19.

 

Quello che era successo nel frattempo al primo piano e stata una cosa completamente diversa perché i compagni invece di mettersi tutti in un camerone e fare come abbiamo fatto noi al secondo piano alcuni di questi hanno tentato una difesa hanno tentato di impedirgli di entrare e hanno tirato le caffettiere così ci hanno raccontato dopo e allora i carabinieri che sono entrati arrivando dal pianterreno hanno cominciato a sparare a tutto spiano cioè sparavano dappertutto entravano nel corridoi sparavano nei corridoi sparavano dentro le celle hanno sparato dentro tutte le celle e hanno cominciato a ferire la gente hanno ferito una guardia che ovviamente in quel caos si era divincolata non era controllata più da nessuno e si è messa a gridare sono una guardia sono una guardia

gli è arrivata una sventagliata di mitra che l'ha segato in due ma non è morto e poi un altro ancora che era un comune e si è reso due colpi al femore adesso è zoppo è zoppo per tutta la vita e ancora adesso sono rimasti nelle blindate i segni dei proiettili si possono vedere quanti proiettili hanno tirato e a che altezza li tiravano si può vedere dai buchi che sono rimasti nelle blindate anche se i giornali poi hanno detto che avevano sparato proiettili di gomma col cazzo quelli hanno cominciato anche lì a tirar bombe nei corridoi e a sparare all'impazzata e allora lì la situazione è stata che a differenza di aggregarsi tutti in un camerone la gente si è divisa nelle varie celle prendendo ogni gruppo una guardia in ostaggio

però anche con la guardia in ostaggio evidentemente tutti quanti hanno capito che visto il livello a cui era arrivata la cosa li non bastava più la guardia in ostaggio come garanzia del fatto che non ti uccidevano li allora i carabinieri arrivavano di cella in cella sparavano e dicevano o uscite subito o vi buttiamo dentro una bomba e quelli uscivano però la cosa strana e stata che '1 massacro vero e proprio l'hanno fatto sopra e non sotto anche se sopra non c'è stata nessuna resistenza perché in fondo sotto non hanno toccato nessuno non hanno picchiato nessuno mentre invece sopra hanno fatto il massacro hanno picchiato tutti hanno fatto tutte queste sceneggiate sparavano puntavano alla gente ti appoggiavano la canna del mitra qua sulla tempia poi sparavano facevano di queste scene qua

dopodiché io ho pensato che la cosa peggiore in quel momento era passata ho pensato ingenuamente che il peggio era finito ci hanno messi tutti quanti con le mani sopra la testa e siccome eravamo al secondo piano hanno cominciato a fare scendere tutta la gente in fila giù per le scale ovviamente tu non è che scendevi camminando ti facevano scendere a calci a colpi di calci di mitra nella schiena e facevi le rampe di scale a rotoloni in mezzo ai colpi arrivavano colpi da tutte le parti però non è che quei colpi io personalmente li ho sentiti molto non ho sentito niente mentre rotolavo giù dalle scale illuminate dalle pile non vedevamo niente sbattevamo dappertutto non ho sentito niente probabilmente perché la reazione che ho avuto è stata quella che pensavo soltanto che non mi avevano ucciso

qua non mi hanno ucciso pensavo non ci hanno ucciso nessuno ma soltanto non capivo dove ci stavano portando cosa stavano facendo adesso cosa fanno questi adesso cosa faranno adesso che la cosa è finita adesso cosa stanno facendo dove ci stanno portando non riuscivo a capire cosa stavano facendo dove ci avrebbero portati e allora quando sono arrivato a rotoloni in fondo alla rotonda del pianterreno dopo aver fatto due piani a colpi e a rotoloni dopo che sono finite le scale e sono uscito dal cancello che dava sulla rotonda del pianterreno lì la scena era molto illuminata c'era molta luce mentre dove venivamo da sopra era tutto spento c'erano solo i fari delle pile mentre li quando siamo arrivati giù era tutto acceso era tutto illuminato fortissimo

è lì ma è stato un flash una cosa di un secondo il tempo di attraversare la rotonda con tutta quella luce e li ho visto per un attimo molte persone in divisa e in borghese c'erano i comandanti delle guardie brigadieri e marescialli c'era gente venuta da fuori e li a calci a spintoni a colpi e a botte mi hanno indirizzato verso il corridoio scoperto che porta ai cortili dell'aria ho visto che era nei cortili che ci volevano portare solo che il problema era che appena ho cominciato a scendere i tre gradini che davano su questo corridoio scoperto ho capito ho visto che lì c'era il massacro perché li c'erano allineate su due file tutte quante le guardie mascherate con i passamontagna stavano lì su due file con questi grandi pastrani e con in mano manganelli e sbarre di ferro

allora siccome questi ci costringevano a correre nel corridoio scoperto con le mani dietro la testa e tu non potevi ripararti evidentemente allora eravamo ben contenti di dover tenere le mani sopra la testa perché i colpi ti arrivavano principalmente sulla testa erano colpi tremendi che questi tiravano con tutte le loro forze coi manganelli e con le sbarre di ferro io appena ho fatto i due gradini c'era una guardia che subito ha tentato di farmi lo sgambetto di farmi cadere immediatamente perché lì il problema era di farti cadere e poi picchiarti mentre era per terra però non sono riusciti a farmi cadere era molto illuminato questo corridoio era delimitato da una parte dal muro della sezione e dall'altra parte c'era una grande rete metallica che delimitava i cortili delle arie

e allora io ho visto davanti a me c'era un compagno e ho visto che gli è arrivato un colpo tremendo con una spranga di ferro gli è arrivato un colpo tremendo su un fianco e questo si è piegato in due e gli sono saltati addosso due tre guardie per picchiarlo selvaggiamente lo sono riuscito a evitarli a andare avanti sempre con le mani sopra la testa coi colpi che arrivavano da tutte le parti ho pensato istintivamente che dovevamo percorrere tutta quanta la lunghezza del corridoio che saranno stati un trenta quaranta metri ho pensato che c'era da fare tutto quanto questo percorso dove erano allineati questi due cordoni di guardie che picchiavano e l'ho percorso tutto in mezzo ai colpi ma senza cadere pensando se arrivo là in fondo è finita

e sono riuscito a arrivare fino in fondo senza cadere prendendo colpi da tutte le parti perché il problema era di non cadere perché ho capito che se cadevi era finita perché se cadevi evidentemente ti massacravano potevano picchiarti come volevano e cosi i colpi li prendevo però andavo avanti e sono arrivato là in fondo però il guaio è stato che quando sono arrivato in fondo ho capito allora che non era lì che dovevo andare perché ho visto che la gente la facevano entrare nel primo cortile per cui avevo fatto metà corridoio per niente allora ho girato e ho dovuto tornare indietro e lì ancora per una seconda volta passare in mezzo alle botte sono tornato indietro e sono arrivato fino al cancello dell'aria dove dovevamo entrare per ché ho visto che lì c'era una guardia mascherata che apriva il cancello

però i cancelli che danno sul cortili dell'aria per paura appunto dei sequestri questo cancello non si apre mai con un angolo di novanta gradi non si apre come si apre una porta normale c'è per terra fissato per terra c'è un piolo che fa in modo che il cancello si apre solo per un angolo di quarantacinque gradi non si apre poco in modo che ci può passare solo una persona per volta e in più mettendosi di fianco quello che apriva il cancello era un graduato e era lui che giudicava se una persona aveva preso abbastanza botte oppure no e questo lo giudicava se vedeva che questo poteva stare ancora in piedi o no per cui se vedeva che uno poteva stare ancora in piedi e non arrivava strisciando sulle ginocchia allora quando arrivavi davanti al cancello te lo chiudeva davanti

allora mi ricordo che io sono arrivato fino al cancello e sono riuscito a infilarmi dentro questo cancello ma siccome il cancello si apriva in quel modo come ho detto si apriva appena così lo non riuscivo a entrarci del tutto mentre questi lì fuori continuavano a picchiarmi ancora e cosi sono riusciti a tirarmi ancora fuori dal cancello a strapparmi dal cancello dove stavo entrando e a picchiarmi ancora e l'ultima cosa che mi ricordo di questa storia di botte è stato che mentre uno mi teneva per i capelli e allora qui c'è stato un fatto che è stato fortunato perché lo avevo una lunghissima sciarpa di lana rossa molto spessa me l'aveva regalata China e la portavo sempre e quando su sono arrivati i carabinieri ero indeciso se tenermela su o se toglierla

era una sciarpa lunghissima dava l'idea di un cappio e io ho pensato qua adesso mi strozzano con questa sciarpa ho pensato istintivamente ho pensato di toglierla però ho detto no non la tolgo e invece di toglierla me la sono avvolta completamente intorno al collo e cosi allora quando questo mi ha preso per i capelli mentre un altro mi tirava per il giubbotto la cosa che mi ricordo è che mi è arrivata una mazzata proprio fortissima non so se con un manganello o con una spranga così una botta terribile sul collo qui sulla nuca e così allora sono svenuto solo che fortunatamente c'era questo strato di lana della sciarpa che ha attutito il colpo infatti poi non mi è rimasto niente solo che lì io sono svenuto però siccome ero a metà già dentro il cancello qualcuno da dentro mi ha tirato dentro finalmente nel cortile dell'aria



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