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E' arrivata la data del processo e sono stato trasferito nel carcere dove ero stato la prima volta dopo che mi avevano arrestato eravamo in un braccetto di transito per quelli che come me eravamo lì per un processo un braccetto che era qualcosa di orribile un braccetto sempre buio incassato in un angolo tra due raggi dove non arrivava mai un raggio di sole è stato lì che io mi sono reso conto perché l'ho visto direttamente per la prima volta di tutte queste storie di pentiti che erano cominciate proprio allora mi sono reso conto allora che il peggio di tutta questa storia doveva ancora venire che tutto quello che era successo finora non era stato ancora niente in confronto con quello che cominciava a succedere anzi era stato quasi bello in confronto perché con tutte queste storie che succedevano adesso mi sembrava che non solo tutto era finito per sempre ma anche che tutto era stato anche inutile che era stato veramente tutto inutile tutto quanto tutto quello elle tutti quanti avevamo fatto

è successo che c'era lì in questo braccetto uno che era conosciuto nel carcere come uno che aveva parlato che aveva mandato in carcere dell'altra gente la storia di questo qua era molto strana perché lui era stato catturato in conseguenza delle dichiarazioni di un pentito e allora in un primo tempo aveva ammesso tutto quello di cui questo lo accusava c'entrava anche un omicidio lui ha ammesso tutto ma senza dire altro senza accusare nessuno però i suoi compagni in carcere hanno considerato questo suo comportamento come un comportamento di ammissione delle dichiarazioni del pentito e gli hanno proposto come soluzione di farsi spedire in un carcere di pentiti prendere un pentito ammazzarlo

quando i suoi compagni gli hanno imposto questo lui ha avuto una crisi ha avuto una reazione davanti a questa proposta è entrato in crisi e ha deciso di pentirsi veramente lui poi l'ha motivato dicendo che aveva vissuto questa proposta come una cosa mostruosa questa cosa che gli proponevano e cioè un omicidio per rifarsi una verginità è andato in crisi ha passato così alcuni giorni poi si è deciso ha chiamato il magistrato e ha parlato davvero e ha fatto un sacco di nomi ha detto un sacco di cose ha fatto anche il nome di uno che era il suo migliore amico l'unico che l'aveva difeso in carcere e così sono arrivate altre incriminazioni per i suoi compagni che erano in carcere che sono stati nuovamente incriminati per quello che lui aveva detto

alla fine di queste sue dichiarazioni il magistrato gli ha detto con queste dichiarazioni tu non puoi più tornare in uno speciale con gli altri perché ti ammazzano subito allora lo hanno spedito in un carcere per pentiti è andato in questo carcere per pentiti con la convinzione di trovare per lo meno la possibilità di discutere di queste esperienze però arrivato li in questo carcere per pentiti altra crisi ancora peggiore della prima perché quello che ha visto quello che ha sentito nel suoi colloqui con questi pentiti è stata un'esperienza ancora più brutta perché lui spiegava nelle sue lettere al suo amico che anch'io leggevo che questi individui non erano affatto pentiti ma erano soltanto individui che facevano soltanto i loro conti su quando potevano uscire in base alla quantità di dichiarazioni che avevano fatto in che tempi potevamo uscire in base a quello

e allora lui è piombato in un'altra crisi e ha chiamato un'altra volta lo stesso magistrato a cui aveva fatto le sue dichiarazioni C ha ritrattato tutto e ha detto lo so benissimo che le ritrattazioni che faccio non serviranno senza dubbio a scagionare le persone che ho coinvolto però comunque lo da questo carcere me ne voglio andare perché io non voglio più stare qua allora il magistrato gli ha detto senti guarda che se ritorni dove eri prima ti ammazzano non ti fanno più nessuna proposta questa volta ma questa volta ti ammazzano appena ti vedono e così finisce ma lui ha detto non fa niente vado là anche se mi ammazzano però io qua non ci sto

il ministero non sapendo bene dove metterlo l'ha parcheggiato in questo braccetto e lui era lì proprio quando io sono arrivato lì per il processo lui era in isolamento anche all'aria .scendeva da solo lo mettevano in uno di questi spicchi da solo però appena sono arrivati li anche i suoi compagni lui ha cominciato a mandare bigliettini e lettere raccontando tutte queste vicende e dicendo che la sua intenzione era quella di volere tornare con i compagni nonostante che aveva fatto quello che aveva fatto e diceva che era disposto a accettare il giudizio che i compagni avrebbero dato sulle sue scelte e sui suoi comportamenti diceva che preferiva rischiare di essere ucciso perché si rendeva conto di quello che aveva fatto e che preferiva rischiare di essere ucciso

faceva tutti questi discorsi autocritici che mandava ai suoi compagni dall'isolamento ma che venivano tutti respinti non riceveva nessuna risposta e allora dopo questi tentativi andati a vuoto di stabilire un rapporto di discussione un giorno si è deciso è sceso all'aria e ha insistito per mezz'ora con il brigadiere che era di servizio per farsi mettere con i compagni ha insistito tanto il brigadiere era dubbioso poi però l'ha fatto entrare e allora lui si è messo a parlare coi suoi compagni raccontando la sua storia che già si sapeva i compagni gli hanno detto non entrare più qua dentro domani se no ti ammazziamo e allora lui ha detto che sarebbe entrato comunque domani perché se era quello che decidevano lui comunque lo accettava.

e allora i suoi compagni discutono sul da farsi e dicono se effettivamente domani questo scende all'aria bisogna ammazzarlo davvero altrimenti questo resta li e la cosa passa e inoltre poi la voce circola in tutte le carceri e si viene a sapere che questo considerato un infame va tranquillamente all'aria in cortile con loro e allora il giorno dopo questo effettivamente si presenta all'aria i compagni avevano una lama ma hanno deciso di non accoltellarlo ma di strangolarlo con del lacci intrecciati delle scarpe hanno annodato una treccia fatta di lacci di scarpe e allora lui puntualmente si è presentato all'aria si è fatto mettere come il giorno prima nello spicchio dove c'erano i compagni e ha capito che questi lo ammazzavano e era lì a aspettare che lo ammazzavano

infatti lo hanno messo al muro e gli hanno messo questa treccia di lacci intorno al collo e questo qua non faceva la minima resistenza non diceva niente non si divincolava assolutamente stava immobile lasciava fare lasciava che gli mettevano la treccia intorno alla gola quando un compagno ha cominciato a tirare la treccia intorno al collo l'ultima cosa che ha detto è stata no non così era un suo amico quello che stava tirando gli ha detto no non così ti prego usa la lama fai con la lama quello ha continuato .i tirare la treccia e questo qua era diventato ormai cianotico era viola era completamente viola gli occhi rivoltati in su a poco a poco soffocava perché la cosa è durata moltissimo poi a poco .i poco è caduto in ginocchio

poi improvvisamente la treccia si è spezzata la treccia di lacci di scarpe si è spezzata di colpo e quello che tirava è rimasto con in mano la treccia spezzata allora lì nel frattempo erano accorse le guardie che avevano seguito tutto dal gabbiotto dalle telecamere puntate e questo in ginocchio è rimasto lì rannicchiato per terra potevano andare avanti e ammazzarlo con le mani questo qua non avrebbe fatto nessuna resistenza però l'hanno lasciato avevano tutti le facce sconvolte sono arrivate le guardie coi cani coi caschi abbassati i manganelli gli scudi questo era lì rannicchiato per terra mezzo svenuto ma faceva degli scatti non so tossiva cercava di respirare gli usciva della schiuma dalla bocca poi vomitava non so ma che cazzo di storia di merda stavo vedendo che storia di merda che sto raccontando

solo che la storia non è finita qua perché dopo che le guardie l'hanno portato via e appena si è ripreso questo parlando dalla finestra della sua cella con quelli della cella di fianco diceva domani scendo ancora io domani scendo e loro dicevano però le guardie non ti mettono più con noi e lui diceva ho tentato di uccidermi ma non riesco ad uccidermi dovete uccidermi voi e così poi lui è sceso all'aria anche il giorno dopo però il giorno dopo era arrivato quel suo amico che questo aveva denunciato insieme agli altri questo qua è sceso all'aria e le guardie l'hanno messo ovviamente da solo erano molto tese le guardie perché non sono mica scene belle e loro davanti a queste scene si convincono che hanno a che fare con assassini che ammazzano come ridere si convincono ancora di più

è arrivato il suo amico ha saputo della storia dell'aria e allora la prima cosa che ha fatto è andato al cancello l'altro stava nel cancello di fianco e cacciando fuori la testa si riusciva a parlare vedendosi in faccia quello è andato là ha cacciato fuori la testa e si è messo a parlare con questo qua e allora tra i loro compagni si e creato un po' di imbarazzo per via di questo gesto perché comunque l'ultima cosa che potevano fare era dare addosso a quello che era un compagno troppo pulito troppo a posto per osare solo dirgli qualcosa e quello non solo ha fatto questo gesto ma poi si è tolto anche un anello si è tolto un anello dalle dita e glielo ha dato attraverso il cancello questo qua lo aveva denunciato però loro erano amici erano amici fin dall'infanzia

poi il giorno dopo questo qua sempre parlando attraverso la finestra della cella ha detto ai suoi compagni che lui aveva intenzione di chiamare il magistrato e di aggredirlo e quindi ha chiesto di passargli un fornello in modo da fare un punteruolo e allora i compagni gli hanno detto va bene ma non credere che se fai questa cosa i tuoi problemi sono risolti se tu questa cosa vuoi farla falla ma non cambia assolutamente niente il sangue di un magistrato non lava i tuoi problemi proprio così gli hanno detto il sangue di un magistrato non lava i tuoi problemi però gli hanno dato ugualmente il fornello e lui ha fatto il punteruolo ha fatto chiamare il magistrato a cui lui aveva fatto le dichiarazioni il magistrato è arrivato pensando probabilmente che lui doveva fare altre dichiarazioni e nella sala colloqui lui è riuscito a tirargli una punteruolata a un braccio dopodiché sono intervenute le guardie e lo hanno bloccato


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