VIII.

ORMAI IN SALVO LA SIGNORINA RICHMOND S'INTERROGA
SUL BIG BANG




A contrarsi a espandersi
a formarsi alba del al calore
al centro alla velocità
all'inizio allontanandosi a loro volta

al principio alterna fasi
aperto e apparente attese
a un certo punto caos
c'è il nulla che anzi creò che ha cominciato

che ha dato luogo che ha pervaso
che la assorbisse che occupò che ruota
che separa cioè luce
contraendosi cominciare con ritmo

con tale violenza continuamente
contro l'altro con velocità correre attraverso
creando lo cozzando l'uno
da dove è venuto dal tempo zero da spezzarsi

del gran bollito della fine totale
dell'armonia della superficie di condensarsi
di fuoco dimensioni
d'improvviso di nascite di numeri

direttamente di sabbia
diventerà di vita di vuoto
è aperta e assoluta
e chiuso è compressa e concentriche

è così alta e di morti
e gradualmente è inconoscibile e infinito
emette un è possibile
espandendosi esplosive finalmente

finì per fino a raggiungere
formandosi frammenti frenetico
generò girano intorno
gli oggetti gradualmente gravitazionale

ha una temperatura il colore
il loro moto il mostruoso il ritmo
immaginando impedendole
in accordo incapace di in così poco

in esso contenuto infinitamente
in grado di iniziata in ogni direzione
in orbite in quei primi
in reciproco intercorrono interrogandoti

in una eterna in un unico posto
inversa iperdenso istanti
i suoni la domanda
la grande aurora la inconcepibile la loro diaspora

lampo la rappresentazione
l'arcobaleno la risposta è la stessa distanza
la storia la temperatura
la terribile le dimensioni l'energia

l'espansione l'esplosione
l'estensione limitato l'ipotesi
lo scenario ma non con gli occhi
meno di un granello miliardi di

milioni mille volte
molto rapidamente morirà muta
nei primi istanti nella disaggregata
nella palla nell'eternità noi stessi

non ha senso non la vediano
nulla di quanto nuovamente o chiuso
oscillante paragonabile a
per congelamento per essere per prevalere

per rarefazione per solitudine
pieno di luce più probabile più tardi
pressapoco primo mistero
primordiali proiettato qualche istante

qual'è la velocità quale sarà
quando il sole quanta materia questo inizio
radiazione rallenta
riciclato sarà definitiva scagliate lontano

scaldando se a questo punto
se invece è chiuso senza incontrare senza limiti
si addenserà sia infinito
si allontana si aprono fra si formerà

silenzioso si muovono
si raffreddano si ricombinano snervanti
sperimentale splenderebbe
tornerà sui suoi trasparenti tutta la materia

tutto era tutto lo spazio
un grande un attimo prima uniformemente
un immenso un'istantanea
vedremo verso il rosso vertiginosamente



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