XV.

ANCORA UNA VOLTA LA SIGNORINA RICHMOND SI DIVERTE
AL CORO DELLE CORNACCHIE DELLA STAMPA


Erano almeno dieci anni che non si
vedevano tanti piccioni piazza
ahi non sia mai che la festa ricominci
non sognano rivoluzioni sono piccioni

riformisti che non accettano di restare
ai margini sono piccioni di oggi
cresciuti nel mezzo di un consumismo
dispiegato questi piccioni vengono

spinti dalla nostra società fra
scilla e cariddi da una parte
e problemi irrisolti dall'altra
qualcuno cerca di fare giochi politici

proibiti sulla nostra testa e
sulla pelle dei nostri piccioni
avvoltoi inguaribili e falchi
professionali sono alle loro spalle

e li spingono contro lo stato
dopo anni di silenzio di tranquilla
vita di piccionaia si torna a
contestare davanti agli ingressi

ahi non sia mai che la festa ricominci
a discutere di politica i focolai
di contestazione tenuti appositamente
accesi sono numerosissimi e chi

li aizza è seppure non in prima
persona già sceso in campo la
protesta dei piccioni ha riportato
alla luce schemi operativi di

dubbia provenienza non avendo a
disposizione i telefoni per comunicare
i piccioni si tengono a contatto
con staffette motorizzate che aggiornano

la situazione di ora in ora le forme
di lotta scelte dai piccioni ma
veramente da loro interrogativo sono tre
l'occupazione l'autogestione le assemblee

ahi non sia mai che la festa ricominci
in moltissime picionaie è stato il
trionfo della più smaccata illegalità
che ha avuto il sopravvento sui muri

delle scuole riappaiono scritte
truculente nelle aule invece dei
professori ci sono piccioni che auto-
gestiscono le lezioni accanto a chi

s'indigna civilmente c'è chi s'intrufola
per trarre vantaggi politici per
fare proseliti o solo per fomentare
la violenza la memoria è ancora

lunga per non trasalire la ragione
recalcitra a vedere un brutto
film già proiettato a ripercorrere
ansie attese deprecazioni

un pericolo si sta infiltrando nella
gran massa dei piccioni che la violenza
l'hanno definitivamente condannata che
più spesso non l'hanno nemmeno conosciuta

ahi non sia mai che la festa ricominci
la protesta dei piccioni si è trasformata
in pretesto di disordini sfociato
in un lancio di uova marce è

riesplosa la violenza un fenomeno
che sembrava si sperava archiviato
e che invece ha trasformato i giovani
piccioni in feriti e contusi

sembra un remake degli anni caldi
polizia e carabinieri in assetto
di guerra e agenti della digos sparsi
dappertutto vetri rotti lanci

di uova marce traffico bloccato cariche
di polizia con uso di manganelli
di nuovo il fischio delle sirene delle
autoambulanze di nuovo i feriti sul

selciato di nuovo la violenza per le strade
noi crediamo che la grande maggioranza
dei piccioni non sia rappresentata
da quanti hanno lanciato uova marce

ahi non sia mai che la festa ricominci
chi esaspera e fomenta il disagio
dei piccioni dimostra di non volere
la soluzione dei problemi ma di giocare

sulla pelle dei piccioni il lancio
di uova marce non premia la condotta
dei piccioni le uova marce se vogliono
se le mangino in famiglia non le tirino

in piazza dentro la manifestazione
dei piccioni si muovono germi
capaci d'infettare la protesta
dietro non c'è una stategia pensata

ci sono invece avvoltoi abituati
a cavalcare qualsiasi contestazione
in un tempo che non deve tornare
mani losche distribuivano ai piccioni

strani orribili libretti manuali
di guerriglia urbana istruzioni per l'uso
della violenza c'era chi spiegava perfino
come si fa una molotov come si disarma

un poliziotto ecco perché comincio a
dire no alle uova marce anche se
non sono ancora comparse le molotov
ahi non sia mai che la festa ricominci



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