IX – IL MACERO

L’estate i due tre mesi estivi aiuto mio padre lavoro nel frutteto in questi due tre mesi estivi quindici venti giorni li passo a fare il macero andando col trattore nei  centri di raccolta i cosiddetti maceri che l’Aima istituisce nelle zone agricole dove c’è un’eccessiva produzione per cui i prezzi scendono bisogna dunque distruggere una parte dei raccolti perchè non scendano il macero è un posto maleodorante puzzolentissimo sotto il sole di luglio agosto è un terreno dove viene scavato un fosso enorme di fianco al quale viene collocata una di quelle banchine su cui si fanno passare i veicoli per pesarli con un casotto a fianco e il terreno è recintato fuori dal recinto ci sta la fila di trattori con i rimorchi carichi di frutta che aspettano di potere entrare per scaricare la roba che viene pesata e viene data la bolletta col peso che serve poi per avere i soldi che l’Aima rimborsa agli agricoltori la roba viene scaricata nel fosso a cielo aperto finchè è pieno poi lo si copre di terra e se ne scava un’altro vicino fino a che non si raggiunge la quantità massima che ogni macero può raccogliere perchè a ogni macero viene assegnata una quantità massima

l’incarico di aprire questi maceri questi centri di raccolta è affidato alle cooperative di agricoltori perchè l’Aima fornisce solo i soldi per il resto affida il lavoro alle cooperative di agricoltori e il controllo viene assicurato dal fatto che in questi centri di raccolta sono presenti in gran quantità finanzieri e poliziotti il clan si rende conto che può trarre grandi profitti da questa attività e quindi si inserisce nelle cooperative alcune le crea appositamente mettendo insieme tre quattro agricoltori che magari c’hanno pure pochissima terra si fa questa cooperativa con un amministratore con un segretario e tutto il resto in regola e poi queste cooperative fanno la domanda all’Aima per poter istituire un centro di raccolta in cui potranno andare i soci della coperativa ma anche altri agricoltori che verranno fatti risultare soci della coperativa oppure che scaricheranno per conto di soci della cooperativa e poi i soci andranno a farsi pagare dall’Aima con le bollette che indicano la quantità di frutta che hanno scaricato e che è stata pesata sono bei soldi sono soldi europei perchè vengono dalla comunità europea quindi sono soldi sicuri

per truffare il macero il clan procede così con i trattori dei soci delle sue cooperative all’inizio comincia con lo scaricare effettivamente della frutta solo che al momento di pesare il rimorchio su cui si trova la frutta viene pesato insieme anche il trattore che lo tira e magari anche dieci o venti persone si mettono sulla banchina di solito molto grassi e tutto questo succede tranquillamente sotto gli occhi di poliziotti e finanzieri così avviene all’inizio poi in una fase successiva il clan si scoccia di scaricare roba regolare o magari non ne hanno più hanno esaurito tutta quella che erano riusciti a mettere insieme con lo loro coperative fasulle e allora cominciano a mandare al macero rimorchi carichi di rifiuti di tutti i generi e anche legname ferro pietre basta che sia roba molto pesante che viene tranquillamente scaricata in questi enormi fossi come nulla fosse sempre sotto gli occhi di tutti poliziotti e finanzieri 

tu hai quattordici quindici anni pensi di fare qualcosa di buono per la tua famiglia quindi vai a lavorare con tuo padre lavori l’estate in campagna vedi maturare la frutta le pesche le pere le curi fai tutti i lavori innaffiare potare ti fai un culo ma poi si deve buttare via tutto si deve portare tutta la frutta al macero perchè non si riesce più a venderla il prezzo è troppo basso oppure le richieste che fanno le aziende che ritirano la frutta per farne conserve sono esagerate perchè pretendono mele o pesche perfette come fossero dipinte quindi diventa anche faticoso dovere scegliere e buttare gli scarti per cui conviene raccogliere tutto e buttare via tutto insieme in quel periodo io ero pure cattolico ma cattolico integrale al cento per cento ero contrario agli sprechi come sono pure adesso ma con altre motivazioni allora pensavo che era un peccato perchè pensavo che c’era gente che moriva di fame nel terzo mondo e invece di trasformare questa roba in succhi di frutta o conserve per darli a loro la si buttava e mi sembrava mostruoso

allora a un certo punto tu parti col tuo bel trattore i centri di raccolta stanno tutti minimo a venti chilometri dalla tua terra venti chilometri in macchina sono pochi minuti ma col trattore che fa al massimo venti chilometri all’ora ci metti due ore è estate tu vai col trattore e incroci quelli che se ne vanno al mare tutti allegri con le ragazze le magliette colorate e la musica al massimo e tu te ne stai lì bello tranquillo sul tuo trattore sporco con la roba dietro che già comincia a fermentare e a puzzare poi finalmente arrivi al centro di raccolta davanti c’è la fila di trattori coi rimorchi che aspettano il loro turno tu ti posizioni dietro all’ultimo trattore della fila di solito arrivi il pomeriggio tardi perchè la giornata l’hai passata a lavorare lì si comincia a lavorare alle quattro del mattino e si finisce alle undici e mezza mezzogiorno perchè d’estate nel frutteto non puoi starci oltre quindi si comincia alle quattro cioè arrivi in campagna prima tu e poi il sole a me è capitato andavamo anche con mia madre  che portava la pizza di scarola agrodolce come la fa lei e con qualche sorella e spesso la mattina arrivati al frutteto non potevamo cominciare subito a lavorare perchè dovevamo aspettare che uscisse almeno un po’ di sole era ancora buio dovevamo stare una mezz’ora in macchina a aspettare

quindi quando hai finito di lavorare carichi il raccolto della giornata che va buttato lo carichi sul trattore e ti incammini verso il centro di raccolta già a dieci chilometri di distanza cominci a sentire la sua puzza orribile però spesso quando arrivi il macero è già chiuso arrivi parcheggi perchè non è che vai lì ti affacci e poi te ne torni a casa no tu passi là la notte sul trattore nella puzza e il giorno dopo la mattina sei in fila dietro gli altri trattori il macero apre alle otto e mezza tu mettiamo sei il decimo della fila però non ti spieghi perchè quando si aprono i cancelli invece di entrare il primo poi il secondo poi il terzo della fila vedi che arrivano non si sa da dove dei trattori con dei rimorchi enormi passano superano la fila senza guardare in faccia nessuno sotto gli occhi di poliziotti e finanzieri entrano scaricano e se ne vanno e le ore passano passa tutta la giornata fortunatamente i primi due trattori della fila sono riusciti a entrare quindi tu pensi che il giorno dopo riuscirai a scaricare il giorno dopo arrivano altri quindici trattori che superano la fila e ti chiedi da dove cazzo arriva tutta questa frutta poi ne entrano altri due della fila quindi tu per scaricare il tuo carico ci puoi mettere tre e anche quattro o cinque giorni

il fatto è che quando arrivi tu a scaricare la tua frutta un chilo è diventato trecento grammi perchè sotto il sole perde tutto il liquido evapora e diventa una poltiglia schifosa che quando la scarichi ti fa stare male io ogni volta  vomito dieci o quindici volte e ho preso l’abitudine di non mangiare mai prima di andare in questi posti poi quando arrivi a scaricare e hai visto tutta questa gente che fa i cazzi loro capita pure che tu involontariamente metti le ruote dietro del trattore sulla banchina per pesare e  allora tutti gridano dicendo che devi farti più avanti perchè devi pesare solo il rimorchio che cazzo vuoi fare vuoi imbrogliare vuoi fregare lo Stato quindi tu dopo aver aspettato cinque giorni dopo aver visto tutti quei trattori passarti davanti dopo averli visti scaricare pietre legna ferro averli visti fare tutti i comodi loro poi vieni anche insultato umiliato e non hai neanche il coraggio di dire ma che cazzo state dicendo e così arrivi là scarichi la tua schifezza e te ne torni al frutteto dove nel frattempo molta roba è caduta per terra quindi devi di nuovo ammassarla caricarla e tornare al macero

il colmo si raggiunge quando quella gente che si fanno miliardi con questa truffa visto che non hanno più neanche una pesca da portare al macero visto che durante il viaggio ci deve essere perlomeno una fila esterna di cassette che si vede per salvare la faccia hai presente un rimorchio è fatto così un rettangolo e ai lati tu perlomeno una fila qua una qua una qua e una fila qua lungo il contorno esterno del rimorchio devi metterci di cassette di frutta che si vedono mentre vanno al macero anche se poi dentro al rimorchio ci metti pietre ferro e tutto il resto e allora quella gente che hanno finito oramai quelle poche pesche che avevano vengono da te per comprarsi le cassette della tua frutta per fare questa fila esterna al rimorchio e andare poi a scaricare al macero passandoti davanti tranquillamente mentre sei lì che fai la fila e le tue cassette te la pagano naturalmente a un prezzo bassissimo 

è anche successo una volta quando è stato fatto l’ultimo carico dell’estate alla fine della raccolta dopo una settimana che hai passato lì in fila sul trattore davanti al macero nell’attesa che ti fanno scaricare sotto il sole e in quella puzza sempre più schifosa e intanto passano solo e esclusivamente i trattori che sono venuti da te a comprare le cassette di pesche per fare il contorno esterno del rimorchio e quando finalmente l’ottavo giorno tu entri col tuo rimorchio e sali sulla banchina per pesarlo quei signori che stanno là ti dicono che se vuoi scaricare puoi anche farlo ma che comunque non ti sarà pesata la frutta che scarichi perchè la quantità del macero è già stata raggiunta quindi il tuo carico non ti verrà  pagato perchè i centri di raccolta hanno delle quantità assegnate e quindi una volta ritirati per esempio tremila quintali il resto si può anche scaricarlo però comunque non te lo paga più l’Aima

nessuno poteva protestare perchè la cooperativa che aveva fatto  il macero era la loro e dietro di loro si sapeva chi c’era  e poi il finanziere di turno non diceva nulla il poliziotto non diceva nulla per loro tutto era regolare perchè molti di loro anzi tutti venivano pagati dal clan la sera li prendevano e li portavano a mangiare al ristorante poliziotti e finanzieri e poi c’era la commissione dimenticavo questo particolare a ogni centro di raccolta che veniva istituito da una coperativa veniva mandata una commissione dell’Aima composta da ispettori che controllavano che tutto veniva fatto in regola e anche quei signori ogni sera venivano portati a mangiare e volevano avere immediatamente i soldi la loro percentuale della giornata quindi se per esempio quel giorno erano stati pesati trecento quintali di roba di cui duecentocinquanta fasulli agli ispettori dell’Aima andava per esempio il venti per cento del rimborso relativo ai duecentocinquanta e se lo prendevano la sera stessa non dopo quando arrivavano i soldi

la stessa cosa i finanzieri e i poliziotti tra loro c’erano alcuni ancora più corrotti perchè non solo prendevano dal clan i soldi e tutto il resto ma addirittura venivano da te la sera quando avevi lasciato il trattore col rimorchio sulla strada fuori dal macero e ti venivano a dire che volevano un piccolo contributo un centone perchè così stavi tranquillo uno di loro non lo dimenticherò mai disse a mio padre una volta che ero lì con mio padre disse questa frase Anch’ io ho diritto a campare in questo macero se fa tutt’a giuseppe e niente a maria che vorrebbe significare che lui si lamentava del fatto che tutti ci mangiavano su tranne lui cioè le mazzette andava tutte agli ispettori della commissione e a loro soltanto le bricciole quindi questi pretendevano pure i soldi dai contadini come noi e tanti altri che volevano solo scaricare la loro frutta che c’avevano da buttare e che dovevano pure buttarla da qualche parte

essendo il macero usato per scaricare tutti i tipi di frutta e di verdura i cui prezzi potevano abbassarsi troppo tu potevi anche correre il rischio in un’estate di passare due mesi nei maceri perchè tu cominciavi per esempio con le pesche che dopo dieci giorni che inziavi a raccoglierle già avevano un prezzo bassissimo per cui dovevi iniziare a buttarle poi venti giorni dopo maturava un altro tipo di pesche e pure quelle subivano la stessa sorte poi c’erano gli ortaggi tipo cavolfiori tipo melanzane tipo che ne so e pure quelli finivano nel macero poi magari a ottobre quando arrivavano le mele non quelle normali ma un tipo di mela piccolina rotondetta si chiama nurca è una mela che si fa soltanto nelle nostre zone e anche con le nurca succedeva la stessa cosa quindi tu passavi l’estate intera a vomitare in quei posti che puzzavano che facevano schifo

i soldi li hanno fatti ma proprio tantissimi quella volta di Cernobyl quando scoppiò la centrale nucleare di Cernobyl era l’inizio dell’anno in quel periodo ci sono delle coltivazioni che sono abbastanza redditizie gli asparagi le fragole che hanno dei prezzi abbastanza alti e il clan capì che quello era proprio il momento per farsi molti soldi perchè in Italia tutti quei prodotti venivano buttati tutti quanti al macero perchè erano risultati radioattivi mentre in Francia per esempio non hanno fatto così e qui da noi il clan quell’anno fece risultare buttati al macero tanti e tanti e tanti di quei quintali di fragole asparagi e altri ortaggi che poi successivamente quando l’Aima si rese conto che c’era qualcosa di non troppo chiaro fece un’indagine e si rese conto che per coltivare tutta quella roba buttata al macero ci sarebbe voluto tre volte l’intera Campania cioè figurati un po’ quanti miliardi e miliardi e miliardi si sono fatti così

le truffe del macero sono solo una piccola parte delle tante attività del clan che dopo la strage  salda le alleanze con gli altri clan dei dintorni che scelgono di rompere con Cutolo ormai considerato perdente intanto continua la guerra di sterminio dei cutoliani che può finire soltanto quando anche l’ultimo degli affiliati  degli alleati o dei simpatizzanti di quel clan ormai sconfitto è eliminato può finire soltanto con la loro morte che viene data nei modi più diversi gli si dà la caccia e li si ammazza dovunque con fucili pistole e tutto però non è raro che vengano presi strangolati sciolti nell’acido e buttati in una discarica o magari anche in un macero o anche approfittando degli appalti per lavori pubblici che il clan ha iniziato a vincere corrompendo quelli che possono corrompere intimidendo quelli che possono intimidire e allora approfittano di questi appalti e del cemento che inizia a scorrere come acqua lo utilizzano pure per cementare i loro nemici nei blocchi di cemento c’è una barzelletta che si racconta dice che il giorno che verrà un terremoto di quelli forti tipo quello che è venuto a Perugia e Assisi e crollerà la superstrada che passa nella nostra zona di lì usciranno fuori più morti che il giorno del giudizio universale

 


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