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Sono le 9 e 32 del 25 aprile 1994 Popolare Network in collegamento con Radio Città Futura di Roma Contro Radio di Firenze Radio Città del Capo di Bologna Radio Brescia Radio Verona Popolare Radio Base 81 di Conegliano Radio Genova Popolare Radio Città Aperta di Venezia Radio Popolare di Milano ma che succede niente mi è caduto il microfono allora se ci sono dei maghi della pioggia in ascolto per favore si facciano vivi 29 52 43 03 prefisso 02 per chi chiama da fuori Milano senti io non sono molto bravo nei proverbi forse tu che hai fatto il liceo classico le sai meglio di me queste cose l'oro si vede dal mattino il mattino ha l'oro in bocca il buongiorno si vede dal mattino ecco volevo dire questa non sarà una gran bella giornata perché piove che dio la manda ma a parte questo no non è vero sta solo piovigginando un po' ma noi qui abbiamo già pieno di ascoltatori che sono già arrivati qui alle 9 e mezza belli pronti zainetto in spalla alcuni con la telecamera per filmare questo avvenimento ma perché ci sono i telefoni che suonano già adesso

noi cerchiamo di dare indicazioni su quello che succederà nella giornata di oggi questa mattina Popolare Network seguirà le varie celebrazioni del 25 aprile che si svolgono non tanto a Milano che diventerà il centro a partire dalle 15 ora dei concentramenti in piazza Oberdan e in piazza Medaglie d'oro noi in mattinata seguiremo le celebrazioni fuori Milano da Marzabotto a Bologna a Firenze a Roma a Sesto San Giovanni e chi più ne ha più ne metta e cominceremo anche a seguire fra qualche ora i primi arrivi a Milano dalle altre città italiane nel pomeriggio ovviamente grande spazio verrà dato ai due cortei a Milano e ai comizi in piazza Duomo Popolare Network ha messo in campo un esercito di inviati se possiamo dire cosi una marea di inviati che seguiranno i due cortei avremo postazioni fisse telefoni cellulari per seguire i cortei e i nostri registratori ovunque a ogni angolo di strada cercheranno di captare il clima i colori e i suoni di questa manifestazione ci sono già delle telefonate ne prendiamo una pronto

allora una ricetta per fare si che non piova più dello stampo new age è guardare fissamente le nuvole e chiedere gentilmente di disperdersi grazie grande però un momento io sono una diretta interessata perché con i verdi stiamo organizzando una fiaccolata diciamo stabile che doveva essere a piazza Fontana e doveva essere a base di candele di fiaccole e di lumi ma sarà impossibile se nessuno disperderà le nuvole con il metodo detto prima o con altri metodi allora se continuerà a piovere noi ci sposteremo nella Loggia dei Mercanti e vogliamo comunque ricordare ai bambini e ai radioascoltatori di portarsi una candela per aggiungere luce alla luce democrazia alla libertà ciao grazie pronto buongiorno allora un altro metodo che io suggerirei è usare la forza del pensiero cioè pensare tutti insieme che la giornata cambia perché se ci fate caso tutte le cose prima di essere realizzate materialmente nascono nell'immaginazione dell'uomo una sedia per esempio prima di essere realizzata c'è un uomo che la pensa come sedia per cui tutto dipende dalla forza del pensiero va bene ciao grazie

abbiamo già parlato di Magenta ecco un collegamento da Magenta pronto sono Beppe insieme con me c'è il sindaco di Stazzema in provincia di Lucca dove nella località Sant'Anna nel 1944 avvenne una strage organizzata dal colonnello Reder quello che poi fece la strage di Marzabotto mi sentite si ti sentiamo benissimo il sindaco di Stazzema sta partecipando alla manifestazione indetta dall'Anpi e non è alla manifestazione ufficiale quella organizzata dal sindaco leghista Bertarelli che porterà fiori anche sulle tombe dei repubblichini adesso ve lo passo pronto buongiorno signor sindaco innanzitutto come si chiama mi chiamo Lorenzoni Giampiero senta visto che qualcuno cerca di farci dimenticare può raccontare la storia della strage di Sant'Anna sì brevemente il 12 agosto 1944 ci furono 570 vittime civili fra cui 140 erano sotto i 12 anni e il resto erano donne e anziani 4 colonne delle SS la mattina presto intorno alle 7 arrivarono nella piccola frazione dove si trovavano anche molti sfollati

quindi senza motivo senza giustificazione perché non c'è stato uno scontro con le forze partigiane c'è stata questa strage raccapricciante di cui poi il fuoco ha determinato l'epilogo finale perché i cadaveri sono stati poi dati alle fiamme tant'è che il riconoscimento delle salme è stato impossibile sindaco Lorenzoni noi la ringraziamo molto per questo intervento e chiudiamo pronto ci hanno detto adesso che a Pieve Emanuele è confermata nonostante la pioggia la biciclettata per portare fiori sulla tomba del partigiano di Pieve Luigi Gemelli la partenza è alle 10 in piazza Puccini e adesso proseguiamo questa mattinata con una lettera inviataci dal regista Luigi Comencini che dice eccola H 25 aprile 1945 si concluse la guerra di liberazione che ho raccontato nel film Tutti a casa da me realizzato nel 1960 il film ha inizio l'8 settembre 1943 data dell'armistizio tra Italia e Stati Uniti quando da un giorno all'altro gli alleati tedeschi diventarono, dei nemici che occupavano l'Italia e gli americani fino al giorno prima invasori diventarono i liberatori

è la storia di un ufficiale dell'esercito italiano il tenente Innocenzi interpretato da Alberto Sordi che come molti altri a partire da quel giorno e per i successivi due anni si trova a dover affrontare da solo e senza ordini la guerra che continua perché l'8 settembre fu veramente un tradimento per il popolo italiano d'un colpo l'intera popolazione e anche gran parte dell'esercito fu abbandonata a se stessa senza neanche riuscire a capire che cosa stesse accadendo presto dimmi dov'è il telefono dammi un gettone cossa xe successo chi xe che spara su presto dammi un gettone dà i vecio ma chi spara sono sbarcati dammi la linea militare presto signor colonnello qui tenente Innocenzi accade una cosa incredibile i tedeschi si sono alleati con gli americani no allora tutto è finito signor colonnello ma non potreste avvertire i tedeschi che stanno continuando a sparare mi scusi signor colonnello ma cerchi di comprendere io ero all'oscuro di tutto quali sono gli ordini

quando i comandi non rispondono come in quel fatidico 8 settembre cosa f a l'ufficialetto senza una precisa fede senza una precisa vocazione al comando che non ha mai ragionato di testa sua torna a casa perché quella del ritorno a casa è l'unica idea chiara l'unica cosa che accomuna tutti l'unica fede ahò ma ahò che cosa ma te o levi i piedi o te metti le scarpe io levo i piedi perché le scarpe non ce l'ho i tedeschi xe arrivati questa notte e ho appena fatto in tempo a infilarmi i pantaloni sei militare anche tu ma che cos'è questo tu è un ufficiale lui quale onore anche voialtri xe ufficiali ma che vuoi ufficialare tu eh Badoglio quando disse la guerra continua era finita e adesso che ha detto che è finita la guerra continua ma in che senso continua ma insomma voi dov'è che andate e questa che è questa è per i tedeschi ma chi ve le ha date tutte queste armi ce le siamo prese ci stiamo radunando per darci addosso mamma mia siete matti qui c'è un arsenale ma l'ordine ce l'avete chi ve l'ha dato eh ordini cosa xe questo ordine roba che se magna ma lo sapete che vi possono pure fucilare può anca essere ma speriamo di no

perché non ci venite anche voi dove alla macchia ce ne sono già tanti altri ahò ferma un po' noi scendiamo ferma ma non siamo mica arrivati sì sì siamo arrivati eh già uno fa presto a dire andiamo alla macchia a parte il fatto che il geniere Ceccarelli qui è convalescente e deve andare a casa e io ho promesso di portarcelo geniere Ceccarelli è vero o no signorsì e allora scendi porco giuda andiamo ma come prima quando c'era la guerra non volevate e proprio adesso vi viene la voglia ahò a me non me ne frega più niente di nessuno sapete 3 anni di naja fronte occidentale 8 mesi in Albania io me ne vado a casa il film è almeno nelle sue intenzioni il viaggio attraverso un paese dentro un popolo che improvvisamente rimasto senza una precisa guida è obbligato a scegliere o a non scegliere alla fine però anche il tenente Innocenzi non può restare indifferente alla tragedia che si consuma di fronte a lui alla fine la coscienza civile dell'uomo sotto la spinta emotiva prima ancora che intellettuale prevale sulla paura e sull'opportunismo e così comincia la Resistenza

noi queste cose non siamo riusciti a dimenticarle ma sarebbe forse pretesa eccessiva ricordarle compiutamente con dei film oltre al mio in quegli anni ci furono anche lì carro armato dell'8 settembre di Gianni Guccini La lunga notte del '43 di Florestano Vancini Estate violenta di Valerio Zurlini Una vita difficile di Dino Risi ma tacere stendere veli pietosi su questo allora come ora sarebbe terribile sarebbe come rendere inutili quelle tragiche lotte di libertà e di giustizia non bisogna dimenticare uno dei motivi se non il principale che ci spinse Age Scarpelli e me a realizzare Tutti a casa è stata l'ignoranza quasi offensiva che già allora serpeggiava nella gioventù italiana ci capitò di domandare a un ragazzo di 15 anni cosa è accaduto l'8 settembre quale 8 settembre io so soltanto quello che è successo l'8 settembre 1960 la staffetta USA ha battuto il primato olimpico mondiale in 44 secondi e 4 decimi e questo era il montaggio di una lettera aperta inviata a Radio Popolare dal regista Luigi Comencini

ora un primo collegamento Marina dalla stazione Centrale si sono qui con Anna qui 5 minuti fa con un quarto d'ora di anticipo è arrivato il primo treno speciale organizzato dai sindacati arriva da Battipaglia il popolo che ha trasportato fin qui viene anche da Aversa e da Napoli ha fatto un ingresso trionfale in stazione con le bandiere rosse che sventolavano fuori dai finestrini ancora adesso ci sono cori di Ancora e sempre Resistenza che echeggiano nella stazione noi abbiamo qui due ragazzi che sono appena scesi dal treno avevano paura di perdere il loro gruppo devo dire che quasi tutti hanno paura di perdersi a Milano della pioggia non gliene importa niente vi passiamo prima tu come ti chiami Carlo che viene da Aversa da Caserta scusate pronto quanti anni hai 19 e quanti sono venuti della tua età da Caserta eh tanti circa metà di quelli venuti da Caserta sono ragazzi qual è la cosa che ti ha fatto decidere di essere qui oggi a Milano ma sicuramente l'ingresso dei fascisti nel governo credo che bisogna cacciarli a calci in culo come quando ci fu il governo Tambroni

Carlo qual è lo slogan che vorresti urlare di più oggi be' Formentini merda pronto si sono Marina volevo soltanto dirvi che da questo treno è sceso un nutrito gruppo di ragazzi della Costa d'avorio organizzati in associazione e con noi c'è un ragazzo che viene dall'Angola e che vive a Caserta e ve lo passo io mi chiamo Dos Santos oggi è una data storica anche per il popolo angolano perché col 25 aprile 1975 quando è caduto il fascismo di Salazar anche l'Angola si è liberata dal colonialismo ti ringraziamo pronto sono Anna dobbiamo dirvi che c'è stata una sorta di corteo interno alla stazione Centrale di tutti quelli che sono arrivati 1800 persone mi dicevano e ora c'è una specie di concentramento in fondo alla stazione probabilmente per organizzarsi i sindacati hanno distribuito dei cappellini di carta che dovrebbero servire per proteggersi dalla pioggia eh ma mi sembra un po' poco senti Anna ci dici se c'è molta polizia si ce n'era soprattutto quando sono scesi cantando e i poliziotti si sono avvicinati verso i vagoni però adesso la situazione è calma

pronto Marco da Sesto San Giovanni si le celebrazioni qui sono cominciate stamattina con la deposizione delle corone al sacrario dei deportati e dei martiri della guerra volevo dare qualche cifra per quanto riguarda il numero dei deportati si aggira intorno alle 200-230 persone e di questi ne sono tornati una ventina per quanto riguarda invece la lotta partigiana le fucilazioni che sono avvenute nel territorio di Sesto più di 540 persone uomini e donne sono stati massacrati dai nazifascisti ho qui vicino a me Annunziata Cesani più nota come compagna Cesa avrebbe qualcosa da dire alla Pivetti no io non dico niente alla Pivetti esprimo il mio pensiero su quanto lei avrebbe detto cioè che il fascismo promulgò per le donne delle leggi buone e allora per quello che io ho conosciuto e vissuto di quel periodo se c'è stato un nemico delle donne è proprio stato il fascismo ma senti Cesa racconta però che cosa è successo davvero con le donne per esempio è vero che le donne potevano essere licenziate se si sposavano

c'è stato qualcosa di peggio le donne erano in verità trattate peggio delle bestie e vi faccio un esempio quando un contadino o comunque chi possedeva animali si avvicinava per la bestia la data del parto questa veniva tenuta a riposo le donne invece lavoravano fino al momento del parto perché non c'era nessuna legge che le tutelasse bene grazie sono le 10 e 24 minuti suona un telefono sono Claudio dalla stazione di porta Romana il corteo è sceso dal treno in questo momento è già un corteo perché è lungo tutta la pensilina il treno arriva da Prato e sono partiti questa mattina a un quarto alle 7 ora fermiamo qualcuno lei se lo ricorda bene il 25 aprile perbacco mi hanno ammazzato una sorella di 19 anni per via della guerra di Mussolini e poiché ero ricercato siccome ero renitente alla leva l'andò a finire che ho f atto anch'io un po' di Resistenza so che vuol dire l'antifascismo grazie buona giornata senti Claudio quanta gente è scesa dal treno sono moltissimi saranno 4 o 500 ci sono già dei cori cantano Bella ciao c'è un megafono c'è un pennone con una bandiera dell'epoca con scritto SEZIONE 29 MARTIRI PC FIGLINE DI PRATO vi ripasso la linea

qui Popolare Network abbiamo in studio Aldo io volevo rassicurare tutti i compagni antifascisti che oggi miglioreranno le condizioni meteo ho visto che si sta aprendo il fronte del cielo sta arrivando una lieve brezza da sud-ovest e quindi scendete in piazza i motivi non mancano e vedrete che la pioggia non ci sarà adesso mi sposto in una stazione e poi vi riferirò ciao a tutti OK abbiamo Varese in linea volevo raccontare a tutti un fatto che è accaduto stamattina qui a Varese un gruppo di compagni sono andati a portare dei mazzi di fiori al monumento della Resistenza nel giro di 5 minuti abbiamo avuto 4 vigili urbani 3 poliziotti in divisa e 5 della squadra politica assolutamente preoccupati che qualcuno oltre all'ufficialità si ricordasse della Resistenza e assolutamente incapaci di capire se un cartello che c'era appeso di Primo Levi che diceva IL FATTO CHE SIA ACCADUTO NON VUOL DIRE CHE NON POSSA RIACCADERE se era compatibile con l'ufficialità delle celebrazioni motivo di più per essere in piazza compagni

grazie ciao pronto sono dei comitati Nuova democrazia noi avevamo preparato un'accoglienza qui a Bisceglie per tutti i pullman che arrivano dal sud e siamo qui con fiori vino acqua manifestini uno striscione MILANO VI DA IL BENVENUTO VIVA LA RESISTENZA siccome qui non vediamo arrivare i pullman pare che ci sia un cambiamento di programma allora noi ci trasferiamo alla stazione Centrale dove stanno arrivando i pullman e saremo li a fare questa accoglienza davanti alla fermata della metropolitana saremo li con lo striscione poi abbiamo le musiche e chi vuole aggregarsi a noi benvenuto grazie ciao vi preghiamo di essere più veloci perché abbiamo molti collegamenti pronto ecco io vorrei fare un appello a tutti quelli che hanno una copia del programma della loggia P2 Venerabile Italia pubblicato il 29 maggio '84 di portarlo come loro cartello perché prevede ritocchi della Costituzione e adesso ci siamo col programma massonico portato avanti dalla destra dobbiamo cominciare a fare Resistenza la Costituzione non si tocca come non si tocca l'indipendenza della magistratura


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