22.

 

Io ero svenuto poi la prima cosa che ho sentito è che c'era un compagno che mi ha preso e mi ha trascinato in fondo all'aria in quel momento tutto era buio dentro questo cortile e c'erano ancora lì pochi compagni e mi ricordo che questo compagno che si reggeva in piedi perché evidentemente lui di botte ne aveva prese un po' meno durante il pestaggio delle guardie che continuava ancora sentivo le urla e i colpi gli insulti delle guardie questo compagno mi ha portato alla fontana c'era un rubinetto e mi ha bagnato un po' la faccia finché mi sono un po' ripreso allora mi ricordo che ero tutto quanto dolorante acciaccato dappertutto però riuscivo a stare in piedi a camminare tutto quanto dolorante ma riuscivo a camminare ancora

e intanto tutto questo continua e io là fuori dal cancello dalla rete vedevo che continuavano a sfilare i compagni continuava il massacro continuavano a picchiare la gente io mi ricordo che là dentro era buio non si vedeva bene cosa c'era là dentro l'aria dove mi trovavo però mi ricordo di avere visto un compagno che era seduto su questa panca di cemento che c'era li con le spalle appoggiate al muro era immobile su questa panca e aveva una faccia che era completamente piena di sangue la cosa che ho pensato era che a questo compagno qua gli avevano maciullato la faccia non era più riconoscibile io l'ho riconosciuto per i vestiti non gli vedevi più la faccia era una maschera di sangue poi ho preso un fazzoletto e gli abbiamo asciugato un po' la faccia

la cosa atroce era questa qua la cosa assurda era di dovere assistere in maniera impotente a questo massacro che ti sfilava sotto gli occhi proprio davanti agli occhi dietro questa rete e tu vedevi tutto quanto lo spettacolo tu vedevi questo spettacolo atroce e la cosa atroce era che ti sentivi non soltanto impotente perché eri a pezzi ma impotente due volte perché non solo non potevi fare niente per quello che stava succedendo ma se tu accennavi anche soltanto a una reazione che poteva soltanto essere una reazione verbale perché che cosa altro potevi fare questi sarebbero entrati e tu non eri nelle condizioni assolutamente di fare la minima resistenza dopo avere già preso tutte quelle botte e sarebbe stato soltanto peggio

ora questa cosa ti abbatteva in maniera incredibile ti abbatteva più delle botte perché non potevi che assistere impotente l'istinto di diceva di stare zitto ma come si faceva a stare zitti davanti a quello spettacolo e poi eri obbligato a vedere come questi picchiavano i compagni e li picchiavano in maniera differente perché non li picchiavano tutti nello stesso modo c'erano alcuni compagni coi quali si sfogavano con maggiore rabbia e erano ovviamente quei compagni che odiavano di più perché con loro avevano avuto scazzi screzi minacce eccetera e poi perché c'erano quelli che in base ai rapporti che c'erano dentro il carcere loro pensavano che erano i capi ma in generale le guardie erano assolutamente assatanate e decise veramente a ammazzarci tutti di botte

si scatenava un odio incredibile e la scena era rumorosa c'era un rumore terribile era rumorosa per i colpi che sentivi arrivare era rumorosa per i lamenti ma era rumorosa soprattutto per le urla di odio per gli insulti carogna bastardo e quando arrivava un compagno che questi odiavano particolarmente gli si buttavano addosso in tanti urlando insulti e giù colpi tremendi c'era uno di questi compagni che era molto odiato dalle guardie era alto un metro e sessanta scarsi questo compagno qua l'hanno proprio massacrato di botte perché lo odiavano e tu assistevi a questa scena impotente e pensavi è impossibile che questo qua non muoia con tutti colpi che gli danno era un pestaggio che durava troppo a lungo per essere soltanto un pestaggio

picchiavano con manganelli con bastoni con spranghe di ferro e questo compagno che era piccolo lo hanno proprio massacrato di botte poi un'altra scena che ho visto è stato uno che l'hanno preso per i capelli dopo averlo pestato a terra l'hanno tirato su per i capelli e l'hanno messo contro il muro e poi uno con una spranga di ferro gliel'ha data sulla faccia proprio così un colpo con la spranga di ferro così di traverso sulla faccia e gli hanno spaccato il naso e la fronte poi c'è stata un'altra scena orribile con un altro compagno che mentre stava per terra gli hanno dato una sprangata di ferro sulla bocca e gli hanno spaccato tutti i denti qua davanti queste erano le cose che si vedevano mentre stavamo lì al buio dietro la rete metallica impotenti

un altro l'hanno costretto a mettere le mani sul muretto gli hanno preso le mani e gliele hanno tenute ferme lì sul muretto e gli hanno picchiato con le spranghe sulle mani gli hanno dato un sacco di sprangate sulle dita e gli hanno spaccato tutte le dita delle mani qua qua qua e qua gli hanno spaccato le mani e poi le dita qua le dita qua e le dita qua e questo compagno ancora adesso quando mangia perde il cucchiaio e gli cade il cucchiaio di mano perché non riesce a tenerlo in mano questo qua dopo quando mangiava con il cucchiaio di plastica in carcere gli cadeva sempre il cucchiaio perché non riusciva più a afferrare niente con le dita non riusciva più a sentire la presa di niente e ha avuto le mani rotte per sempre

le guardie si sono sfogate principalmente con quelli che gli avevano particolarmente rotto i coglioni questa foga questo odio questa cosa loro ce l'avevano principalmente per tutte queste storie che erano successe prima nel carcere che erano successe lì prima della rivolta ma anche perché erano convinti che qualcuno di loro era morto perché erano convinti che in tutto il casino che era successo durante la rivolta c'era scappato il morto che avevamo ucciso delle guardie le notizie che avevano avuto erano che c'erano state delle guardie ferite però loro invece avevano capito che erano state ferite dai detenuti e che erano in pericolo di vita mentre in realtà erano state ferite dal carabinieri con i colpi di mitra dei carabinieri

quindi questi dicevano voi avete accoltellato le guardie e adesso noi vi ammazziamo la cosa che avevano in testa era di ucciderci per davvero cioè di ucciderne qualcuno di noi con le loro mani di fare un massacro con le loro mani e la cosa assurda è che mentre i carabinieri sparavano e avevano sparato come dei pazzi e io avevo pensato mentre sentivo i colpi che sparavano pensavo qua adesso ci ammazzano tutti la cosa assurda è che invece qua adesso non erano i carabinieri ma erano le guardie che ti uccidevano a botte non i carabinieri quando sparavano coi mitra e buttavano le bombe e adesso dietro la rete tu vedevi che stavano uccidendo qualcuno veramente lo stavano uccidendo a botte dicevi porco dio quello là lo ammazzano non la smettono di picchiarlo è giù per terra da quanti minuti e continuano a stargli su in dieci a dargli botte questo qua muore è chiaro

poi ne entrano alcuni che erano ridotti non so come erano a pezzi pieni di sangue tutti rotti avevano le gambe rotte avevano le braccia rotte li vedevi che avevano le braccia rotte le gambe rotte urlavano lì nella nostra aria saremo stati in trenta ci siamo contati alla fine eravamo in trenta ma in piedi eravamo soltanto in tre cioè in piedi voleva dire riuscire a stare soltanto in piedi non a correre in giro ma a riuscire a stare soltanto in piedi senza cadere eravamo in tre e era per puro caso che anche noi tre non eravamo ridotti come tutti gli altri che erano li stesi per terra gli altri erano tutti per terra con le ossa rotte proprio con le ossa rotte con le gambe rotte con le braccia rotte con la faccia rotta con la testa rotta col sangue dappertutto



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