Quarto capitolo

Quando il bianco diviene dominante cercare immediatamente di riportare indietro il nero e far dominare il bianco quanto pi˙ Ŕ possibile. C'Ŕ infatti una ragione molto diversa da quella di prima. Annuii e accompagnai C all'ascensore. Entr˛ nell'atrio e incominci˛ a salire le scale. Appoggi˛ la mano sulla fronte imperlata di sudore. Solleva una mano e se la passa sui lunghi capelli lisci. Quell'anno l'estate dopo qualche settimana fresca e umida termin˛ con alcuni giorni di un caldo accecante che toglieva il respiro. Un giorno d'estate la cittÓ si copri di una fitta nebbia di colore giallastro acre maleodorante di sapore sgradevole. Le accarezz˛ una spalla e le sorrise. I capelli rossi e lisci le scendevano sulle spalle. Fuori dalla finestra la scena si svolgeva esattamente come l'aveva prevista. Per quanto si faccia un certo cambiamento od oscillazione si verificherÓ sempre e il nero tenderÓ a prevalere sul bianco. La casa era poco distante in fondo a una strada stretta. Non c'era ancora nessuno per la strada. C uscÝ attravers˛ la strada spari dietro l'angolo della casa. Poi confrontando i tre metodi si pu˛ facilmente avere un'idea del peso relativo che deve essere dato al fattore volontario. Terzo considerare il bianco come la parte pi˙ vicina e il nero come sfondo e registrare di nuovo per tre minuti. Non so nemmeno di che colore sia. La strada era bella e i due lati costellati da fiori di campo dai mille colori. Quando tornai vidi C che scendeva per il prato verso il lago. Tutt'a un tratto si ferma davanti a un semaforo. Cerc˛ di distrarre la sua attenzione da quello che si accingeva a fare. Mi guard˛ con aria dubbiosa ma entr˛ nell'ascensore. Guard˛ dappertutto senza trovare ci˛ che cercava. Verso sera torniamo all'albergo.

Scendemmo all'albergo C e salimmo in camera. Ritorn˛ nella stanza e chiuse la porta. Poi umetta leggermente la spazzolino e l'intinge nel cosmetico. Lasciare asciugare qualche minuto poi ripassare con la spazzolino e il cosmetico. Teneva le mani strette contro il petto incurante delle sue unghie appena laccate. Breve pausa. Il suo colorito Ŕ molto pallido sembra nutrito in modo inadeguato per un simile terribile dispendio di energia. Ha una notevole capacitÓ di attirare l'attenzione e di influenzare gli altri sebbene diffidino un po' di lui. Si ferma improvvisamente in fondo a una strada stretta. Dalla finestra. Ci aveva giÓ pensato abbastanza. Primo rilassarsi semplicemente e rilevare per quanti secondi la parte nera rimane dominante e la parte bianca sfondo. Sollev˛ i polsi con le dita tese perchÚ asciugassero. Sdraiata sul letto sfogliava una rivista ma riusciva soltanto a leggere qualche frase qua e lÓ. Tutt'a un tratto torn˛ a sedersi davanti allo specchio e apri la bottiglietta. Rimisi il blocco di note sul tavolino bassissimo davanti al fuoco del caminetto. Ricadde sul cuscino e si mise a fissare il soffitto. Zoppicava leggermente con il piede destro. Non fa pi˙ freddo. A un certo punto. Camminarono vicini sul marciapiede dove non batteva il sole fino in fondo alla strada. Prosegui ma dovette fermarsi di nuovo un po' pi˙ avanti a un semaforo. Cammina lentamente sul selciato rigato dal sole. Non pioveva. C vive sotto una tale pressione mentale che Ŕ virtualmente costretto a parlare ad alta voce per la maggior parte del tempo. Dopo che C l'ebbe raggiunta cominci˛ a spogliarsi. C apri delicatamente l'altra porta che dava nel bagno ed entr˛ in una stanza del tutto simile alla sua.

Ammettiamo che tutto sia come avviene in realtÓ che il mio corpo sia un sistema di organi di senso in rapporto con l'organo centrale C. Il disegno l'avete fatto. Tutto il resto Ŕ stato eliminato. Tuttavia non ha un andamento rettilineo e il suo contrasto con l'ambiente circostante Ŕ basso. Lo volete far vedere o no il disegno. Il terzo non Ŕ completo. Non in questa scena no. In questo effetto vanno via insieme. Scritto. Credo che dovrebbe andare. Proviamo a lasciare allora. Adesso va bene C. Se puoi metti queste quattro nella stessa posizione di prima. E mi tiri via tutta questa roba qui. Dunque abbiamo fatto 44 45 questo Ŕ 46. Poi tutto il resto C una cosa cosÝ. Stringi stringi. Andiamo avanti. Loro scrivano intanto. Cosa vogliono dire quelle macchie fuggenti. Le altre sono al massimo? sono tutte al massimo. Si ha la sensazione come se la parte sinistra fosse una radiografia. Bisognerebbe alzarlo di pi˙ aprirlo di pi˙ con la gialla. Le dita semplicemente incise sembrano affondare nell'addome. ╚ troppo semplificato. Cos'hai che sei nervosa. Allora facciamo una cosa. Finito quello o nel contempo? allora C nel contempo. Avevo detto quelle lÓ invece facciamo andare a zero. Adesso le fai scendere e le lasci a mezza altezza. Vado avanti? avanti. Manca il dirigibile C. Vieni gi˙ con quest'affare il mammut. PerchÚ non scendi. Nessuno mi pu˛ aiutare. Blu zero dov'Ŕ il mammut sotto i grattacieli. Fuori dalla finestra la luce era diffusa e morbida. Si avvicin˛ alla finestra senza parlare. Le imposte verde scuro erano accostate per tenere lontano il sole del mattino. Si guard˛ intorno. Si muovevano tutti. Il tema prescelto mi obbliga a restringermi particolarmente sugli eventi conclusivi.

Blu scuro del panorama. Ecco apri. Col 6 prendi quella zanzara che c'Ŕ lÓ dopo l'LS. Via il lenzuolo del panorama. Tutto stretto? non va. Le prime sono giÓ al massimo nel 46. Dammi i tempi. Mettici un cartone con un buco in mezzo e fallo un po' meno. Appena appena. Un po' meno. Alt. PerchÚ acquista trasparenza. Semmai nero Ŕ pi˙ facile. Il momento in cui avviene il mutamento il bianco diventa dominante e il nero sfondo e cosi via per ogni cambiamento successivo. Continuare questo controllo per tre minuti. Sembra la radiografia di un pesce. Qui diventa un'altra cosa. Alza il capo volgendo lo sguardo altrove. Diceva che non c'era pi˙ tempo. Adesso dovrebbe essere il 47. Forse la soluzione Ŕ resa pi˙ facile dal fatto che la cassa oscilla quando la si tocca. Niente. Di colpo un secondo. Adesso tira via tutto. E l'aquilotto perchÚ non scende. Ecco Ŕ questo il sistema adesso spostalo abbassalo. Ancora ancora un po' alzalo adesso. Dieci secondi. Ha la pelle bianchissima e i capelli lisci sciolti sulle spalle. Poi con le lunghe mani affusolate si ravvia i capelli rossi. Il sole che filtrava dalle persiane le rigava i capelli e le braccia abbronzate modificando i colori del suo vestito. E di li dopo siamo andati sulla spiaggia. Era una tiepida giornata d'ottobre c'era il sole. Era una stanza molto spaziosa con le pareti dipinte di un verde spento. Un'intonazione di varie sfumature di giallo rendevano l'ambiente caldo e accogliente. Ho delle cose da prendere. Ne avevo proprio bisogno. Si mi diverto molto. Gli occhi si spalancano i muscoli si tendono il cuore palpita. Se hai lo specchio te lo mostro. Tutti guardano da quella parte. Il suo corpo giaceva contratto sul sofÓ davanti al caminetto.

Il giorno successivo la prova viene ripetuta. Occhi lucidi attoniti accesi. Mani fredde labbra aride. Sensazione di caldo. Si allontan˛ impaziente e sedette sul letto le mani sulle ginocchia. Lascia di colpo la persiana torn˛ nella stanza e si sdrai˛ sul letto. Siede sull'orlo della sedia piegandosi in avanti. Fruga nell'armadio scosta qualche abito. Era un uomo ben fatto e dalle spalle molto pi˙ larghe di quelle che hanno normalmente gli uomini alti 175 centimetri. Sembrerebbe un paesaggio marino sebbene il molo sia sparito e si abbia l'impressione di una lingua di terra che emerga dall'acqua che Ŕ agitata e riflette un po' di luce solare e la luce solare filtra attraverso le nubi. ╚ noto che un forte contrasto di colore rispetto alle regioni circostanti rende facilmente visibile la strada anche se la sua larghezza Ŕ inferiore al potere risolvente teorico. Era un uomo robusto di media statura dalla saldatura delle suture del cranio e dal logoramento dei denti si pu˛ dedurre che la sua etÓ si aggirava sui 28-30 anni. I carichi sono portati abitualmente dalle donne perchÚ si dice che abbiano la testa pi˙ forte. Insieme coi suoi compagni per mezzo di fosse catturava i mammut. Gli abiti non si sono conservati ma la disposizione dei numerosi ornamenti d'avorio di mammut permette di ricostruire la forma del corpetto e dei calzoni. Mammut e renne vagavano nelle steppe fredde nei rari boschi di conifere e con loro vivevano bisonti cavalli selvaggi lepri volpi polari. Pu˛ capitare con molta fortuna di vedere anche un orso ma Ŕ pi˙ facile incontrare qualche riccio timido e sperduto. Il sole Ŕ nascosto dietro le nubi attraverso le quali filtra la sua luce. Le linee arrivavano fino alla punta del palo e li s'interrompono bruscamente.

╚ un paesaggio con una luce solare molto diffusa. Si tratta oltre che di strumenti di pietra e d'osso d'opere d'arte fra le quali si distingue una figura equina fatta con avorio di mammut e colorata d'ocra rossa. Il secondo scheletro Ŕ stato ritrovato in una sepoltura di forma ovale su uno strato di carboni cosparsi di polvere d'ocra rosso chiara. Pure sulla maglietta c'erano macchie brune. C scompare. Ne risulta che il limite dell'orizzonte Ŕ completamente oscuro e lo si pu˛ distinguere solo confusamente. In un gran numero di casi la soluzione dipende quasi interamente da un'analisi del luogo o della posizione. Il paesaggio nel suo complesso mi fa pensare a due possibilitÓ. Vi Ŕ una massa di nuvole chiare verso il centro del paesaggio con le nuvole che vanno oscurandosi man mano verso l'orizzonte. L'ippopotamo va via. Che effetto siamo C. Cambia scena sparisce l'ippopotamo. Colpo di buio e scende quell'affare. C'Ŕ gi˙ il mammone. SicchÚ un soffio di vento pu˛ buttarlo per terra e quando cade per terra cade con un gran tonfo perchÚ non c'Ŕ nulla proprio nulla che lo regga. Il mammut va in paradiso adesso. C vai gi˙ a piombo col 18. In bianco. Un po' pi˙ stretto alt fermalo li. Dalla finestra entra C. Il terreno Ŕ leggermente ondulato con coltivazioni molto curate. Arrivato il taxi partimmo per la stazione e prendemmo il treno per C. Si limita a scuotere il capo in atto di commiserazione ma senza parlare. Il dialogo prosegue nell'interno della vettura. L'indice resta fermo davanti alla bocca come per tenerla chiusa. Non riusciva a parlare da quanto si sentiva sfinita. Non aveva mai provato il minimo interesse per il genere di problemi da cui lui rimaneva ancora assillato a vent'anni di distanza.

Dopo una generazione fallita. Si proprio pietÓ. In realtÓ le loro illusioni rivoluzionarie andavano a poco a poco chiarendosi come tali nel contatto con la realtÓ delle cose. E adesso per finire il dialogo coi C. Prima che C potesse trovare una risposta a quelle domande sentÝ scattare la serratura della porta che dalla stanza di suo marito dava nel corridoio. La generazione dell'impegno sociale. Ha un'aria molto sicura mentre maneggia i libri li toglie dalle casse ne legge i titoli e li dispone rapidamente sugli scaffali. E si lamentano sempre. Aveva riempito soltanto i due ripiani pi˙ bassi e lui stava giÓ disponendo i libri a metÓ dello scaffale. Stava per alzarsi e correre per vedere cosa succedeva nella stanza accanto quando all'impprovviso scorse due uomini passare dinanzi alla porta socchiusa della stanza di suo marito e uscirne un giovanotto magro dalla pelle olivastra con un maglione dal collo alto sotto una giacca sportiva e un uomo bruno e tarchiato. SentÝ sbattere la portiera della macchina. Dalle maniche del pesante maglione azzurro arrotolate escono le braccia sottili e impolverate dal lavoro. Le luci non erano visibili dall'esterno. Dall'alto della collinetta di C nella parte occidentale dell'isola si domina il vasto panorama della bella campagna che alterna regolarmente campi coltivati e boschi. L'indicazione che pi˙ facilmente dovremmo poter cogliere per la vegetazione terrestre non coltivata dovrebbe venirci dai cambiamenti stagionali e precisamente dagli alberi della zona temperata le cui foglie cambiano di colore e poi cadono. C'erano le luci accese nelle stanze al piano terreno. La temperatura si era notevolmente abbassata nel corso della notte. Ritornai sulla n. 46. Fermai la macchina davanti a una casa e scesi.

Fa troppo caldo qui. Va bene li dove sei. Cosi mi sembra che andiamo abbastanza bene. Hai delle belle sopracciglia. Si morse il labbro inferiore e scosse la testa. Indica un neo sulla gamba. E ora dove ho messo le calze. D'un tratto ti sei fatta triste. Il cielo e azzurro. Fa molto freddo stasera. Potrebbe anche esserci un paese sul margine destro della zona pianeggiante prima ricordata sul centro-destra. Non Ŕ possibile per˛ che si tratti di un aeroporto con gli alberi che fiancheggiano le strade cosi chiaramente. Vi Ŕ una anzi alcune fasce di vegetazione pi˙ lontano verso la parte bassa della collina di qualcosa che sembra ginestra scozzese per quanto non fiorita. Sulla pista dell'aeroporto di C dove sta correndo verso qualcosa una figura di donna un volto un altro elemento che sopravvive nella sua memoria o forse sfuggendo da qualcuno o da qualcosa. Aprii le finestre e alzai le persiane e tolsi un portacenere pieno sul tavolino di fronte a lei. Sul tavolino bassissimo c'erano dei bicchieri un secchiello col ghiaccio delle bottiglie. I lunghi capelli lisci le scendevano spettinati tra le spalle curve. Si volta verso lo scaffale tenendo fra le braccia alcuni libri. C ricordava di avere sempre avuto crisi periodiche di nervosismo ma riconosceva tuttavia che il tipo di nervosismo che era seguito all'aggressione subita dal marito era diverso anche soggettivamente e associato al tremore delle mani. Mi disse che C aveva dato il denaro direttamente al padrone di casa. Mi disse che C era infantile immaturo e non mi avrebbe mai dato la sicurezza di cui sentivo il bisogno. Il vento di levante gira a sud man mano che il sole si alza. C aveva preso un taxi ed era andata all'aeroporto con le valigie. Poi arriv˛ C e fu molto divertente.

La fine Ŕ invece di un tono del tutto differente quasi un tono da opera lirica. Posso procedere con il mio progetto. Me ne parlava. Come Ŕ noto questo riflesso Ŕ caratterizzato nel neonato da un'estensione dorsale dell'alluce mentre nell'individuo pi˙ maturo Ŕ contraddistinto da una flessione platanare. Questo fenomeno sgradito pu˛ essere contrastato con carta molto lucida. Evidentemente la luce che avevo osservato dal fondo e avevo prima spiegato come un riflesso pu˛ essere un viale alberato o qualcosa del genere. Vi mostrer˛ una pianta dettagliata al momento opportuno. Segui un nuovo silenzio. Accompagnando C al cancello. C Ŕ entrata magra e pallida dall'uscio laterale col passo di un'indossatrice. Alle sei C scese al bar e ordin˛ vodka con acqua tonica e una scorza di limone. Ivi i soffitti furono composti da un calcare compatto non poroso che attraverso la condensazione risultarono interamente coperti da piccolissimi cristalli di calce. Quando arrivai trovai C giÓ pronta che mi aspettava. Diceva sempre che preferiva non fare troppi programmi. Non erano neanche gli stessi. E hai avuto rapporti intimi con lui? no. Quando fu la prima volta che vi incontraste. Anche lui si era rimboccato le maniche e le sue mani muovendosi innanzi e indietro contrastavano con quelle fragili di lei. Proprio su queste abbiamo appuntato la nostra attenzione. Sembrava che stesse per cantare una canzone. E poi. Lo accompagn˛ alla porta e sulla soglia gli disse addio. Grandi nuvole nere coprivano quasi tutta la superficie del cielo. Nel prossimo capitolo esamineremo diversi tipi di nubi e le loro origini. Tutto Ŕ scritto. Poi lentamente molto lentamente il significato preciso di quelle parole cominci˛ a entrargli in testa.

C era inquieto e non ci voleva molto per indovinare quello che era successo pochi minuti prima al massimo mezz'ora prima. And˛ avanti fino a sentire il rumore dell'acqua sotto di sÚ. Poi entr˛ nella sua auto parcheggiata lungo il marciapiede un'auto bianca. Era esausta. Pens˛ a C e capi che la differenza consisteva in un diverso atteggiamento verso le cose e le persone C diceva sempre che la gente non si poteva cambiare per esempio. Ultimo sintomo le menomazioni sessuali tipiche. C le disse che dovevano tornare. Tutt'intorno il paesaggio era immerso nell'oscuritÓ. Tuttavia anche molte sostanze inorganiche hanno il medesimo genere di spettro e la semplice osservazione di questo fenomeno non appare sufficiente per dimostrare l'esistenza di vegetazione. Volgendo lo sguardo altrove. Ripercorse l'atrio salý le scale rientr˛ nella stanza. Si svegli˛ verso l'una e trenta uscÝ dalla sua stanza e calandosi con ogni probabilitÓ lungo la facciata arriv˛ al balcone del sesto piano e attraverso la finestra del bagno entr˛ in casa. Si alz˛ dal divano e mi si avvicin˛ alle spalle mentre guardavo fuori dalla finestra. Si ferm˛ ancora schiacci˛ la sigaretta che aveva appena accesa e fini il tŔ che era rimasto nella tazza. Era presso il fuoco di fronte a tutti un po' pi˙ in lÓ ad una finestra C guardava fuori. Posa la tazza e accende una sigaretta. Invece adesso guardava C che continuava a parlare. :L in piedi alle sue spalle. Non ti diede nessun altro del denaro in quel periodo di tempo . Ambedue ebbero rapporti con le due ragazze. Passarono alcune settimane e si ritrovarono nuovamente in casa di C per discutere della nuova situazione creatasi. S'interruppe di colpo per non lasciare intendere pi˙ di quanto desiderava.




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