5.


È successo subito dopo Natale alla vigilia di Natale io avevo ricevuto un telegramma di China che mi avvisava che mi veniva a trovare lunedì per un colloquio questo telegramma mi era arrivato mentre si discuteva io ero in camerone con altri quattro compagni mentre si discuteva su come dividersi i compiti per cucinare il pranzo per Natale io facevo il risotto facevo il risotto giallo e stavo Tacendo il brodo col dado sul fornello da campeggio una guardia mi ha chiamato mi sono girato e ho visto appoggiato sul cancello il quadratine giallo ho pensato che era l'avvocato per il processo che era ormai vicino ma poi quando ho visto che era di China ho pensato non ho pensato niente credo che ero molto contento perché era stata una sorpresa e ho pensato che China mi aveva fatto questa sorpresa di venirmi a trovare per Natale e ero molto contento

è buffo ho pensato perché tutti i Natali che abbiamo passato insieme credo che non ne abbiamo mai festeggiato uno una volta e adesso invece ero lì che preparavo il pranzo di Natale ho pensato al capelli di China ai suoi capelli lunghi che quando ride se li butta davanti e si copre tutta la faccia coi suoi capelli neri lunghissimi che quando si faceva il colloquio col vetro non potevo neanche toccarli ma per fortuna qui adesso il colloquio si faceva senza vetri ma allora mi ricordo era una sofferenza che non ci potevamo neanche toccare una mano per un momento e questo ci deprimeva moltissimo anche se eravamo contenti di vederci ma non in quella maniera disumana umiliante e deprimente e certe volte mi veniva anche una rabbia furibonda prima del colloquio sapendo che l'avrei vista li dietro il vetro e che si doveva parlare attraverso il vetro senza poterci toccare neanche con un dito

mi veniva quella sensazione di odio che mi era già venuta delle altre volte mi saliva il sangue alla testa un desiderio violentissimo di uccidere tutti le guardie qualcuno lì subito immediatamente con le mie mani se ci penso mi sembra di sentirla quella sensazione ancora adesso anche se è passato tutto questo tempo insomma non me l'aspettavo quella visita perché China era venuta lì già la settimana scorsa era stata una visita molto bella avevamo parlato di tante cose fatto progetti perché pensavo di uscire subito dopo il processo e così adesso ero commosso pensando a quel viaggio pazzesco che doveva fare per me tutte le volte mille chilometri per venirmi a trovare e poi altri mille chilometri per tornare ogni volta era pazzesco ma comunque quel colloquio non si è più potuto poi fare per tutto il casino che è successo dopo

è arrivato lunedì anzi era domenica era ora d'aria pomeridiana la mattina c'era stata una perquisizione ma stranamente questa perquisizione a differenza delle altre solite perquisizioni era stata un po' più dura delle altre e le guardie avevano fatto anche una cosa strana avevano lasciato perché lì viaggia molto il simbolico durante queste cose durante le perquisizioni e cose di questo genere è un problema di lanciarsi dei segni reciprocamente e così il segno che avevano lasciato questa volta strano da interpretare cioè strano per me che non avevo assolutamente sentore di quello che stava succedendo mentre probabilmente le guardie il sentore ce l'avevano eccome perché annusavano il clima che c'era questo segno l'abbiamo trovato lì sul tavolo quando siamo tornati nelle celle su dall'aria pomeridiana

avevano lasciato su tutti i tavoli in tutte le celle in tutti i cameroni avevano lasciato tutti quanti gli oggetti tutti quelli che erano delle scatole le cose i recipienti ì barattoli le bottiglie tutti quanti i contenitori insomma lì avevano messe lì sul tavoli dalle scatole che contenevano detersivo a quelle del caffè o dello zucchero alle bottiglie dell'olio e dello shampo tutte quante le scatole tutti quanti recipienti le bottiglie le avevano lasciate lì sui tavoli come se volevano alludere a qualcosa io questa cosa l'ho realizzata solo dopo all'inizio non ci ho fatto particolarmente caso mi ha sorpreso il fatto di trovare tutte queste tutte lì sul tavolo allineate e poi quando dopo sono sceso all'aria nel pomeriggio mi ha sorpreso anche il fatto di sapere che la stessa cosa era stata fatta anche in tutte le altre celle

allora mi ricordo che il clima di quel pomeriggio all'aria era particolarmente teso c'era un clima in cui l'aria si tagliava a fette e quello che lo ho pensato anche basandomi su situazioni e esperienze precedenti che ho avuto ho pensato che si trattava di uno scannamento di qualcuno perché c'era molta tensione e la si vedeva nell'aria la si sentiva da tante cose da uno strano silenzio che non era quello solito e specialmente dagli sguardi sguardi rapidi veloci che certi si scambiavano improvvisamente mentre camminavano su e giù e allora la cosa che ho immaginato è che doveva esserci in ballo un accoltellamento o comunque un regolamento di qualche storia tra qualcuno e me lo aspettavo che succedeva da un momento all'altro una cosa del genere che avevo già visto altre volte come una volta poco dopo che mi avevano arrestato e che mi aveva fatto molta impressione allora

quella volta era successo che si passeggiava normalmente all'aria e a un certo punto tre o quattro comuni perché facevamo l'aria insieme ai detenuti comuni questi comuni si sono avvicinati da dietro le spalle a un altro comune si sono avvicinati a uno di quelli che passeggiava li come loro e da dietro gli hanno messo intorno al collo un laccio un cappio fatto col fil di ferro gli hanno messo questo laccio intorno al collo da dietro e in due gli hanno preso le braccia gli hanno stretto le braccia per tenerlo fermo e hanno tirato il fil di ferro sì usa questo sistema per immobilizzare uno durante un accoltellamento perché non è così facile come sembra accoltellare uno a meno che la coltellata arrivi così bene in un punto vitale per cui questo schianta ma capita che uno non muore neanche dopo venti trenta coltellate

non è facile accoltellare uno non è facile come può sembrare cioè è facile accoltellarlo ma non è facile ucciderlo perché uno tra l'altro non è che prende le coltellate e non tenta di reagire uno reagisce si divincola fa casino si sbatte qua e là è molto difficile tenerlo fermo insomma e uno del metodi è appunto quello di mettergli prima un laccio intorno alla gola tirarlo finché questo perde per metà i sensi perché è quasi soffocato e nel frattempo accoltellarlo con dei colpi dal basso verso l'alto perché le coltellate dall'alto verso il basso sono meno efficaci bisogna tirare le coltellate dal basso verso l'alto e bisogna soprattutto cercare di mirare in un punto vitale possibilmente qua sotto lo sterno

e allora gli hanno messo questo laccio intorno al collo e gli altri gli hanno preso le braccia e quello dietro ha cominciato a tirare il laccio di fil di ferro però il fil di ferro si è rotto o è più probabile che il cappio era fatto male fatto sta che si è spaccato si è allentato o non so fatto sta che non sono riusciti a stringerglielo intorno al collo la reazione che quello ha avuto è stata ovviamente di terrore perché ha capito subito quali erano le intenzioni di questi che tentavano di mettergli il fil di ferro intorno al collo e questi invece dopo un primo momento di imbarazzo hanno reagito scherzando anche perché non avevano ancora tirato fuori i coltelli non si erano ancora visti i coltelli

allora questi scherzavano gli davano le pacche sulle spalle dicendogli hai preso paura eh come se si trattava di uno scherzo però quello non ha creduto che si trattava di uno scherzo non ci è mica cascato anche perché non sono mica scherzi che si fanno questi in prigione se uno ti fa uno scherzo così poi tu lo ammazzi davvero perché non sono scherzi da fare questi allora il tipo si è avvicinato al cancello dell'aria e ha cominciato a gridare per chiamare le guardie per farlo uscire a quel punto questi che dovevano farselo hanno capito che o gli saltavano addosso subito oppure le guardie arrivavano e tutto diventava più difficile e se poi quello faceva in tempo a uscire dal cancello non lo beccavano più perché poi chiaramente sarebbe stato trasferito o si buttava alle celle d'isolamento comunque di certo non si faceva più vedere lì

allora proprio mentre le guardie accorrevano per vedere perché quello urlava gli sono saltati addosso in quattro o cinque con dei coltelli con delle lame dei punteruoli e hanno cominciato a colpirlo in maniera un po' confusa e quello evidentemente reagiva non è che prendeva le coltellate e stava li fermo dava calci cercava di ripararsi si divincolava e ha ' preso un bel numero di coltellate senza cadere per terra e nel frattempo lava e le guardie accorrevano nel corridoio dell'aria ve la scena però non entravano nel cortile c'era un brigadiere che gridava da dietro il cancello basta basta è stata una scena che è durata parecchi secondi gli altri stavano in fondo al muro eravamo li tutti in fondo che guardavamo immobili è stata una scena che è durata parecchi secondi

quello urlava urlava come un impazzito poi è stato buttato per terra più che buttato per terra è caduto sulle ginocchia e in quel momento gli sono arrivati due o tre colpi di punteruolo dall'alto verso il basso sulla testa proprio così col punteruolo giù sulla testa e nel momento in cui ha girato la testa un punteruolo un altro colpo di punteruolo gli si è infilato in un occhio proprio un punteruolo gli si è proprio infilato in un occhio un colpo di punteruolo dentro l'occhio e quello urlava veramente in modo incredibile poi è caduto per terra poi allora questi quando è caduto per terra sono andati avanti a dargli le coltellate cercando di colpirlo al cuore perché insistevano con colpi al torace ma gli davano anche colpi al collo gli tentavano di squarciare il collo

il sangue quello era per terra con il sangue che gli zampillava fuori da tutti quanti i buchi da tutte le ferite da tutti i tagli che aveva dalla testa da questo occhio con sangue che gli usciva dappertutto era un lago di sangue era una pozza di sangue che sarà stata larga un metro e mezzo veramente e non si muoveva più con questo occhio che era una macchia rossa con l'occhio mezzo fuori e l'altro occhio sbarrato e sembrava morto e non si muoveva più sembrava morto non muoveva neanche più un dito allora questi hanno smesso e sono tornati indietro dove c'erano tutti gli altri in fondo al muro del cortile e le guardie hanno aperto un po' il cancello perché quello fra l'altro era proprio a un metro dal cancello hanno preso quello per i piedi e l'hanno trascinato fuori


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