Quinto capitolo

Teneva la giacca sul braccio e sembrava sempre sul punto di mettersi a correre. C uscí attraversò la strada sparí dietro l'angolo della casa. Si avviò lentamente poi la velocità aumentò gradatamente. A nord il disco del sole era come una palla di fuoco. Di lì scorgemmo un lungo tratto di mare che segnava a nord la linea dell'orizzonte sul fondo del cielo. C rimase a guardare l'auto che si allontanava. Lavorò nella sua camera fino a mezzogiorno. Squillò il campanello dell'ingresso. C disse che capiva. Rimase li a lungo a guardare l'acqua facendo attenzione a non scivolare sui gradini. Poi si asciugò la fronte descrivendo dei cerchi con l'asciugamano. I capelli rossi e lisci le scendevano sulle spalle. Quando uscirono aveva smesso di piovere. Passato un po' di tempo mi accorsi che si era fatto buio. Immerse una mano nell'acqua gelata lì dove i suoi occhi avevano scorto una macchia rossa sul letto di sabbia. Immerse il viso impolverato nell'acqua e bevve. Benché nuove masse d'acqua salgano continuamente intorno alla nave e quantunque la nave non occupi sempre la stessa posizione rispetto alle parti del fiume in quanto queste si muovono costantemente tuttavia rispetto al fiume nel suo insieme la nave finché è ancorata giace nello stesso luogo. Nasce sotto il Passo di Novena e descrive nel tratto superiore un grande arco con la convessità a N poi a E. Percorre la Val Bedretto km 17 e. fino a Airolo quindi la Val Leventina km 35 c. fino a Biasca e la cosiddetta Riviera. La Val Leventina che deriva probabilmente il suo nome dall'antico popolo dei Leponzi ricca di cascate di conifere sparsa di paesi specialmente sul fianco sinistro cinta da elevate montagne presenta una successione di verdi conche di pittoresche gole in cui il fiume scende a precipizio.

In essa confluiscono numerose vallate tra cui la Val Piumogna che si spinge sotto il gruppo del Campo Tencia importante alpinisticamente e la Val Bedretto che fiancheggiando la costiera occidentale del San Gottardo penetra fin sotto gli alti monti che cingono la testata della Val Formazza e termina al Passo di Novena. In questa regione domina la tundra cosparsa di isolotti a vegetazione arborea. Tronchi e ceppi di pino di larice di betulla vengono spesso alla luce nelle torbiere 200 km piú a nord dell'attuale taiga. Ai nostri piedi si stendeva un pianoro di neve sopra di noi un cielo pallido sgombro di nebbia. Prova evidente che la foresta si è ritirata piú a sud. Continuarono a procedere verso il sud senza incontrare ostacoli notevoli. Dopo due ore toccammo la cima. Sollevò i polsi con le dita tese perché asciugassero. C disse che capiva. Alcuni resti di foraggio furono trovati infatti sulla lingua tra i molari nello stomaco dell'animale. I botanici dell'Accademia di Scienze di Pietroburgo riuscirono a riconoscere tra questi resti un certo numero di vegetali. Sono gli stessi che crescono anche oggi nella stessa regione. Il sermolino Thymus serpillum il papavero luteo delle Alpi Papaver alpinum var.achantopetala il ranuncolo amaro nordico Ranunculus acer borealis ne sopravvive qualche esemplare nelle Alpi il Thalictrum alpinum l'Atragene alpina var. sibirica. Tutte le casse sono vuote. Si noti invece l'assenza di conifere. La donna rispose no certamente no. Due nomi nuovi sono stati fatti e un terzo è facilmente riconoscibile. Dormirei volentieri disse C. lo dormo rispose C. C sedette sull'orlo del letto. Un pensiero mi colpi improvvisamente. Non fa piú freddo. Allora che importa. Scostò le lenzuola. Si alzò aprí la porta.

Il terzo non è completo. Credo che dovrebbe andare. Si è solo parlato di un certo signor C ma tutti dovrebbero riconoscere in lui uno dei principali protagonisti. In quel tempo vivevamo unicamente col denaro che guadagnavo. Dallo studio dei semi ritrovati si giunge anche alla conclusione che doveva essere morto in autunno. Da quel momento cominciò il riflusso politico che doveva mettere in forse la stessa battaglia istituzionale. Segnò il primo arresto della spinta in avanti che la lotta antifascista la resistenza la liberazione avevano impresso al popolo italiano. E parlavate di denaro? ne parlavamo. Non perdendo mai di vista il tema prescelto. Non in questa scena. Noi ritenemmo di avere aperto la via non solo per la battaglia repubblicana ma per il rinnovamento totale della vita nazionale. Guadagnò denaro C in quel periodo di tempo. Il tema prescelto mi obbliga a restringermi particolarmente sugli eventi conclusivi. Dovrò procedere soltanto per accenni e per richiami che conoscendo i testi potranno essere integrati. Riabbassando le palpebre sfogliò alcune pagine. Le sue mani muovendosi toccarono la seta del piumino. Confusamente pensò che la coperta era rimasta nell'altra stanza dal mattino. Aveva una voce dai toni uguali monotona e riposante. Le dita immerse. Con entrambe le narici chiuse e concentrando lo sguardo sulla punta del naso trattenete il respiro piú a lungo che potete. Si spogliò e andò a letto continuando a pensare a quelle parole ma senza riuscire a dar loro un significato. Stava ancora parlando quando C si addormentò. Al suo risveglio qualche ora piú tardi vide C nella medesima posizione. Chiuse gli occhi per non pensare. Quando C si svegliò vide che nessuno di loro si era accorto del libro.

Appena aprí gli occhi vide C. Affondato in una poltrona. Al piedi del letto aspettava immobile che C si risvegliasse. Alza il capo volgendo lo sguardo altrove. Mi disse che prima o poi avremmo dovuto sposarci. E disse come sareste vissuti? diceva sempre che non aveva soldi ma un sacco di amici. Le telefonò di nuovo molte volte e l'invitò. L'ambivalenza cioè la possibilità di provare contemporaneamente odio e amore per la stessa persona. Poi con le lunghe mani affusolate si ravvia i capelli rossi. Scioglie le gambe che ha tenuto sempre l'una sull'altra quasi avvinghiate strette dal vestito color pistacchio. Si afferma poi che i due stettero insieme. Esce dalla stanza e muovendo i fianchi con la testa dritta va verso l'uscita. D'improvviso nel riquadro della porta appare C con la barba lunga e in maniche di camicia. L'autismo cioè la convinzione di essere un superuomo non soggetto alle leggi della società. Da qualche parte un telefono squillò due volte poi tacque. Attraversò lentamente la stanza in direzione di C. Si senti il mormorio di una voce un'eco di passi lungo un corridoio poi una porta sotto la rampa di scale si apri. Andai a letto con C quattro o cinque volte. L'impulso a dire tutta la verità. C'è ora un accenno piuttosto breve a due personaggi secondari della vicenda. La lucidità di mente. Fece altri nomi? non voglio conoscerne altri voglio anzi evirarli. Ne avevo proprio bisogno. Ma fece il nome di altri uomini. C cominciò un flirt con il giovanotto che l'accompagnò a casa. Era una tiepida giornata d'ottobre c'era il sole. C se ne andò con l'altra ragazza. Attese cosi ferma per circa cinque minuti forse piú rabbrividendo un poco. Li invitò a prendere il caffè a casa poi uscirono con C.

Prima di uscire i capelli rossi si muovono di scatto e la ragazza guarda un momento verso C che con i grandi occhiali di tartaruga agli occhi prende o finge di prendere appunti su un blocco di note. La mancanza di affetti. L'incomprensibilità dell'azione effettuata per motivi che nessuno può comprendere. lo ,li dissi che ci avrei pensato. Senza porgergli la mano disse sorridendo. Ho paura che sia cosi un po' per tutti. C voltò la testa in direzione della voce. Gli sorrise con un'aria di complicità poi sollevò il ricevitore del telefono e fece un numero. E andavi a letto con altri uomini mentre vivevi con lui? si con C. Non ho chiesto di far nomi. Mi chiese di farmi prestare dei soldi da qualcuno. Quando andasti ad abitare con C ti parlò mai di denaro. Siede sull'orlo della sedia piegata in avanti. Nervosamente spostò il bicchiere verso il centro della cassa e guardò con attenzione. Parla con voce un po' infantile quando racconta di C. E infine la menomazione sessuale. Ha un vestito nero che sale fino al collo. Passano lunghe ore nella palude di sago da cui risalgono con gli occhi iniettati di sangue per la fatica stanchi e incapaci di qualsiasi attività. La strada è completamente vuota e tutte le finestre sono chiuse. Mani fredde labbra aride. Quanto dura. Le donne stringono le mascelle per sostenere i pesanti fardelli che portano sulla testa. I carichi sono portati abitualmente dalle donne perché si dice che abbiano la testa piú forte. Le mani delle donne giacciono inerti come quelle degli uomini dopo le lunghe ascensioni giornaliere. La mano aperta come per fermare la persona alla quale ci si rivolge. La mano aperta come per fermare la persona che si vuole chiamare. Guardandosi attorno senza vederlo.

C appare alla finestra. i due indici si affiancano rapidamente e restano per un momento incollati. L'indice resta fermo davanti alla bocca come per tenerla chiusa. La mano destra finge di scrivere sulla mano sinistra o viceversa. L'indice della mano destra scorre su un immaginario testo stampato sulla mano sinistra come su una pagina. C è dietro la finestra a sinistra in fondo e si guarda intorno. Dalla posizione delle dita strette tra di loro si capisce com'era la gente nel posto di cui in quel momento si parla. C tese una mano lei si scostò in modo da non essere toccata. Mani uguali e simmetriche opposte. Sotto le sue mani si sviluppano forme che considerate dal punto di vista tattico ci portano quasi al limite dell'intelligibile poiché tutte le costruzioni che ci sono familiari e che soprattutto sono fissate in noi come forme ottiche non possono essere realizzate se non casualmente e per cosí dire attraverso una lotta contro l'oscillazione. Una volta realizzata la costruzione ogni movimento ogni inclinazione sospetta è compensato meravigliosamente da uno spostamento del centro di gravità del corpo un sollevamento del braccio un piegamento del tronco cosicché le stesse casse che si trovano sotto obbediscono in certa misura alla sua tattica labirintica. Si dirige verso di essa guarda l'obiettivo ci dà una leggera spinta alla cassa. C vai giú a piombo col 18. In un gran numero di casi la soluzione dipende quasi interamente da un'analisi del luogo o della posizione. C le chiese distrattamente dove aveva riposto le conchiglie che un anno prima aveva visto nella sua casa. C aveva cercato piú volte di aprire quei cassetti ma senza riuscirci. Fece qualche passo poi tornò verso di lei. Il piede destro dolorante.

Lasciò la cassa si allontanò di qualche passo ritornò subito di nuovo la spinse a piú riprese tenendo gli occhi puntati sull'obiettivo ma molto adagio non come se avesse realmente l'intenzione di farla cambiare di posto. Si alzò molto adagio dalla poltrona depose il blocco di note sul tavolino al centro della stanza fece qualche passo verso la finestra. Si mise a correre. Camminava lentamente per la strada. Arrivo alla grande casa bianca dalle finestre alte e il tetto spiovente. Sua madre sedeva sola le mani in grembo. Apri la portiera e sali lentamente i gradini dell'ingresso. Entra in casa. Senti sbattere la portiera della macchina. Rise e sali in macchina mentre diceva. Parcheggiò la macchina e spalancò la portiera. Ride nervosamente. Percorsero la strada principale per mezzo chilometro verso il centro della città. Abbassò ancora il finestrino e vi appoggiò la mano. Alzò gli occhi e lo vide venire verso la macchina. C'erano dei fiori disposti in un vaso e un lungo sofà dinanzi al caminetto. Si avviò lentamente lungo il sentiero coperto di ghiaia. Lasciò cadere il cappotto sulla sedia. C'erano le luci accese nelle stanze al piano terreno. C si gira. Imboccò la strada fiancheggiata dagli alberi. Con le labbra le sfiorò una guancia poi la baciò sulla bocca. Attraversarono il largo marciapiede e raggiunsero la macchina. Alle sue spalle C è rimasta impassibile le guance leggermente arrossate per la stanchezza le mani appoggiate sulle ginocchia il capo leggermente inclinato gli occhi bassi. Non ho mai visto nessuno riprendersi cosí rapidamente. Non ho bevuto. Non sono triste. Non mi importa molto del resto tanto tutto era già previsto. Mise sul tavolino i loro due bicchieri le prese le mani e la fece alzare in piedi.

Sul tavolino bassissimo c'erano dei bicchieri un secchiello col ghiaccio delle bottiglie. Storie private di fallimenti di inquietudini di egoismi oscuri e disperati. Gli sedette accanto distese le gambe verso il fuoco. Non era in casa di solito ma sapeva. Il primo e stato riconosciuto quando hanno notato come egli idolatrasse la madre e ne desiderasse la morte. Un giorno che non aveva pagato gli ultimi due mesi di affitto mi chiese di farmi prestare dei soldi da qualcuno. In quel tempo vivevamo unicamente col denaro che guadagnavo. Un altro giorno disse che C voleva affittare la mia casa per venirci a stare con una ragazza. Quando vivevi con C qualcuno vi aiutava a pagare l'affitto? forse. Mi disse che era stata costretta ad affittare la casa a C. Mi disse che C aveva dato il denaro direttamente al padrone di casa. Mi disse che se io avessi accettato C avrebbe pagato l'affitto della casa e avremmo potuto restare. Abbassa la voce. Poi prende a parlare senza guardarmi. Poi piú nulla. Il secondo lo portava a isolarsi dal mondo esterno e a giudicarsi superiore a tutti. Poteva un superuomo inchinarsi alle normali leggi della società provando gelosia o rimproverando la donna amata per il suo tradimento. lo dissi a mia moglie che piú di ottantamila lire al mese non avrei pagato. lo dissi che ci avrei pensato. Perché non lo fai tu. Nel mese di luglio C fece un viaggio risalendo il fiume con la nave fino a C e al ritorno decise di abbandonare C. Da questo punto in avanti lo svolgimento si differenzia da quello iniziale come potremo constatare. Non mi ricordavo piú che cosa gli avevo detto e solo dopo qualche giorno notai in lui che un cambiamento era avvenuto. Poi accese le luci nella stanza. E parlavate di viaggi.

Me ne parlava. Qualche volta mi diceva di non avere un soldo. E io dicevo. E disse quando sareste partiti? diceva sempre che preferiva non fare troppi programmi. Il terzo nome non è completo. Le telefonò piú volte e l'invitò. Terzo sintomo la sincerità. Piú forte dell'istinto di conservazione lo ha portato a descrivere i fatti con una ferocia non inferiore a quella di cui ha dato prova durante i fatti. Non voglio far nomi ma in quel periodo non avevi rapporti con altri uomini. Un uomo si alza e chiede scusa. E hai avuto rapporti intimi con lui? una sola volta. E poi incontrasti C? si. Hai avuto rapporti intimi con lui? si. C continua a rispondere con voce sommessa. Si. Mi rispose una voce di donna. E hai avuto rapporti intimi con C? no. Quarto sintomo la lucidità sempre dimostrata anche nel corso dell'incontro e che è tipica della fase iniziale della malattia. Segue una discussione sull'opportunità di celare l'identità di C. Si giunge anche alla conclusione che non doveva essere morte in autunno. Hai avuto rapporti intimi con lui? si. Rendendosi conto di quello che ha detto C. Aprendo e chiudendo rapidamente tutte le porte dell'armadio. Correndo avanti e indietro per tutta la stanza finché le forze gli mancavano. Lo guardò fisso negli occhi mentre pensava che mai sarebbe n'uscita a dirgli la verità. Venne a sdraiarsi accanto a me sul divano. Perché aveva pieno controllo sulla mia vita. Potevo fare solo quello che lui mi diceva. Era cosi perché lo temevo. Ma capivo che mi faceva male perché sarei riuscita veramente a vivere solo se fossi riuscita a liberarmi di lui. Perciò me ne andai. C è entrata magra e pallida dall'uscio laterale col passo di un'indossatrice. Una piccola cappa dello stesso colore le cadeva sulle spalle.

I capelli rossi e lisci le scendevano sulle spalle. Un vestito molto chiaro di colore pistacchio le copriva le braccia e parte del collo e le stringeva i fianchi. Quinto sintomo la mancanza di affetti per cui ignora le tempeste affettive e i turbamenti passionali. Spesso mi facevo prestare dei soldi da lui. Una volta ero senza soldi e andai a trovarla. Avevi parlato di un'altra persona che ti dava del denaro. Non ti diede nessun altro del denaro in quel periodo di tempo. E che cosa faceva del tuo denaro. Le donne a volte restavano, per la notte? a volte. E che cosa facevano con lui? quello che accade quando una donna esce con un uomo. Ultimo sintomo le menomazioni sessuali tipiche. Un giorno andarono insieme a C e quando gli altri ospiti partirono C le disse che avrebbe dovuto restare con lui. All'inizio della nostra storia C viveva a C. Lui la invitò a uscire la portò a C ebbe rapporti intimi con lei e le propose anche di sposarla. Le disse che presto sarebbero partiti e non si sarebbero lasciati mai piú. Carezzare i miei capelli. Battere i piedi. Gli toccò il viso. C'erano del fiori disposti in un vaso e un lungo sofà dinanzi al caminetto. Degli occhi molto azzurri. Prendendola per un braccio. Quando udì lo scatto della serratura della porta di comunicazione fra le due stanze riapri gli occhi. Ambedue ebbero rapporti con le due ragazze. Se lo avessi sposato lui certo non se la sarebbe presa per certe cose. Non se la sarebbe presa per che cosa? se avevo rapporti intimi con altri uomini. Quando lo sposasti avevi già avuto rapporti intimi con C? non so. Poi quella storia del rapporto chiaro semplice diretto. Non ricordo piú nulla di quanto mi hai detto. Ricordo solo di avere avuto paura un giorno che lo incontrai per le scale.



Indice Precedente Successiva