II.

ARC-EN-CAGE OVVERO LA SIGNORINA RICHMOND CHE DIPINGE
L'ARCOBALENO NELLA GABBIA




Vi apprestiamo ora dinanzi agli occhi
per cosa nuova unica e rara
or dentro ad una gabbia
l'Italia uno dei paesi

più liberi del mondo
una sinagoga di babbioni
fiere selvagge e
quasi una gabbia di cucchi

mansueto gregge
d'allocchi e di grilli
mostriamo in prospettiva
l'Italia uno dei palcoscenici

più lirici del mondo
sì che per sempre il miglior geme
in quella gabbia
musa divina

se volgi benigni i grandi occhi
che quella banderola tien coperta
un mostro vivo v'è
l'Italia uno dei pagliacci

più licantropi del mondo
a me nova in core
di gioie un iri brilla
in questo medesimo giorno

io bella gabbia
ho di mia man tessuto
come un forte castel
l'Italia uno dei parallelepipedi

più littori del mondo
quadro a vedere
apparve un cerchio
fatto a modo che iri

in quale tutta la terra circuì
alta la gabbia
di lisce canne
l'Italia uno dei palazzi

più lividi del mondo
e sorgono ciascuno
in ogni canto
de l'alto lume

parvemi tre giri
quattro torri altere
di tre colori
l'Italia uno dei pappagalli

più linguisti del mondo
rimane e canta
ed il suo canto è quale
di tutto un bosco

di tutto un mattino
onde il seren del cielo
mirando il vigilante servo
l'Italia uno dei parossismi

più linfatici del mondo
sorger veggia e cader
un'iride d'opale
vario così come

le stelle ardenti
iridavano come le scaglie
avanti e dopo la pioggia
l'Italia uno dei palombari

più liquidi del mondo
l'iride perché le primizie
e reliquie de' vapori acquosi
la procreazione dell'iride

ricerca una materia
umida e che già si vada
risolvendo in acqua
l'Italia uno dei palmipedi

più licenziosi del mondo
atti a imbrattar la luce
tanti bei giochi d'acqua
dipingono in iridi

gorgogliandosi rompendosi
nel recuperare la perduta libertà
l'odio e il disdegno
l'Italia uno dei paradisi

più limacciosi del mondo
il furore e la rabbia
tutt'a un tratto uscirno
fuori di gabbia



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