VIII. NOTE E VARIANTI



1.

Il pubblico della poesia la guarda
non la guarda come si guarda una pittura
perché non è il pubblico della pittura
perché non è qui per guardare della pittura

non la guarda per vedere se
ha una testa umana e un collo di cavallo
e membra di ogni tipo
coperte di penne variopinte

se il suo bel corpo femminile
termina con una nera coda di pesce
il pubblico della poesia la guarda
per vedere che cosa farà (back)



2.

Potremmo anche farle fare qualcos'altro per esempio
sollevare in alto la mano destra
su ancora più in alto ecco così va bene
facciamola restare un po' lì ferma così

qualche istante di concentrazione
poi inizia un leggero movimento con la mano destra
sempre guardando il pubblico della poesia
che la guarda seguendo con attenzione tutto quello che fa

adesso il movimento della mano destra si accelera
il pubblico della poesia può seguire benissimo
e con una certa emozione
l'accelerazione del movimento della mano destra

il movimento della mano destra si fa sempre più rapido
poi di colpo s'interrompe
il pubblico della poesia ha visto benissimo che si è
interrotto e non sa più che cosa pensare

adesso lei riabbassa la mano destra è un po' stanca
ma il pubblico della poesia non se ne accorge
la vede restare un po' lì ferma così
e guardarsi intorno con aria incerta (back)



3.

E' indispensabile la conoscenza preliminare della
DESCRIZIONE DELLA SIGNORINA RICHMOND
COME LABIRINTO O COME CIAMBELLA
vedi il Secondo libro - I (back)



4.

Ci troviamo di fronte al problema
di come trovare la strada
in uno spazio in cui il labirinto appare
come la distanza più lunga da percorrere

tra la sua entrata E e la sua uscita U
esempi illustri insegnano
che il labirinto viene conquistato
con l'astuzia e l'intelligenza

il problema è quello di orientarsi
in una situazione disorientante
usare l'astuzia e l'intelligenza
per trovare il percorso privilegiato da compiere

tutto il resto è pittura
non esistono cioè sistemi di orientamento
salvo quelli che il percorrente porta con se
come il pipistrello o la poesia (back)



5.

Sotto gli occhi del pubblico della poesia
lei di colpo riapre gli occhi
gira intorno a sè gli occhi
strizza un occhio al pubblico della poesia

e lo vede con occhi nuovi
occhi fuori dall'orbita
occhi di triglia
occhi assassini

occhi lucidi
occhi pesti
occhi neri
occhi storti

le brillano gli occhi
batte gli occhi
cerca con gli occhi
interroga con gli occhi

con la coda dell'occhio
col pianto negli occhi
non ha più occhi per piangere
sgrana gli occhi

si stropiccia gli occhi
le si chiudono gli occhi
chiude un occhio
non ha chiuso occhio

a occhi aperti
dove ha gli occhi
è tutt'occhi
dà nell'occhio

ha occhio
ha occhio a tutto
ha occhio clinico
fin sopra agli occhi

balza agli occhi
salta all'occhio
butta un occhio
un occhio della testa

non ha occhi che per voi
vi ha sott'occhio
vi guarda dritto negli occhi
vi segue con gli occhi

vi ha messo gli occhi addosso
vi fa tanto d'occhi
vi divora con gli occhi
vi getta polvere negli occhi

vi capita sott'occhio
dareste un occhio per sapere la verità
ci avete fatto l'occhio
ora potete chiudere tutti i vostri occhi (back)



6.

E' perciò meglio che il pubblico della poesia
resti al suo posto e nel suo ruolo
senza troppi grilli per la testa
a guardarla e a chiedersi che cosa faremo (back)



7.

Per l'elenco completo dei passi
si rimanda a
LES CENT PAS
vedi il Secondo libro - XIII (back)



8.

Senza arrivare a spiarlo minacciarlo denunciarlo
non voglio creare una psicosi di persecuzione
che potrebbe compromettere la bella serata
ma nella vita è meglio essere un po' prudenti

a differenza di quanto avviene nella poesia
dove la prudenza è sempre sbagliata fuori luogo
gioca anzi brutti tiri
come ben sa chi per lei vita rifiuta (back)



9.

Potrei anche stare in piedi
mentre leggo questi fogli di carta
sarebbe forse più efficace
anche se meno comodo e riposante

ma adesso è troppo tardi per cambiare posizione
e non vale la pena di ricominciare tutto da capo
forse faremo così la prossima volta
e magari ci mettiamo qui lei seduta (back)



10.

Ma per fortuna il pubblico della poesia non chiede niente
a meno che non se ne sia veramente andato via con lei
e che io sia rimasto qui completamente solo
davanti a una sala vuota con tutte le sedie vuote (back)



11.

Potrebbe anche ascoltarmi in piedi
ma evidentemente dato che ci sono tante sedie
preferisce ascoltarmi seduto
posizione più comoda e rilassante (back)



12.

La vera e autentica poesia ha mille lingue
più o meno
a volte ne ha mille e una
a volte ne ha mille e tre

non se ne può fare a meno
anche se tutti ne fanno a meno benissimo
i suoi vantaggi sono innegabili
come ben sa chi per lei morte rifiuta (back)



13.

Ci piacerebbe immaginare
che possa trattarsi del film
L'ULTIMA MACCHINA
vedi in questo libro - IX (back)



14.

Ci è difficile immaginare
che possa trattarsi del film
L'ULTIMA PREDA
vedi in questo libro - X (back)



15.

La caratteristica fondamentale del
labirinto è l'inganno che serve a
confondere e a perdere gli invasori da
cui ci si vuole difendere

il labirinto è controllato da chi ne conosce
l'immagine e ha dunque un potere di vita e di
morte sugli invasori il rallentamento della
loro azione di penetrazione e il loro isolamento

li mettono continuamente in situazioni di
sorpresa di dubbio d'
insicurezza di ansia di
regressione dipendente

mentre aumenta continuamente il controllo
coattivo ossessivo analitico sul
loro spazio e sul loro tempo da parte di
chi conosce l'immagine del labirinto (back)



16.

O potrei separare la mia esistenza e il mio destino
da quello di lei e da quello del pubblico della poesia
essere finalmente qualcosa solo per me stesso
per esempio un girasole una pietra un cavatappi

anche se in questi casi la mia esistenza e il mio destino
dipenderebbero ancora una volta da qualcos'altro
dal sole dalla gravità o da una bottiglia
ma anche tutto questo è da dimostrare (back)



17.

Ci dispiacerebbe immaginare
che possa trattarsi anche del film
L'ULTIMO AGGUATO
vedi in questo libro - XI (back)



18.

Secondo Brecht più che vittima degli stupefacenti
Baudelaire ne era spacciatore
era il poeta della piccola borghesia francese
in un'epoca in cui risultava chiaro

che i servizi da sbirri da essa resi
durante la sanguinosa repressione della comune operaia
sarebbero rimasti senza ricompensa
contrariamente a quanto avvenuto

per i servizi da sbirri resi
durante le grandi repressioni
dei nostri anni settanta
dalla piccola intellettualità italiana

lautamente ricompensata e riconvertita in
spacciatori ufficiali di merda
come ben sa chi accende il teleschermo
e vedi anche la nota 25 (back)



19.

Da ora in poi il pubblico della poesia
non si chiederà più che cosa farà lei
ma si chiederà che cosa dirò io
adesso che ha capito che

non sempre l'azione ha luogo sulla scena
ma qualche volta i fatti possono essere riferiti
perché ciò che giunge all'orecchio
eccita meno l'animo

di ciò che appare davanti agli occhi
e dunque non sempre è necessario mettere in scena
ciò che si può nascondere
e si può raccontare invece che mostrare (back)



20.

Ci piacerebbe immaginare
che possa trattarsi del film
L'ULTIMA SPIAGGIA
vedi in questo libro - XII (back)



21.

Ricavate ovviamente dalle
ISTRUZIONI PER L'USO PRATICO
DELLA SIGNORINA RICHMOND
vedi il Primo libro - III (back)



22.

Protagonista di una serie
di avventure piccolo-poetiche
di cui alcuni esempi sono
qui allegati - XIV (back)



23.

Per apprendere con rapidità e efficacia
consultare le istruzioni contenute in
COME SI GONFIA UNA CIAMBELLA
qui allegate - XIII (back)



24.

Così urlò Federico il Grande
ai suoi soldati in fuga davanti al nemico
rincuorandoli e portandoli alla vittoria
e alla vita eterna

consultare inoltre
LA SIGNORINA RICHMOND COMINCIA A
AVERNE ABBASTANZA DI TUTTI QUESTI CANI
vedi il Terzo libro - VIII (back)



25.

Tra gli infami esempi possibili
esemplare l'articolo di Giorgio Bocca
SI CAMPA MALE SENZA CATTIVO GUSTO
nell'Espresso del 13.11.88

ripreso con semplice aggiunta ripetuta
di una sola parola in
C'E' CHI LODA IL LETAMAIO
e qui allegato - XV (back)



26.

Possiamo offrire soltanto un
frammento esemplificativo del
GRANDE CORALE FACOLTATIVO
vedi in questo libro - VII (back)



27.

La promessa è stata mantenuta
eccola ancora tutta fresca fremente la
PICCOLA LODE AL PUBBLICO DELLA POESIA
qui allegata - XVI (back)



28.

Questo finale è evidentemente apocrifo
perché tutto basato sull'affermazione
il pubblico della poesia ha mille occhi
da cui l'autore profondamente dissente

fermamente convinto che
il pubblico del labirinto non ha occhi
ma è unicamente lì per ascoltare
un'azione che non ha luogo sulla scena

che dunque non potrà mai vedere
che dunque non potrà che ascoltare
per cui non dovrà credere mai ai suoi occhi
per cui non dovrà credere che alle mie parole (back)



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