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Ho fatto il viaggio di ritorno allo speciale insieme a un ragazzo che poi è stato ucciso in carcere anche lui e prima a sua volta aveva ammazzato qualcuno in carcere e era destinato in uno del primi braccetti della morte che stavano sperimentando in quel periodo era destinato lì perché aveva appena ucciso uno in uno speciale per una questione di regolamento di conti tra mafiosi non so bene mi faceva una strana impressione quando pensavo che era uno scannatore all'apparenza era un ragazzo innocuo quasi tenero aveva un grande drago colorato tatuato sul petto abbiamo parlato durante tutto il viaggio che mi riportava al carcere speciale dopo il processo poi è finito male questo ragazzo l'anno dopo gli hanno tirato una trentina di coltellate l'hanno ammazzato

prima di partire stavamo in celle di fianco era venuto lì anche lui per un processo e mi passava dalla finestra il pollo arrosto che gli mandava la sorella ho fatto il viaggio dì ritorno sul solito blindato e la cosa assurda è che ero contento di tornare giù allo speciale per rivedere tutti i compagni gli amici parlavo con questo ragazzo nel blindato e lui era abbastanza disperato di finire in questo braccetto della morte diceva che li era impossibile vivere non c'era nulla era in isolamento completo totale non poteva scrivere ai famigliari era difficile perfino comunicare con l'avvocato i detenuti non si vedevano mai tra di loro una condizione di isolamento assoluto totale

dall'oblò del blindato vedo il complesso del carcere venirmi incontro poi l'immagine si riduce al particolare del muro di cinta dietro il reticolo della rete metallica altissima con in cima il filo spinato scorrono le guardiole di vetro blindato poi il furgone si ferma davanti al primo cancello mi sembra di tornare a casa vengo consegnato alle guardie e poi comincia il solito rituale della perquisizione della roba degli zaini mi fanno una radiografia perché c'era questa novità adesso che il ministero aveva inviato una macchina per fare le radiografie perché avevano avuto dei casini sempre quando volevano fare le perquisizioni anali c'erano sempre puttanai casini perché la gente non voleva per cui erano sempre botte puttanai casini su questa cosa

allora il ministero ha fatto questo salto tecnologico ha mandato negli speciali queste macchine per le radiografie e allora ti facevano queste radiografie ti mettevano dietro uno schermo per vedere se avevi infilato su per il culo le lame dell'esplosivo dentro del bussolotti eccetera perché per chi stava negli speciali le occasioni di fuga erano date solamente durante i processi perché c'era il trasferimento si cambiava carcere e allora c'erano questi che nello speciale ci stavano da anni e che consideravano quella un'occasione buona per tentare la fuga per cui se avevano lame o esplosivo potevano magari sfruttare l'occasione per tentare di scappare e allora se lo portavano con sé nei trasferimenti

mentre mi rivestivo mi ricordo che un brigadiere mi ha fatto qualche commento sul mio processo che aveva letto sul giornale poi mi ha chiesto se sapevo che mentre lo non ero li c'era stato uno scannamento tra i comuni io ho detto sì lo so l'ho letto sul giornale e allora ha cominciato a descrivermi nei particolari come si era svolto questo scannamento perché lui era proprio lì dietro il cancello lo tagliavo corto dicevo sì sì non mi interessa anche perché la sua intenzione era vedere le reazioni che io avevo o forse no una deformazione che arriva in carcere è che si arriva a voler dare un significato a tutto voler interpretare tutto che tutto deve essere un segno di qualcosa i deve poter leggere logicamente mentre invece se ci pensi poi capisci che c'è sempre un sacco di cose che capitano così per caso come forse quel brigadiere che aveva forse solo voglia di chiacchierare

dopo quel morto dal ministero è arrivato l'ordine di separate i comuni dai politici ma il morto è stato un pretesto era un progetto già in piedi da tempo quello di una separazione netta tra comuni e politici nel frattempo però dopo la rivolta i rapporti tra comuni e politici si erano incrinati c'era stato un ricambio generale del comuni e non avevano messo lì più nessun comune che simpatizzava per i politici e che quindi poteva essere un tramite tra le due componenti così è venuto meno il rapporto che c'era tra comuni e politici prima della rivolta non ci sono state reazioni anzi i comuni facevano girare la voce che erano molto incazzati con i politici perché con i loro casini avevano peggiorato le condizioni del carcere e che di casini loro non ne volevano avere più da noi

allora appunto il brigadiere mi ha spiegato quello che era successo mi ha detto adesso non fate più l'aria insieme i comuni socio incazzati eccetera il brigadiere continuava ,i parlare ininterrottamente mentre mi accompagnava in sezione per tutto il percorso del corridoi e quando ci fermiamo ai cancelli chiusi e su per le scale e mi diceva anche che erano arrivate lì anche moltissime persone nuove e adesso avevano ristrutturato il secondo piano dopo un inno di lavori l'avevano tutto ristrutturato e così alla fine tutto è tornato con lo stesso ordine che c'era prima della rivolta lavoranti al pianterreno comuni al primo piano e politici al secondo e così hanno potuto riempirlo con altra gente e quando sono arrivato al secondo piano ristrutturato ho visto come era stato trasformato

la sezione aveva un'aria tutta nuova aveva un'aria da bunker più bunker di quanto fosse prima c'erano molte più guardie nei corridoi c'erano molti cancelli dei filtri nel corridoi non più soltanto i cancelli della rotonda ma c'erano altri filtri di cancelli c'erano le telecamere in alto che prendevano d'infilata i corridoi le telecamere accese con le lucine rosse le blindate sono chiuse e dagli spioncini vedo facce che non conosco il brigadiere mi dice lo ti consiglio mi dice paternalista lo ti consiglio dammi retta nel tuo interesse di metterti da solo in una cella perché nel camerone con gli altri lo sai che ti vengono addosso i guai è da tanto che sei qui e lo sai dammi retta mettiti da solo io gli ho detto no lo voglio tornare nel camerone con i miei amici

il brigadiere scuote la testa fai come vuoi però per stanotte devi dormire qui devi stare solo adesso nel tuo camerone i posti sono tutti occupati ma domani c'è uno che parte per un processo e quando questo parte potrai andare nel camerone e prendere il tuo posto che avevi prima di partire passando nel corridoio ho visto molta gente che non conoscevo ma poi sono arrivato nelle celle dove c'erano i vecchi compagni che avevo lasciato per cui il solito rituale dei baci tra gli spioncini con i nasi che si appiccicano sui bordi degli spioncini queste cose le urla i saluti che poi sono continuate quando sono entrato nella mia cella sono rimasto un po' a urlare dallo spioncino poi è finito con ci vediamo domani all'aria e poi i compagni mi hanno mandato le cose da mangiare troppa roba ognuno ha mandato qualcosa

quando i saluti sono finiti ho guardato meglio la cella e la cella in effetti era completamente trasformata da come erano prima nel senso che per esempio avevano tolto tutte le mattonelle del pavimento e avevano fatto una semplice colata di cemento liscio alla finestra oltre alla doppia serie di sbarre che già esisteva hanno aggiunto un'altra grata di sbarre speciali che erano dei grossi cilindri incrociati a rombo avevo già sentito parlare di queste nuove sbarre perché sono le famose sbarre antiseghetto perché sono di una lega speciale e hanno all'interno un'anima un altro cilindro d'acciaio che ruota sul suo asse così anche nel caso che col seghetto intacchi le sbarre quando arrivi a metà trovi l'anima che ruota e il seghetto non riesce a fare presa sull'anima che ruota

quindi oltre alle doppie sbarre che già c'erano hanno messo in un'altra grata di queste sbarre speciali e in più ancora fuori hanno messo una grata di ferro con una rete talmente fitta che non ci passava neanche un mignolo e poi il giorno dopo ho visto che non ci passava nemmeno quasi la luce e poi ho visto anche che avevano sostituito il lavandino non era più in ceramica ma era in ferro in acciaio incassato completamente dentro un blocco di cemento stessa cosa per il cesso alla turca anche quello incassato in un blocco di cemento anche l'armadietto era d'acciaio e murato le blindate restavano chiuse praticamente tutto il giorno era aperto solo lo spioncino e ovviamente anche di notte le blindate erano sempre chiuse

ho passato lì la prima notte dopo il ritorno in questa cella però prima di andare a letto è successa un'altra cosa perché nella cella di fronte a me avevo un vecchio compagno che conoscevo bene e che stava anche lui in carcere da molto tempo e di fianco alla sua cella ho visto affacciarsi allo spioncino un giovane compagno che non conoscevo mi ha salutato lo l'ho salutato poi ho parlato un po' con questo vecchio compagno e il nuovo arrivato stava lì allo spioncino che ci ascoltava e voleva anche lui parlare con noi ma il vecchio compagno mi faceva delle strane facce mentre il nuovo arrivato voleva come attaccare discorso con me l'altro mi faceva strane facce poi mi ha fatto segno con la mano come di tacere io sul momento non capivo capivo che c'era qualcosa che non andava ma non capivo che cosa


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