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Poi di colpo un'immagine fissa confusa che non riuscivo bene a decifrare non era una fotografia perché c'erano dei movimenti appena percettibili nell'inquadratura c'era la luce intensa di un proiettore doveva essere una ripresa notturna qualcosa ripreso da molto vicino tanto vicino che non si riusciva a distinguere niente di preciso non c'era nessun commento c'era solo quell'immagine silenziosa e confusa sentivo solo il frusciare delle dita di China che arrotolava lo spinello poi l'obiettivo della telecamera ha zummato all'indietro e ha messo a fuoco una testa la testa di un uomo la testa era appoggiata su una macchia una macchia larga rossa e c'era una striscia rossa che usciva da un orecchio e scendeva giù per la guancia fino al colletto bianco della camicia

la telecamera ha zummato ancora all'indietro e ha mostrato il corpo del carabiniere abbattuto davanti alla colonnina gialla di una pompa della benzina di fianco al corpo si vedeva una pistola non so se era la sua o quella che l'aveva ucciso ho alzato il volume della televisione che era abbassato l'annunciatore diceva che il carabiniere era stato atteso sotto casa e ucciso con due colpi di calibro nove nella testa l'omicidio non era ancora stato rivendicato poi c'è stato un riepilogo delle forze dell'ordine cadute dall'inizio dell'anno immagini di carabinieri e poliziotti uccisi per strada o dietro i finestrini di automobili un lungo elenco di nomi e di date

le immagini del caduti erano inframmezzare da altre immagini. la televisione commentava foto segnaletiche di latitanti scene di arresti di terroristi di scontri a fuoco con terroristi di uccisioni di terroristi scene di processi con i terroristi dentro i gabbioni schierati col pugno alzato e le facce minacciose il tono del commento era quello di un bollettino di guerra China che intanto si era acceso lo spinello me l'ha passato e ha preso il telecomando e ha tolto il sonoro si vedono ancora due carabinieri in alta uniforme giovani e impartiti che portano una gigantesca corona di fiori attraversata da un grande nastro viola con su scritto in grandi caratteri oro Il Governo poi China ha cambiato canale si è messa a passare da un canale all'altro avanti e indietro

in quel periodo io avevo appena smesso di lavorare nella fabbrica di coloranti e lo e China non avevamo più una casa fissa dove stare stavamo in giro un po' qui un po' là dai compagni che potevano ospitarci non eravamo mica i soli a vivere così anzi allora in quel periodo eravamo un po' tutti costretti a fare i nomadi per via del clima pesante che c'era c'erano arresti a catena e perquisizioni quasi tutti i giorni fatte anche cosi a casaccio alla gente più diversa del movimento a tutti quelli che in qualche modo erano compagni o avevano a che fare coi compagni quindi era un'abitudine non restare mai nello stesso posto per troppo tempo

si cercava di dormire la notte nelle case di quei compagni che si ritenevano meno conosciuti meno esposti o meglio ancora nelle case di amici che non c'entravano niente o nelle case di amici di amici le manifestazioni e le feste di piazza erano finite da un pezzo il movimento era come un enorme fantasma assente ripiegato su se stesso rintanato nei suoi ghetti la scena adesso era occupata dallo stillicidio di azioni armate clandestine rivendicate da decine di sigle di organizzazioni combattenti che si facevano concorrenza la vita del movimento era finita ma per i compagni non era finita non è che potevano mettersi da parte e dire aspettiamo stiamo a vedere perché per la repressione tutti erano coinvolti non si facevano troppe distinzioni

e così stavamo li quella sera io e China su quel letto sconosciuto coperto di giornali di riviste di vestiti fumando uno spinello e guardando la televisione che di solito non la guardavano mai e fuori si sentivano ogni tanto le sirene della polizia che passavano nessuno andava più in giro la sera anche in sede ci si vedeva solo di giorno e in giro si faceva attenzione quando ci si incontrava coi compagni e poi c'era la storia di Scilla e del suoi amici che ci preoccupava ci preoccupava per loro e ci preoccupava anche per i riflessi che poteva avere su di noi mi ricordo che ne abbiamo parlato anche quella sera mentre China continuava a passare da un canale all'altro della televisione col telecomando

prima di allora Scilla era la classica figura del servizio d'ordine quello che in occasione degli scontri coi fascisti si era distinto come personaggio estremamente deciso molto violento molto aggressivo Scilla era sempre stato dentro tutti gli scontri si era battuto coi fascisti anche da solo e in questo modo si era pian piano costruito un mito perché lì in quella cittadina la presenza del fascisti era stata considerevole e anche li come altrove non permettevano di girare in centro con un abbigliamento che allora veniva etichettato di sinistra di avere in mano un giornale di sinistra allora i fascisti provocavano e Picchiavano la gente riconosciuti di sinistra o solo sospettati di essere di sinistra

poi il movimento è riuscito a conquistare l'egemonia grazie a tipi come Scilla ma allora erano fascisti che dominavano e la polizia e li magistratura coprivano i fascisti e all'interno di questo Scilla e quelli come lui la corporazione diciamo militare del movimento hanno costruito il loro prestigio in virtù di una necessità che era riconosciuta da tutta la sinistra la contrapposizione fisica al fascismo era una funzione riconosciuta come legittima e necessaria e su questo ruolo di militante antifascista attivo Scilla ha potuto costruire il suo prestigio che in futuro poi l'ha messo al riparo dai sospetti quando ha cominciato a svolgere il ruolo di confidente dei carabinieri

Scilla dimostrava sempre un atteggiamento di competitività fisica contro tutto e tutti anche coi compagni anche perché probabilmente sentiva di non potere competere su altri terreni per cui lui aggrediva sempre magari col pretesto di buttarla in gioco ma era sempre un gioco pesante sgradevole ecco si sgradevole e quelli che non riusciva a coinvolgere dentro questo meccanismo di competizione fisica erano quelli verso cui aveva un atteggiamento di soggezione un po' viscido e forzato in sostanza r produceva all'interno del movimento gli stessi gradi di violenza che esprimeva verso il nemico si sentiva sempre in guerra contro tutto e tutti e in tutti vedeva dei nemici contro cui scaricare la sua violenza e picchiava un compagno esattamente come picchiava un fascista

e così anche all'interno del movimento in sostanza quelli come Scilla servivano era un poliziotto interno svolgeva una funzione magari sgradevole ma considerata utile Scilla e quelli come lui non hanno mai partecipato al dibattito interno del movimento nelle riunioni nelle assemblee stavano per lo più zitti interessati solo a dove c'entrava la violenza hanno semplicemente vissuto la fase di accelerazione dello scontro in termini meccanici e unicamente militari di innalzamento dello scontro e di pratica della violenza contro lo Stato come prima era stato contro i fascisti sono sempre stati fuori dalle lotte nelle fabbriche nel territorio e poco a poco hanno cominciato a mimare comportamenti e ideali clandestini la pratica della pistoletta nascosta in cantina eccetera

poi quando si è arrivati a quella riunione che ha deciso la rottura del nostro gruppo e che racconterò dopo dopo quella riunione di lui e di quelli che hanno preso la sua strada non si è saputo più niente noi non li abbiamo più visti non si è saputo più niente di lui di Valeriana di Cotogno e di Gelso se non del volantini che rivendicavano le azioni armate che loro hanno fatto hanno fatto una serie di iniziative armate fino a questo carabiniere ma questo l'ho saputo solo dopo quando ero già dentro non hanno fatto morti hanno fatto rapine attentati qualche ferimento fino a questo carabiniere ma allora quando l'ho visto quella sera alla televisione con China non abbiamo pensato minimamente che potevano c'entrare loro

China fa scattare ancora il telecomando adesso sullo schermo si vede una pianura sconfinata l'obiettivo zumma in avanti deve essere ripreso da un elicottero e si vede uno struzzo che corre velocissimo sulla pianura arida e piatta corre velocissimo in linea retta la testa immobile il corpo che sussulta ritmicamente le gambe non si vedono tanto sono veloci volta ogni tanto la testa e accelera sempre più un'ombra bassa e lunga lo segue veloce guadagna terreno lo struzzo volta la testa l'ombra è a pochi metri lo struzzo adesso corre a zig zag guadagna qualche metro ma dopo pochi secondi l'ombra è di nuovo vicinissima lo struzzo corre verso il niente con tutte le sue forze l'ombra si solleva nell'aria e il ghepardo gli è sopra con un balzo formano un'unica ombra immobile l'elicottero gira si vede solo il cielo grigio e il rumore delle pale



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