fatto i pagliacci perché sono dei pagliacci erano li fuori dallo stadio che volevano fare la guerra però sono dei deficienti si sono messi davanti all'entrata da dove dovevamo uscire e noi da sopra vedevamo tutto il piazzale vedevamo la madama muoversi vedevamo loro arrivare poi la prima carica della polizia e loro scappano via tutti c'era un parcheggio pieno di macchine che lì la madama non si muove bene tu ti muovi meglio di loro in un posto così ma quei deficienti invece scappavano sulla spiaggia deserta e lì basta fare un giro coi blindati e ti immagini ti buttano in mare come vogliono comunque hanno fatto un po' di bordello ma il grosso di loro ci aspettava in fondo al viale dopo la curva poi finalmente ci fanno uscire dallo stadio ci mettono su due pullman dell'azienda municipale e partiamo davanti c'era un blindato noi eravamo nel secondo pullman dietro c'era un furgone con su 10 poliziotti e dietro suonavano inferocite 30 macchine di cagliaritani che urlavano e suonavano inferociti

il pullman parte arriviamo alla curva e lì c'è un esaurito con altri due o tre tipi che ci tira i sassi e becca il pullman il pullman si ferma noi scendiamo scendono anche i poliziotti cosa fate eh ci tirano i sassi su su salite ma quelli erano sempre là coi sassi in mano e ci facevano i gesti allora Codone e un altro passando da dietro il pullman gli arrivano addosso due sberle li fanno scappare via a calci ripartiamo andiamo avanti finché ancora bang sassate ma lì proprio tante sono arrivate una ha tirato giù un vetro e un 9 altra ha tirato giù il vetro dell'autista che ha aperto la porta è scappato via noi siamo scesi in 4 o 5 loro erano una ventina sono scappati subito ma Zigolo si è preso un sasso in faccia siamo risaliti sul pullman e abbiamo detto il prossimo sasso guai a chi non scende e lì non c'è niente da fare devi proprio scendere perché se no poi quando risaliamo sul pullman e ti abbiamo visto che non sei sceso sono botte ti buttiamo giù dal pullman e te ne vai a casa a piedi tu non puoi più stare con noi te ne vai

perché o tu c'hai un certo tipo di vita un modo di vita che è quello o con noi non ci puoi stare come è successo col Biancone quel pezzo di merda che si è preso una coltellata nella schiena dallo Svasso se non si muove gli apre la schiena il giubbotto gliel'ha squarciato in due perché questo Biancone si era fatto beccare a un autogrill che avevamo svaligiato avevamo spento la luce abbiamo tirato giù l'interruttore generale e siamo usciti con una cesta enorme di prosciutti forme di grana e tutto quando si riaccende la luce la commessa dice eh qua ci stavano i prosciutti non ci sta più niente lui invece l'hanno beccato a rubare i giornali neanche i porno ma i quotidiani a mille lire questo deficiente l'hanno fermato e lui è andato a cantarsi tutto quello che avevamo rubato noi allora dopo questo fatto questo Biancone qua praticamente non aveva più nessuno non lo voleva più vedere nessuno era un pezzo di merda doveva sparire si è preso la sua coltellata e poi è sparito dalla circolazione

tra noi ci sono dei comportamento che si devono rispettare anche nei confronti degli avversari come la storia di quel capo dei viola quando a Milan-Fiorentina a San Siro c'è stata una carica pazzesca gli stavamo portando via lo striscione del CAV il Collettivo Autonomo Viola e uno di noi con una bottiglia l'ha squarciato gli ha aperto la gola e solo in faccia gli hanno dato 48 punti questo qua si chiamava Giaco l'anno scorso è morto per overdose o per aids una roba così quando siamo andati a Firenze noi abbiamo portato allo stadio uno striscione con scritto ONORE A GIACO era un nemico questo qua però lui lo striscione non l'aveva mollato tu puoi dire è da coglione farsi ammazzare per un pezzo di stoffa con su scritto CAV ma qui è così tra noi c'è come un codice d'onore con quelli delle altre squadre e con i vecchi ci si conosce tutti ci si parla e alla fine sai che sono gente come te c'è assoluto rispetto mentre invece questi nuovi quelli più giovani queste cose non sanno neanche che cosa vogliono dire perché la loro vita quotidiana non li porta più a sentire queste cose qua

quelli più giovani io li vedevo anche che andavano verso destra perché veramente c'è stato un vuoto politico in questi anni un vuoto completo a sinistra perché tutte le idee che c'erano di cambiare il mondo di spazzare via la merda tutte queste idee queste speranze sono state spazzate via loro invece e al loro posto che cosa abbiamo avuto niente abbiamo avuto ancora più merda come si può vedere tutti i giorni sui giornali e così adesso l'immaginario di tutti questi ragazzini che cos'è è la svastica sono questi skin che fanno bella figura botte agli sbirri i veronesi in 5000 a San Siro tutti con le mazze e i caschetti gialli e blu padroni di tutto lo stadio e che poi fuori fanno tre ore di guerriglia i cordoni di polizia spazzati via e che ci gridavano Le Brigate sono scappate ma noi non eravamo scappati ci eravamo solo ritirati per evitare lo scontro perché non potevamo sostenere lo scontro in quelle condizioni

io alla fine c'ho litigato di brutto loro sono venuti a Napoli in 4 o 5 con la maglietta nera e una celtica bianca grossa così sulla maglietta il Lui aveva anche una celtica tatuata qua io gli ho detto ragazzi facciamo una cosa ognuno la politica la lascia a casa qua siamo noi e basta poi quando andiamo in piazza uno da una parte uno dall'altra cioè a me non mi va di stare allo stadio con te di fianco che passa un negro come a Genova che vendeva le bibite e tu gli dai dello sporco negro e gli rubi le bibite non mi va perché quello sta lavorando e allora se fai così io ti metto le mani addosso e lo sai come va a finire c'era un ragazzo uno di questi che c'ho litigato che si chiamava Francolino lui c'ha qua tatuato uno skin con la bandiera con la svastica però i ragazzini vedevano lui andare in mezzo a 30 persone per portargli via lo striscione non vedevano me o un altro che portava altre idee questi qua vedevano lui che si era messo la cosa con la svastica e allora tutti dopo un po' con la svastica

questo Francolino è quello che adesso è dentro per il romano morto ma quella è una storia che è tutta una montatura perché l'hanno fatto stare coi testimoni dei romani per due ore nella stessa stanza in questura e poi a loro quando li hanno interrogati gli hanno chiesto descrivimi il tipo e loro naturalmente hanno descritto lui e così a questo qua adesso che sono passati 4 o 5 anni gli hanno dato 7 anni è pazzesco perché quel romano era morto d'infarto non c'era neanche un ematoma aveva solo un graffio perché lui quando se li era visti arrivare addosso si era spaventato e si era messo a correre uno gli aveva fatto lo sgambetto lui è caduto ma nessuno l'ha toccato si sono fermati tutti l'hanno visto sbiancare e sono scappati poi questo Francolino non era nemmeno lì era da un'altra parte dello stadio comunque poi lì al processo c'era anche uno della Digos di Roma e ci diceva che i romani non li lasciano mai andare in giro da soli perché i romani e i laziali hanno un'unità che li scorta un'unità di polizia che da Roma li segue ovunque

questo qua mentre aspettava fuori dal tribunale per testimoniare ci ha raccontato delle cose impressionanti ci ha detto ma voi non siete veramente altra perché c'è un sacco di voi che pagano il biglietto del treno io quando porto i miei ragazzi io parlo subito col controllore e nessuno di loro fa il biglietto e quando siamo nello stadio dico fate quello che volete ma se succede che uno muore o è ferito grave io voglio un colpevole chiunque sia ha fatto l'esempio di Bergamo lì si odiano di brutto coi romani Lega lombarda e tutte queste cose qua non si possono vedere sono venuti lì i miei ragazzi e mi hanno detto dai commissa' facce usci' 'na ventina e io che dovevo fa' li faccio diverti' se fanno 'sta scazzottata e poi stanno tranquilli li ho fatti usci' in 20 so' tornati e io gli chiedo ahò ragazzi com'è andata è andata bene commissa' uno l'avemo steso eh ma che l'avete ammazzato no commissa' morto nun è morto eh ma guardate che se viene da me il commissario di Bergamo e quello è morto o è grave io almeno uno di voi glielo devo dare è chiaro eh nun c'è 'sta problema commissà e noi je damo er tossico je damo

i bergamaschi sono i migliori d'Italia e bisogna vedere con gli sbirri cosa fanno si mettono lì da soli contro 20 sbirri si pigliano le manganellate in faccia e non si muovono un anno a San Siro hanno messo fuori uno striscione con scritto INTIFADA uno striscione nerazzurro con il mitra e il palestinese che gli escono fuori solo gli occhi dopo pochissimo la polizia. arriva lì per toglierlo arriva il commissario con la colonna di celerini dietro ci sono le prime spinte ondeggiamenti a un certo punto i poliziotti riescono a prendergli lo striscione a tirarlo via madonna che cosa è successo allora quelli gli sono andati contro così a mani nude una forza d'urto pazzesca i celerini li hanno caricati loro non si sono mossi non sono indietreggiati gli atalantini ma sono partiti e hanno spinto via i poliziotti di dieci metri li vedevi che scappavano via come pazzi i poliziotti

poi si sono messi a fare i crolli bergamaschi li hanno aspettata che tornavano e quando gli sbirri sono arrivati proprio sotto di loro hanno fatto 4 gradini di salto e si sono lasciati andare giù in avanti sulla schiena di quelli che stavano sotto di loro che sono crollati giù una fila sull'altra fino a schiacciare i celerini che erano in fondo lì non scappi più perché c'hai una pressione di gente addosso che non ti muovi più gli sono crollati addosso li hanno schiacciati contro la transenna una roba un po' brutta ma efficace questa dei crolli abbiamo visto poi alla tele i primi piani gli hanno tolto gli elmetti li hanno buttati in campo gli hanno dato una fraccata di botte che poi lì allo stadio tutto diventa una storia tra bande anche i poliziotti sono bande di ultra anche i carabinieri e come da noi ci sono anche lì gruppi che sono più affiatati ci sono quelli che vogliono picchiare sempre e ci sono quelli che gli sei simpatico e non ti picchiano perché gli sei simpatico

comunque poi lì a Cagliari i pullman si bloccano un'altra volta tutto il viale era bloccato loro erano lì schierati 200 persone a dir poco bloccavano il viale c'erano davanti tipi con tubi travi bastoni noi scendiamo i poliziotti tentavano di fermarci però gli arrivavano i sassi allora si tiravano indietro così noi siamo partiti la prima carica che abbiamo fatto abbiamo spazzato via tutto il Picchio si è preso una bastonata in faccia era tutto insanguinato ne ha stesi due a sprangate poi li ha presi a calci mentre erano giù per terra c'era una bancarella l'abbiamo ribaltata Bubo il colosso ha fatto il vuoto intorno facendo roteare un'asse lunga 3 metri quelli sono scappati hanno mollato giù tutto il Marabù era lì con due pile di sciarpe del Cagliari e urlava allora qualcuno viene qui a prendersele queste sciarpe e le calpestava poi ritorna in forza la madama e noi torniamo di nuovo sul pullman

c'era il Nibbio che era rimasto giù da solo aveva i capelli in piedi era viola eravamo tutti in ecstasi aveva la bandiera di Maastricht del suo amico olandese piegata sotto il braccio una trave in mano un po' di sassi che aveva preso di scorta e la cinghia nell'altra mano andiamo a prenderlo lo tiriamo su sul pullman io lo spingo su ho un piede giù dal pullman un piede su sento baaang una botta qua sulla schiena ma in ecstasi tu senti lo spostamento non senti il male mi giro c'è lì un vecchio poliziotto tipo mio padre col manganello alzato mi guarda io lo guardo gli dico ma tu sei un figlio di puttana perché mi devi dare la manganellata io sto aiutando questo qua a salire sto mantenendo l'ordine io arriva Tuffetto che l'avevano buttato per terra gli usciva il sangue dagli occhi andiamo avanti bang altri sassi loro hanno rotto tutti i vetri noi abbiamo spaccato tutto dentro il pullman non c'era più niente non c'erano più porte sedili strappati buttati giù dai finestrini sfondati Bubo tira un calcio contro l'ultimo finestrino che non si rompe ma si stacca intero dalla lamiera e rimane penzolante fuori dalla lamiera

si continuava a andare avanti così non ce la facevamo più su e giù continuamente dal pullman facevi 10 metri ancora sassi e noi giù ancora tutti coi bastoni a massacrarci poi di nuovo su si ripartiva ma quelli non smettevano mai coi sassi a un certo punto nel pullman arriva un mattone lanciato dall'alto e prende in pieno Occhione che li stava Calcando con la canna da un finestrino sfondato e va giù la faccia piena di sangue non ce la facevamo proprio più eravamo a pezzi anche Germano e Lui sangue dappertutto poi il pullman entra in una galleria contro il muro della galleria c'è un marciapiede stretto cosi vedo Bubo con in mano un sedile un pezzo di sedile di formica rotto che era come una lama ci sono due vecchi lì contro il muro e mentre gli passiamo davanti col pullman ma cosa fai Bubo figlio di puttana lui si sporgeva con la lama li stava decapitando con la lama di formica io lo prendo per i capelli lo tiro indietro quasi cadiamo giù il pullman va avanti io mi ero aperto la mano sangue dappertutto ma cosa fai faccio a Bubo ma sono due vecchi mica li vuoi ammazzare e Bubo viola coi capelli dritti urlava quando è così qui vale tutto vale tutto



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