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Insomma si sono creati così questi cicli in cui noi riempivamo il corridoio di merda e loro facevano intervenire di forza l'impresa di pulizie per ripulirlo e così via ma alla fine ci hanno concesso i colloqui per cercare di allentare un po' la tensione la direzione anzi il ministero perché vista la situazione che c'era chi decideva direttamente era il ministero ci hanno concesso un colloquio al mese col vetro divisorio e così China è arrivata á colloquio è arrivata senza che non mi avevano neanche preavvisato mi hanno chiamato e mi hanno portato nella sala colloqui dove c'erano i vetri era la prima volta che vedevo quella sala avevano costruito tutto nuovo e China era già lì che mi aspettava era lì seduta dietro il vetro quando sono entrato

c'era un citofono sotto il vetro dietro una piccola grata quadrata mi sono abbassato per parlarci dentro ma dall'altra parte China mi ha fatto segno che non sentiva niente ha provato anche lei a parlare dentro al citofono dalla sua parte ma non sentivo niente neanche lei lo ho dato un paio di pugni sulla grata ma non è cambiato niente evidentemente i citofoni erano staccati li avevano staccati apposta in modo che per riuscire a sentirsi bisognava parlare a voce molto alta bisognava gridare quasi e così le guardie potevano sentire tutto una situazione impossibile China aveva fatto mille chilometri per venirmi a trovare e altri mille doveva fare per tornare a casa e non potevamo neanche parlarci dovevamo gridare per sentirci

mi sembrava più piccola più magra era vestita elegante non come me la ricordavo non l'avevo mai vista così aveva la gonna e una giacca elegante con le spalle gonfie imbottite come doveva essere la moda allora si era tagliata i capelli ce li aveva corti era più di un mese che non la vedevo aveva dei piccoli orecchini e un orologino al polso lei che non aveva mai portato orologi era lì seduta su un blocco di cemento un cubo di cemento che faceva da sgabello il vetro era spesso era doppio e sporco non era del tutto trasparente era verdastro vedevo China un po' distorta e mi spostavo un po' a destra e un po' a sinistra per cercare di vederla meglio nella sala c'erano quattro posti col vetro per i colloqui come gli sportelli delle banche e le guardie stavano in una stanza alle nostre spalle e ci guardavano da un'apertura quadrata nel muro

appena mi ha visto entrare nella sala mi ha sorriso dietro i1 vetro poi quando mi sono avvicinato ha cambiato espressione ha stretto gli occhi e ha cominciato a fissarmi ma non mi guardava in faccia guardava più giù ho capito che guardava il mio maglione che era tutto macchiato di sangue era lo stesso maglione che avevo ancora da quella sera e allora ho detto non è sangue mio ma China continuava a fissarmi a fissare il maglione e mi sono accorto che non sentiva mi sono accorto che non si era neanche accorta che le parlavo mi sono accorto perché poi anche lei ha detto qualcosa ha mosso le labbra ma non ho sentito la voce

io ho pensato tanto è inutile anche se faccio casino potevo chiamare il brigadiere e il maresciallo ma sapevo già come andava a finire avrebbero finto come di regola avrebbero detto che i citofoni erano rotti che non era colpa loro ma che per il momento era così se volevo era cosi se no potevo anche rinunciare e tutto questo avrebbe soltanto atto sprecare il tempo del colloquio che era già poco in quel momento è entrato un compagno aveva tutte e due le braccia ingessate aveva un taglio sulla testa gli avevano dato un sacco di punti e per dargli i punti lo avevano rapato a zero ci siamo fatto solo un cenno di saluto con la testa perché non ci stavamo simpatici a me proprio questo non mi stava simpatico quando sono entrati i suoi genitori e l'hanno visto in questo stato sono rimasti stravolti

lui invece era tutto baldanzoso come al solito e si è messo subito a gridare ha fatto un grande sorriso con la faccia ancora tumefatta e poi gridava cose come lo scontro in atto una fase altissima la lotta continua ditelo a tutti non preoccupatevi per me sto benissimo pochi giorni e sarà di nuovo per una nuova lotta i genitori erano due vecchi stanchi e lo guardavano stravolti con le lacrime agli occhi anche China lo guardava un po' stupita io non ci ho fatto neanche caso a quello che diceva questo perché parlava sempre così i genitori non capivano niente facevano sì con la testa ma non staccavano gli occhi dà taglio coi punti sulla testa rapata China è tornata a guardarmi con la faccia triste lo le ho fatto segno che il sangue sul mio maglione non era mio

lei adesso mi guardava le unghie nere per il sangue coagulato per le manganellate le ho detto a alta voce sto bene e tu e lei ha fatto un mezzo sorriso tirato e ha alzato le spalle poi mi ha chiesto e adesso lo ho scosso la testa come per dire non lo so lei ha cominciato a dirmi che mi salutavano questo e quello sentivo i nomi tutti i nomi e i soprannomi dei compagni che mi mandavano i saluti ma mi faceva un effetto strano mi faceva un effetto lontanissimo quasi di gente sconosciuta o di gente morta che non vedrò mai più e sentivo che in realtà non me ne fregava niente se mi salutavano anzi mi faceva incazzare ma mi dispiaceva che China se ne accorgeva perché aveva fatto mille chilometri per venire fino a lì mi dispiaceva

cercavo di sorridere ma mi sembrava che stavamo sprecando il tempo tutto il tempo del colloquio che era già poco perché stavamo dicendo cose che non servivano a niente ma non sapevo neanche cosa poteva dirmi cosa poteva servirmi stavo diventando nervosissimo sentivo per metà quello che mi diceva ma non le chiedevo neanche di ripetere quello che non capivo poi di colpo è stata zitta io fissavo il muro verdastro dietro le sue spalle soffici e gonfie non sapevo cosa dire mi innervosivo sempre di più per il tempo che passava per il tempo che stavamo sprecando ma non sapevo proprio cosa dire cosa fare per usarlo siamo stati zitti per un po' poi China ha guardato l'orologio che era un gesto che non le avevo mai visto e io ho detto perché non mi scrivi e lei ha detto perché non mi scrivi tu

quando China se ne è andata ho pensato che questa storia dei citofoni staccati che avevo pensato non aveva senso perché se volevano veramente sentire tutto quello che si diceva durante il colloquio invece di obbligarci a gridare era molto più facile molto più produttivo per loro lasciarci i citofoni in funzione da cui si poteva più facilmente sentire rutto pensando anche che non si era sentiti e si poteva se si voleva anche registrare tutto quello che dicevamo nel colloquio dopo questo colloquio non ho più visto China mi è arrivata solo una sua lettera una o due settimane dopo che cominciava dicendomi che per un po' non mi avrebbe più scritto



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