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Intanto però lì all'aria il tempo passava e non succedeva noi in niente e quando è arrivato il momento di salire perché noi in quell'occasione eravamo nell'aria della pallavolo però nessuno giocava a pallavolo tutti passeggiavano su e giù scambiandosi quegli sguardi veloci e ogni tanto poche parole sottovoce e il tempo passava e non succedeva niente io mi aspettavo un accoltellamento ma non è successo niente tanto e vero che quando è arrivato il momento che le guardie sono arrivate per ritirare la gente nelle celle la gente ha cominciato a salire su normalmente tranquillamente e così tutti quanti sono saliti su e lo Sono Salito tra gli ultimi conversando con un altro compagno e non mi immaginavo proprio assolutamente che proprio allora stava succedendo un puttanaio del genere

sono arrivato in cella e erano passati pochissimi minuti da quando ero tornato in cella quando ho sentito delle urla provenire dalla rotonda devo spiegare cos'è la rotonda la sezione speciale del carcere dove eravamo era una palazzina a pianta rettangolare una palazzina di tre piani pianterreno primo piano e secondo piano e ogni piano era diviso in due bracci al centro di questi due bracci a tutti i piani c'erano due cancelli e in mezzo tra i due cancelli c'era uno spazio che era la rotonda appunto la rotonda dove arrivavano le scale e di lì si smistava la gente in un braccio o nell'altro braccio il braccio destro da una parte e il braccio sinistro dall'altra io ero al braccio sinistro dell'ultimo piano cioè del secondo piano

al primo piano c'erano tutti i comuni e al pianterreno c'erano i cosiddetti lavoranti che sono del detenuti che svolgono nel corridoi mansioni di distribuzione del cibo e fanno la pulizia nei corridoi eccetera l'ultimo piano comprendeva invece tutti i politici eravamo sessanta politici e tra l'altro bisogna notare che negli ultimi giorni erano arrivati anche la stragrande maggioranza del detenuti tra comuni e politici che avevano fatto una rivolta molto dura in un altro carcere speciale e erano stati poi trasferiti li era stata una rivolta molto dura c'erano stati due morti erano stati uccisi due detenuti considerati degli infami e era stato distrutto praticamente tutto il carcere e così adesso li da noi il piano del politici era strapieno non c'era più un posto eravamo in sessanta e lì era tutto strapieno

io ero allora in cella con altri quattro compagni e ho sentito delle urla arrivare dalla rotonda delle urla molto concitate e ho visto le guardie che passeggiavano nel corridoio del nostro braccio in un primo momento le ho viste correre verso la rotonda in fondo al braccio e nelle celle tutti quanti si sono affacciati dai cancelli che danno sui corridoio dopo un momento le guardie urlando sono tornate indietro di corsa e hanno cominciato a chiudere le porte blindate perché le celle hanno un cancello e hanno anche davanti una porta blindata e proprio grazie alle lotte che c'erano state in quel carcere noi avevamo conquistato di tenere aperta per tutta la giornata la porta blindata e di chiuderla solo alle 11 di sera fino alle 7 del mattino

quindi quella era un'ora pomeridiana le porte blindate erano aperte e così la reazione che le guardie hanno avuto appena hanno capito che era in atto il sequestro delle guardie che si trovavano in rotonda da parte di due compagni perché allora si saliva a due per volta cosa che è stata poi abolita e così quando questi due compagni sono arrivati su una rotonda hanno tirato fuori i coltelli che avevano con loro e hanno sequestrato le guardie le hanno sequestrate e con la minaccia di ucciderle si sono fatti aprire anzi dato che le guardie avevano con loro le chiavi del cancelli gliele hanno prese e hanno aperto loro i due cancelli che davano sul due bracci il braccio di sinistra da una parte e il braccio di destra dall'altra

e così le guardie che si trovavano nel due bracci sì sono trovate la via chiusa si sono trovate chiusi in trappola perché da una parte del corridoio c'era il cancello della rotonda dove si trovavano i compagni che avevano catturato le guardie e dall'altra parte del corridoio c'erano i finestroni in fondo al corridoio e cosi lì le guardie si trovavano senza via d'uscita erano terrorizzati anche perché non sapevano come le cose si sarebbero sviluppate quindi la cosa che hanno fatto istintivamente perché è la cosa che probabilmente sta scritta nel regolamento delle guardie è che in questi casi si devono chiudere le blindate quindi allora tutto quello che gli è venuto in mente di fare e tutto quello che hanno fatto è stato di tentare di chiudere le blindate

e allora alcune blindate anzi una sola blindata sono riusciti a chiuderla altre blindate non le hanno chiuse perché nella confusione nella paura non hanno fatto in tempo a chiuderle altre non sono riuscite a chiuderle perché i compagni che erano nelle celle hanno messo immediatamente di traverso tra il cancello e la blindata delle scope dei manici di scopa tra il cancello e la blindata impedendo che le blindate venivano chiuse tu ti devi immaginare che questa cosa si è svolta in frazioni di secondo quindi questi sono riusciti praticamente a chiudere una sola blindata altre hanno tentato di chiuderle o si sono dimenticati o non hanno fatto in tempo a chiuderle fatto sta che tutte le guardie si sono arrese immediatamente tutti si sono arresi nel terrore più assoluto

ma nel frattempo mentre questi due compagni prendevano le guardie in rotonda prendevano tre o quattro guardie non so quante nel frattempo era successo che nel braccio di destra io ero al sinistro nel braccio di destra in un camerone i compagni avevano segato le sbarre c'erano otto compagni in quel camerone perché tu allora avevi la possibilità di uscire dalla tua cella all'ora di pranzo per cucinare e mangiare insieme questa era un'altra cosa che avevamo conquistato con le lotte che c'erano state negli ultimi mesi in quel carcere e avevi la possibilità di riunirti in un camerone per mangiare insieme a altri compagni e allora a quel tempo nei cameroni potevamo stare insieme fino a un massimo di otto

avevano segato le sbarre del cancello e nel momento in cui questi due compagni hanno sequestrato le due guardie in rotonda quelli che le avevano già segate prima e che aspettavano quel momento hanno tolto le sbarre del camerone e sono usciti in otto quindi praticamente erano in dieci detenuti che erano fuori gli otto del camerone e i due in rotonda e cosi insomma hanno sequestrato anche tutte le guardie che stavano nel corridoio del secondo piano tutto questo ovviamente io l'ho saputo poi dopo perché io ero chiuso in cella ero nel braccio sinistro e non ho visto niente sentivamo solo delle grandi urla sentivamo urlare e sentivamo solo tutto questo casino le guardie che cercavano di chiudere le blindate che correvano su e giù le urla però è stato veramente tutto un attimo

quello che è successo e che si è saputo poi dopo o almeno in parte perché non è che poi tutto si può sempre raccontare di queste storie è stato che velocissimamente i compagni che avevano sequestrato le guardie sono scesi giù con le chiavi che avevano preso alle guardie hanno aperto il cancello che dava sulle scale e sono scesi giù al primo piano e hanno sequestrato tutte le guardie che stavano di sotto e così hanno aperto i due bracci del primo piano e allora hanno cominciato a aprire le celle al comuni e così si sono riversati fuori dalle celle tutti quanti i comuni e allora sono saliti anche loro al secondo piano e così hanno cominciato a aprire anche le celle di tutti quanti noi

giù al pianterreno non sono scesi perché non era difendibile come i piani superiori e li i lavoranti sono rimasti poi per tutto il tempo della rivolta imbottigliati nel loro braccio tra i due piani in rivolta e le guardie fuori io a questo punto ho visto della gente mascherata che sono arrivati nel mio braccio sono arrivati davanti alla mia cella e hanno aperto tutte le celle del braccio sinistro hanno aperto anche la mia cella e allora c'era una grande confusione e le indicazioni che alcuni davano sono state c'è una rivolta abbiamo sequestrato le guardie stiamo calmi mettete dei materassi sulle finestre perché e probabile che sparino dei candelotti dentro le celle e allora tutti hanno messo i materassi sulle finestre e poi tutti quanti ci siamo riversati fuori nel corridoio

proprio nel momento in cui sono uscito dalla mia cella sul corridoio ho sentito un grandissimo boato una botta incredibile era successo che un compagno che era rimasto al primo piano di guardia aveva visto arrivare le guardie al pianterreno che tentavano di salire le guardie in forza già organizzate allora questo aveva gettato alcuni grammi di plastico però a carica libera cioè non compresso dentro un contenitore ma solamente con il detonatore e la miccia ha gettato questo plastico a scopo puramente deterrente infatti mi pare che non ci sono stati feriti non so bene ma solo che in questo spazio chiuso ha fatto un enorme boato le guardie allora sono scappate via tutte e da quel momento ha preso avvio la rivolta


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