Terzo capitolo

Poi andando avanti si accorge che non era poi come credeva. Un giorno d'estate la città si copri di una fitta nebbia di colore giallastro acre maleodorante di sapore sgradevole. Giornata di mediocre importanza con qualche strana avventura una gita all'aria aperta e un piccolo litigio in serata. Alcune casse poi risultarono vuote. Teneva la giacca sul braccio e sembrava sempre sul punto di mettersi a correre. Dopo essere rimasti a lungo immobili apri le persiane guardò fuori e le allontanò i capelli dalla fronte. Osserva il corpo nudo di lui i capelli biondi che le sfiorano un fianco. Le piante delle aiuole cittadine specie lungo i viali a forte traffico mostrano lesioni percettibili a occhio nudo. In serata era piovuto e un forte e buon odore di terra calda si mescola a quello dei pini che profumano la brezza proveniente dal lago. Le mani di lui la carezzarono sulle gambe e entrambi i corpi si distendono. Poi si accende una sigaretta prende un portacenere e se ne tornò a letto. Lei scese dal letto e andò nel bagno. La sua bocca gli passa sul collo e sul petto le gambe piegate intorno al suo corpo. Quando uscirono aveva smesso di piovere. Sente l'acqua che scorre poi gli circondò il collo con le braccia. Socchiude lentamente le imposte e vide le luci accese nella casa semi nascosta dagli alberi del giardino. La strada era bella e i due lati costellati da fiori di campo dai mille colori. Le labbra e i denti di lui le sfiorarono i denti e il collo. Speriamo che non sia niente. C sorride armoniosamente indietro. Lo baciò sulla gota. Non riesco a vedere cosa c'è dietro. Non si vedevano che le casse piú vicine. La parte superiore del corpo s'incurva. Vuoi che ti prenda qualcosa. Alcune casse risultavano vuote.

La mano allenta la stretta. La sua voce normalmente bassa e velata tremava un po'. L'apparecchio è basato sugli ultrasuoni ed è composto da un cilindro metallico ad una estremità del quale è posto un fischio generatore di ultrasuoni che sono riflessi all'altra estremità del cilindro con tappo regolabile. Le mani strinsero il suo corpo e sollevò le mani fino al viso di lui e glielo sfiora. Uscí dal bagno le mani di lei si contrassero ed entrò sotto la doccia. Ricadde sul cuscino e si mise a fissare il soffitto. Vuota il bicchiere e lo mette sul comodino. Si muove lentamente sotto il corpo di lui. Il sentiero ricoperto di ghiaia fiancheggia il nuovo villaggio residenziale e si addentra nel bosco. In questa regione domina la tundra cosparsa di isolotti a vegetazione arborea. Le piante si inaridiscono come colpite da tisi. Camminarono vicini sul marciapiede dove non batteva il sole fino in fondo alla strada. Camminò sul prato tra gli alberi. Camminò lentamente sul selciato rigato di sole. Piú tardi poneva le mani in acqua ghiacciata dopo aver bisbigliato una parola. Due nomi nuovi sono stati fatti e un terzo è facilmente riconoscibile. Girato l'angolo il sole batteva negli occhi e l'aria era piú calda. Un rigagnolo d'acqua lungo e sottile avanza adagio sull'asfalto in seguito questa parola era sufficiente a produrre la contrazione delle arterie. Solitudine atroce terribile. IL come se fosse la fotografia di un albero in senso orizzontale. Non era piú una semplice ringhiera di scala ma un cavo metallico carico di elettricità che arrivava fino alla piattaforma. Dopo che C l'ebbe raggiunta cominciò a spogliarsi. Dapprima il soggetto poneva le mani in acqua Ghiacciata e le arterie si contraevano. Mi sento cosi infelice e vorrei davvero morire.

Mi fa male l'alluce destro e allora cerco di appoggiare sempre il piede dalla parte esterna. Tirò su il lenzuolo fino al collo mise giú il ricevitore allungò un braccio e gli carezzò il viso. Nessuno mi può aiutare. Qui lei andò nel bagno. Il fischio che ha lo scopo di sonorizzare le polveri funziona ad aria compressa a bassa pressione. Le altre sono al massimo? sono tutte al massimo. Le particelle s'ingrossano per agglutinazione e si fissano sulle pareti del cilindro dalle quali sono prelevate da un velo d'acqua. Io quando fini la guerra avevo solo dieci anni e cosi non mi accorsi che era finita la guerra non m'ero accorto nemmeno che c'era stata questa dannatissima guerra e cosí mi persi la grande esperienza della liberazione. Che scorre come acqua fresca lasciando i problemi insoluti assolutamente refrattaria alle impellenti necessità di rottura manifestate da una società e da una cultura malate di tradizionalismo. Aveva una voce dal toni uguali monotona e riposante. Non c'era nulla di cambiato. E mi chiedevo con che faccia potesse parlare della resistenza e come non vomitasse a parlare del presente. E siccome noi abbiamo dieci anni di meno e non abbiamo sulle spalle gli anni duri della guerra non riusciamo ad accettare queste scappatoie. Lo spirito della insistenza doveva diventare la base della repubblica ma in questo voi avete fallito e fallite. Si avvicinò alla finestra senza parlare. Sullo schermo apparvero alcune cifre che furono immediatamente annotate dai presenti. Cercò il bicchiere e bevve un'altra sorsata. Rare gocce di sudore gli imperlavano il viso abbronzato. Perché mi tiri i capelli. Al suo risveglio qualche ora piú tardi vide C nella medesima posizione. Cosi ha inizio una nuova narrazione.

Il sangue le martella le tempie le mani le tremano e lo sguardo le si annebbia. Mi sveglio di colpo sulla poltrona perché il telefono suona. Nel tubo di metallo si immette acqua a pressione ordinaria che poi esce dai fori in forma di miriadi di zampilli che si proiettano sulle pareti dei cilindri. Lo rimise giú e il vetro tintinnò sul piano levigato del tavolo. Un'intonazione di varie sfumature di giallo che rendevano l'ambiente caldo e accogliente. Il sole alto sull'orizzonte è interamente o in parte nascosto dalle nuvole dalle quali passano i raggi in maniera caratteristica. I capelli fra le labbra. Si gira poggiato su un gomito e voltò il viso dalla sua parte. Che cosa me ne faccio. La tiene stretta per la vita e la spalla accarezzandole i lunghi capelli rossi poi tornò a sedersi sul bordo del letto. Si mosse verso il basso la testa gli ricadde sul cuscino. Scioglie le gambe che ha sempre tenuto l'una sull'altra quasi avvinghiate strette dal vestito color pistacchio. Le prime sono già al massimo nel 46. Diceva che non c'era piú tempo. Ora mi sento fresco come una rosa. La situazione ha cominciato a farsi precaria fin dalle prime ore del pomeriggio quando approfittando della giornata semifestiva una folla crescente in automobile e sui mezzi pubblici si è riversata verso il centro e verso le arterie dove piú numerosi sono i negozi. Appoggiando sempre l'alluce dalla parte esterna del piede. Camminò fino alla finestra a piedi nudi e appoggiò la fronte e il naso sul vetro tiepido respirando adagio. Tutte le foglie si muovono adagio. Se vuoi. Appena apri gli occhi vide C. Mi sento proprio bene stasera. Non si ricordava piú dove aveva appoggiato il libro. Prima di andarsene disse che mi doveva parlare. C se ne andò con l'altra ragazza.

Mi chiese di farmi prestare dei soldi da qualcuno. Si parla sempre d'altro. Sono disposta a fare qualsiasi cosa pur di aiutarlo. Non provava un grande interesse per tutto quello che diceva. Il cielo è pallido verso levante prima del sorgere del sole i cui raggi si rifrangono in una zona di nuvole bianche elevate a strati oppure a fiocchi che aumentano formando delle masse oscure e dense. Adesso possiamo anche uscire se vuoi. Lascia di colpo la persiana tornò nella stanza e si sdraiò sul letto. Perché amo mio marito. La paura che anch'io la giudicassi senza indulgenza alimentava quel nervosismo che subito esplose nella confessione che segue. La mancanza di affetti. Disse che era andata a fare una passeggiata sulla riva del lago. Tre grossi cavi nettamente spaziati penetravano nella darsena calando da un palo e portati da altri due risalivano verso la casa sul lato opposto della strada. La strada è completamente vuota e tutte le finestre sono chiuse. Può capitare con molta fortuna di vedere anche un orso ma è piú facile incontrare qualche riccio timido e sperduto. Si imbocca il viottolo poco invitante ma dopo un centinaio di metri la strada migliora e si può proseguire tranquillamente costeggiando il fiume fitto di salici rumoroso e spumeggiante. Erano scesi all'albergo C verso mezzogiorno avevano fatto una lunga passeggiata. Bisogna tornare a C e proseguire ancora sulla n. 46 per un paio di chilometri finché non s'incontra una segheria abbandonata. Di qui la narrazione procede piú spedita e sicura. Cominciamo a cercare da ogni parte senza successo finché C non ebbe l'idea di uscire. Guardandosi attorno senza vederlo. Un palo senza radici piantato per terra e neanche piantato profondo però.

Pausa. Sicché un soffio di vento può buttarlo per terra e quando cade per terra cade con un gran tonfo perché non c'è nulla proprio nulla che lo regga. Siede. Vorrei che tu mi uccidessi perché io non avrò mai il coraggio di farlo. I due indici si affiancano rapidamente e restano per un momento incollati. Una gamba era stesa e divaricata senti le dita di C tra i capelli. C scoppia in lagrime. Il piede destro dolorante. Si allontanano in direzioni opposte. P, facile lasciarsela sfuggire ed è bene perciò tenere d'occhio la strada sulla destra. E adesso dove andiamo. Il pericolo maggiore è nei giorni d'inverno molto nebbiosi o quando esiste una bassa coltre di nubi sulla città. Il tempo è eccessivamente chiaro in modo che oggetti in generale invisibili si possono scorgere distintamente o si vedono sopraelevati per il fenomeno della rifrazione. La nube nera non supera i confini della città e del suo hinterland. Si dirige verso di essa guarda l'obiettivo dà una leggera spinta alla cassa. Dopo un momento si raddrizzò e andò al lavandino. Quando il fumo esce dalla caldaia passa nel cilindro dove le particelle solide non riescono . a superare questa specie di diaframma idrico il quale ha lo spessore di un metro e precipitano insieme con l'acqua sulle pareti del cilindro e poi passano nello scolo che immette in un pozzo di raccolta del materiale. Mi avevi detto che era una storia lunga. Diciamo che sto cercando di dissipare certi dubbi. Prese a salire lentamente tenendola per mano e parlandole a voce bassa senza mai interrompersi. C aveva cercato piú volte di aprire quei cassetti ma senza riuscirci. Che cosa c'era in quei cassetti. È per questo che sei triste? forse. Il dialogo prosegue all'interno della vettura. E sei lo stesso triste.

Non sono triste. Oh non sono poi così triste. Non sono mai stato cosi triste. Be' non c'è nulla di triste. Si è molto triste. È triste. L'intonazione generale era d'un bel giallo i rivestimenti delle seggiole e del divano armonizzavano con I a carta del parato leggermente piú scura a fondo unito e con la tinta noce del mobilio. Ciò avviene in particolare modo quando il sole è vicino al livello dell'occhio un'ora circa dopo l'alba o prima del tramonto. Si asciuga la faccia poi il collo guardandosi di profilo nello specchio mentre un filo d'acqua scende freddo sul fianco destro e avanza adagio poi il telefono squillava. Mentre le volto le spalle e formo il numero sul telefono si spoglia ammucchiando i vestiti su una sedia poi si sdraia sul letto sotto il lenzuolo la testa stretta tra i gomiti. Le luci non erano visibili dall'esterno. Prima delle cinque credo. Non occorrono spiegazioni. Grazie per avermi lasciato dormire. C'erano dei fiori disposti in un vaso e un lungo sofà dinanzi al caminetto. Gli altri li odio tutti e vorrei che morissero tutti donne e bambini giovani e vecchi. Si proprio pietà. Nessuno ha pietà di me e mi vuole aiutare. Continuava a sbadigliare. Fermai la macchina davanti a una casa e scesi. Ritornai sulla n. 46 e passai il pomeriggio pescando nel lago ma senza troppo entusiasmo. La casa era distante circa sette chilometri. Rallentai lentamente entrando nell'abitato. Abbassò ancora il finestrino e vi appoggiò la mano. Al tramonto l'orizzonte è chiaro verso il nord. Mi diceva sempre che non dovevo pensare. Si mise a correre. Adesso non ho più mal di testa. Smetterla di baloccarsi con delle belle fantasie. I suoi capelli le incorniciavano il viso con due onde morbide che arrivavano a sfiorarle le spalle.

In modo cioè che due oggetti appaiano visibili come distinti quando sono separati almeno da tale distanza. Poi piú nulla. Voglio tornare a casa. Vuole socchiudere la finestra. L'orizzonte a levante è irregolare e incerto ricoperto da vapori rossastri che lo nascondono. Il vento di levante gira a sud man mano che il sole si alza. Il sole è rosso al di sopra dei vapori che coprono l'orizzonte. L'orizzonte è chiaro verso nord. Il sole nascosto all'orizzonte con i suoi raggi fende a ventaglio le nuvole stratificate. C'è un oleandro rosa contro la facciata della casa. Alzò completamente il finestrino della macchina. Poi la macchina girò all'angolo e scomparve. Annuí e dopo un attimo di silenzio mi salutò e discese gli scalini di legno rosso. Si diresse verso, la porta e io l'accompagnai e aprii. Sembrava disperata. Rimette l'assegno nella borsetta e si alza. La giornata sarebbe stata calda. Mi disse che C aveva dato il denaro direttamente al padrone di casa. Entrò nella stanza e si mise a sedere sulla poltrona senza guardarsi intorno. Mi alzo e cammino per la stanza. Poi prende a parlare senza guardarmi. Si morse il labbro inferiore e scosse la testa. Mette l'assegno sul tavolino. Fece marcia indietro con la macchina e si allontanò immediatamente. Abbassai la persiana a una delle finestre per non lasciare entrare il sole. Naturalmente e troppo brillante perché l'occhio umano possa osservarlo fissamente. Aprii le finestre alzai le persiane e tolsi un portacenere pieno dal tavolino di fronte a lei. Mi disse che se lo avessi accettato C avrebbe pagato l'affitto della casa e avremmo potuto restare. Mi disse che C era infantile immaturo e non mi avrebbe mai dato la sicurezza di cui sentivo il bisogno. Riempi due bicchieri. Attendo senza dir nulla.

Stava cercando un'altra storia da raccontare. Va a raccontare tutto quello che c'è nei suoi cassetti. Lo combatte creando continuamente nuove situazioni verbali. Alzò rapidamente gli occhi su di me e di nuovo distolse lo sguardo. Ha sempre nuove cose da aggiungere. E adesso bisogna ricominciare. Segui un nuovo silenzio. La situazione si faceva particolarmente grave in piazzale XXIV Maggio e a Porta Ticinese. Chiesi di parlare con C. Segue una discussione sull'opportunità di celare l'identità di C. Nella stanza è rimasto un forte odore di fumo. Continuando a stare appoggiata al tavolo come se dormisse. Mi rispose una voce di donna. Si. Sfoglia altre pagine continuando a sbadigliare. Da quel punto si stende lungo la cerchia dei bastioni e raggiunge rapidamente gli incroci vicini. In poco tempo aumentano le affezioni bronchiali e gli enfisemi polmonari. Continuo a camminare sempre appoggiando il piede dalla parte esterna. Gli stessi soggetti in stato di veglia rispondevano costantemente con una normale flessione. I ricercatori sopra ricordati riuscirono a ottenere in ripetuti esperimenti effettuati su pazienti fatti regredire al primo mese di vita un riflesso in estensione tipico del neonato. Vidi un filo d'acqua uscire sotto la porta del bagno. Vidi le foglie muoversi adagio. Una piccola cappa dello stesso colore le cadeva sulle spalle. In piedi tenendosi male in equilibrio ride. Come è noto questo riflesso è caratterizzato nel neonato da un'estensione dorsale dell'alluce mentre nell'individuo piú maturo è contraddistinto da una flessione platanare. La mortalità delle persone anziane raggiunge punte altissime. Vidi passare C su un taxi velocissimo. In fondo alla strada le luci si accendevano e si spegnevano.

Poi tranvai autobus e veicoli privati cominciarono a bloccarsi a ripetizione dalla periferia verso il centro sul piazzale del Cimitero Monumentale in Foro Buonaparte in piazza Fontana lungo la cerchia dei Navigli. A questo proposito sono particolarmente interessanti le ricerche condotte sul riflesso platanare dell'alluce da Gildo Frank Bowers Buch True e Stephenson. Disse che aveva bisogno di cambiare ambiente. Spesso mi facevo prestare dei soldi da lui. Si lascia ricadere indietro verso di lui. Poi alza un attimo il pacchetto e lo tende a C che scuote il capo. Sorrise debolmente. Lei lo guardò fisso come se la cosa fosse di scarsa importanza. Improvvisamente si guardano in faccia. Ancora sorridendo C fece di si col capo. Percorre il viale alberato fino a giungere in prossimità del lago. Si fermò ancora schiacciò la sigaretta che aveva appena accesa e finí il tè che era rimasto nella tazza. Sarebbe arrivato prima di notte senza difficoltà benché la luce stesse già calando. Sono contenta che tu sia arrivata prima degli altri. Dando all'ostacolo forme diverse si produrrà in generale una variazione delle possibilità di aggiramento e nel contempo si potranno forse graduare le difficoltà che la situazione presenta. Fece una pausa. Una parola come un'altra. Posa la tazza e accende una sigaretta. Fu molto tempo prima che c'incontrassimo. Voltò gli occhi alla finestra dove era stata C. Hai gli occhi bagnati. Era presso il fuoco di fronte a tutti un po' piú in là ad una finestra C guardava fuori. Ripercorse l'atrio sali le scale rientrò nella stanza. Attende cosí ferma per circa tre minuti forse piú rabbrividendo un poco. Penso che tu voglia parlare di C. Mi sembra che basti. Cosa hai fatto. Una volta ero senza soldi e andai a trovarla.



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