Settimo capitolo

Altre casse vuote. Poi parla una donna. Il primo quando sta per allontanarsi e poi si ferma e l'altro analogo al precedente ma piuttosto relativo a C subito dopo che C si allontana per andarsi a lavare le mani. L'indomani mattina uscimmo dall'albergo con un taxi e ci facemmo condurre all'aeroporto. Appena si fu allontanato lei si tolse l'altra scarpa e incominci˛ a girare per la stanza osservando ogni cosa. La cosa pi˙ importante per me Ŕ capire ci˛ che mi succede. No non voglio pi˙ niente da bere. Se vuoi ti accompagno. In fondo in amore non si pu˛ andare molto lontano. Particelle piccole due o tre millimetri sono assiepate intorno al vetro. Ti telefono se vuoi. Speriamo che non sia niente. Tutto ha colore nero nerissimo. Mentre alzava il ricevitore la senti avvicinarsi e posargli una mano sul braccio. Bisogna che mi rivesta. PerchÚ parli sempre. Egli immerse il viso impolverato nell'acqua e bevve. Ho freddo. Non so nemmeno di che colore sia. Alle sue spalle C Ŕ rimasta impassibile le guance leggermente arrossate per la stanchezza le mani appoggiate sulle ginocchia le gambe accavallate il capo leggermente inclinato gli occhi bassi. Partimmo un'ora dopo e a C scendemmo all'albergo C. Non importa mi devo giÓ alzare io. Poi si asciug˛ la fronte descrivendo del cerchi con l'asciugamano. Riesce immediatamente a riacquistare il controllo dei propri nervi e torna immobile con gli occhi bassi sul pavimento. Vuoi che ti prenda qualcosa. Non si vedeva la testa. Non riesco a vedere che cosa c'Ŕ dietro. Per quanto si faccia un certo cambiamento od oscillazione si verificherÓ sempre e il nero tenderÓ a prevalere sul bianco. Sente l'acqua che scorre poi gli circond˛ il collo con le braccia. Be' ti ci vuole tanto tempo.

Poi umetta leggermente la spazzolino e l'intinge nel cosmetico. Da allora il nervosismo della donna si era molto accentuato ed era divenuto costante. C'Ŕ un pezzo largo una trentina di centimetri che esce da ambo i lati dello schermo e ha delle strisce grigie poste verticalmente per tutta la sua lunghezza. Le ha pronunciate con il tono di voce abituale sommesso e tranquillo senza tradire la minima emozione. La stessa cosa ma pi˙ diversificata e pi˙ sparsa. Le piante si inaridiscono come colpite da tisi. Questa veduta mostra un barlume di luce piuttosto debole verso l'alto con una striscia di zona oscura nel centro e una luce ancora pi˙ debole e diffusa verso il lato inferiore. Dimenticare tutto. L'acqua era fredda. Ne esce presso C e continua maestoso inciso nella pianura fra alte terrazze boscose alimentando numerosi canali di irrigazione suddividendosi talora in pi˙ rami. Prova evidente che la foresta si Ŕ ritirata pi˙ a sud. Diceva che non importava. Ci aveva giÓ pensato abbastanza. Che m'importa di odiare. Era certamente diverso da C. Pi˙ tardi poneva le mani in acqua ghiacciata dopo aver bisbigliato una parola. La stessa impressione di prima con la luce in alto pi˙ viva e la zona di luce del fondo che si estende verso il margine diventando quasi una striscia di luce lungo il lato inferiore. Non fa niente. Si noti invece l'assenza di conifere. Scendemmo all'albergo C e salimmo in camera. Sdraiata sul letto sfogliava una rivista ma riusciva soltanto a leggere qualche frase qua e lÓ. ╚ come se fosse la fotografia di un albero in senso orizzontale. In questa veduta non sono stato capace di scorgere nulla pi˙ di quanto avevo visto nella precedente. Solitudine atroce terribile.

La strada sale dopo poche centinaia di metri e s'inerpica con frequenti curve sulla collina permettendo visioni sempre pi˙ vaste del lago. Le gradazioni della successione non sono sempre equivalenti per tempo o intensitÓ ma seguono un andamento uniforme nel quale si delineano approssimativamente tre fasi di trasformazione. Vi Ŕ ancora un terzo tipo di conflitto che si verifica quando si Ŕ incamminati lungo una via familiare per perseguire un qualche fine e si presenta una nuova e affascinante opportunitÓ. ╚ troppo semplificato. E poi mi diverte. Il disegno l'avete fatto. PerchÚ questa domanda. Non c'era nulla di cambiato. Lo spirito della resistenza doveva diventare la base della repubblica ma in questo voi avete fallito e fallite. Si ferma a guardarlo affascinato. Mi viene da ridere. Noi ritenemmo di avere aperto la via non solo per la battaglia repubblicana ma per il rinnovamento totale della vita nazionale. La strada corre alta tagliata nel vivo della montagna. Dopo aver costeggiato la riva orientale del lago la strada attraversa una spaccatura profonda in fondo alla quale le acque scorrono turbolente. Si ha la sensazione come se la parte sinistra fosse una radiografia. Cosa vogliono dire quelle macchie fuggenti. Stava ancora parlando quando C si addorment˛. La parte destra sembra una pellicola non sviluppata oppure un preparato su un vetrino. Il fischio che ha lo scopo di sonorizzare le polveri funziona ad aria compressa a bassa pressione. Cos'hai che sei nervosa. Io non ne ho mica tanta voglia. PerchÚ non mi guardi. Be' mi sembra stupendo. Dopo un'ora C si svegli˛ e and˛ nel bagno a prendere un po' d'acqua. Per cortesia mi vuoi dire di cosa stai parlando. Chiudi la finestra.

Vicino alla finestra. Mi sento proprio bene stasera. PerchÚ no. Niente. Si. Oh. Che cosa me ne faccio. Forse. Non importa. Se vuoi. Che cosa ne sai. Non Ŕ facile. Dico davvero. Vuoi che venga. Se hai lo specchio te lo mostro. Col 6 prendi quella zanzara che c'Ŕ lÓ dopo l'LS. Sembra la radiografia di un pesce. Esce dalla stanza e muovendo i fianchi con la testa dritta va verso l'uscita. Sullo specchio appare riflessa C. Si torce con un gesto nervoso le mani sbatte rapidamente le palpebre. Vaga impressione di una strada e di campi con i raggi del sole diffusi il cielo nuvoloso. Attese cosÝ ferma per circa cinque minuti forse pi˙ rabbrividendo un poco. Si vedono in un ristorante lei gli sorride per prima. Ciascuno dei due aveva il suo appartamento e a volte io andavo a dormire da lui a volte lui veniva a dormire da me. Ho delle cose da prendere. Ero cosi felice. Senza buttare tutto per aria. Non si ricordava pi˙ dove aveva appoggiato il libro. A questo punto penso di nuovo di avere dinanzi una marina come prima anzichÚ un paesaggio con l'acqua piuttosto agitata ma ancora il cielo nuvoloso e il sole brilla soltanto a chiazze essendo la luce diffusa. Trovava che il compiere quei piccoli gesti familiari le distendeva un poco i nervi. Forse la soluzione Ŕ resa pi˙ facile dal fatto che la cassa oscilla quando la si tocca. La cassa Ŕ caduta per caso in una posizione un poco instabile e oscilla leggermente. Durante la rotazione C tocca un attimo con la mano la cassa. Un ultimo particolare va taciuto. Lo rimise gi˙ e il vetro tintinn˛ sul piano levigato del tavolo. Aveva messo il bicchiere sul tavolo a portata di mano ma poi l'aveva preso. Non si ricordava pi˙ dove aveva posato il bicchiere.

InghiottÝ un sorso. La cassa sta esattamente nello stesso posto di prima. Molti esemplari di tali casse si trovano nelle vicinanze. Erano scesi all'albergo C verso mezzogiorno avevano fatto una lunga passeggiata. Di li in aereo avevano raggiunto C. Fruga nell'armadio scosta qualche abito. Avevano fissato una stanza ed erano usciti subito. Non sapeva pi˙ di niente il bicchiere era tiepido al tatto come il liquido amaro quasi in bocca. Sensazione di caldo. Poi cominci˛ a colare. L'incomprensibilitÓ dell'azione effettuata per motivi che nessuno pu˛ comprendere. Non ho bevuto. Nelle tue condizioni. Succede sempre cosÝ. Non succede mai niente in questa cittÓ. Non c'Ŕ pi˙ posto. Si parla sempre d'altro. Si vede molto? si vede. Nervosamente spost˛ il bicchiere verso il centro della cassa e guard˛ con attenzione. Le gambe sono formate semplicemente da linee diritte terminanti a punta. Naturalmente potrebbe anche essere un paesaggio battuto dal vento perchÚ ci sono delle cose che potrebbero essere alberi piegati dal vento. Bevuto il whisky la ragazza dice buonanotte e va via. Il giorno successivo la prova viene ripetuta. Oggi domani o mai. Domani Ŕ sabato no domani Ŕ venerdý. Prese una giacca dall'armadio e l'indoss˛. Di tanto in tanto si possono udire delle voci provenienti dal retro della villa. Dopo dieci minuti circa torn˛ C e si sedette vicino a lei. I suoi occhi si restrinsero leggermente. Un attimo dopo lo senti muovere gli attaccapanni nell'armadio e richiudere la porta cigolante. Verso sera avevano lasciato la stanza ed erano ripartiti in treno per C. Gli dissi che non ci potevo assolutamente credere. Che cos'Ŕ questa cicatrice domandai. Le prese Il volto tra le mani e la baci˛.

Si lav˛ le mani si tolse le scarpe e torn˛ a guardare fuori dal vetro. Mani uguali e simmetriche opposte. Si passava infatti una mano fra i capelli per lisciarli un poco. Si limita a scuotere il capo in atto di commiserazione ma senza parlare. C indossa una giacca di tweed con pezze di cuoio ai gomiti un maglione leggero e calzoni grigi. Lo udirono alzare il ricevitore del telefono e comporre un numero. Il corpo sottile della ragazza tremava convulsamente. La porta sbatte forte alle sue spalle. Era assai in ordine e pareva molto pi˙ giovane di quanto non fosse finchÚ non la si guarda nella faccia bianca con le labbra esangui e senza rossetto impassibile e liscia di una levigatezza curiosamente fredda e rigida. C si muove verso la porta ma giuntovi si arresta e rimane li immobile per un momento. Nell'atrio squilla il telefono. Rumore di treno. Siede. Breve pausa. Poi cosa succede. C Ŕ dietro la finestra a sinistra in fondo e si guarda intorno. C ritorna dietro la finestra. C bussa alla porta. Pausa. Dalla finestra entra C. Il telefono smette di suonare. C la scavalca e va verso le casse. C scoppia in lacrime : C ride provocandolo e corre via. La porta non si apre. C si calma temporaneamente. Entra C avvolta in una coperta. C prende il tŔ e beve. Pausa molto lunga. C arriva dalle scale in vestaglia. Entrano in casa. C scende le scale in vestaglia. Si allontanano in direzioni o poste. Entra in casa. Sa benissimo che p stanno parlando di lei. Non aveva mai provato il minimo interesse per il genere di problemi da cui lui rimaneva ancora assillato a vent'anni di distanza. Alcuni giorni pi¨ tardi decidono improvvisamente di fare ritorno in cittÓ. Guidava con molta prudenza.

Alz˛ gli occhi e lo vide venire verso la macchina. Rallentai lentamente entrando nell'abitato. Quando arrivano all'aeroporto mancano pochi minuti a mezzogiorno. Qui si ha nettamente l'impressione di un cielo al tramonto o all'aurora con il sole che splende attraverso zone oscure che fanno considerevole ombra strati orizzontali di nuvole con il sole dietro forse riflesso al fondo da un oggetto luminoso come una massa d'acqua. Ci˛ avviene in particolare modo quando il sole Ŕ vicino al livello dell'occhio un'ora circa dopo l'alba o prima del tramonto. lÓ triste. In realtÓ le loro illusioni rivoluzionarie andavano a poco a poco chiarendosi come tali nel contatto con la realtÓ delle cose man mano cioŔ che essi venivano accorgendosi come l'anelito rinnovatore fosse giÓ stato esautorato nell'ultimo periodo resistenziale e definitivamente liquidato poi durante il 1945 dalle forze conservatrici che avevano giÓ posto solide basi per la conservazione del vecchio stato. Lunga pausa. Tutti i miei amici sono rimasti uguali non sono cambiati neanche un po' ma le cose sono cambiate sono andate in un'altra direzione mentre noi discutevamo tanti bei programmi. C alza le spalle. Si alza stancamente. Questi successi sentono di doverli a una societÓ che avrebbe dovuto crollare sotto il loro impulso rinnovatore e che invece si Ŕ risollevata a poco a poco senza di loro nonostante la loro opposizione anzi coinvolgendoli un po' alla volta in una serie di legami poco vincolanti all'apparenza ma presto divenuti indispensabili i nuovi impieghi le nuove prospettive di carriera i nuovi beni di consumo di un tenore di vita pi˙ elevato. Squilla il telefono. Con sarcasmo. Ma senza troppo entusiasmo. Ride nervosamente.

Si asciuga il viso. Abbassa la voce. Vuole socchiudere la finestra. ╚ rimasto in molti man mano che essi da privati raccoglievano successi personali acquistavano posizioni di autoritÓ e di prestigio una sorta di insoddisfazione inquieta. Storie private di fallimenti di inquietudini di egoismi oscuri e disperati, Che cosa dunque Ŕ rimasto. Circa sei mesi prima del colloquio il marito aveva avuto un diverbio coi portinaio ed era stato aggredito da questi alla presenza di C. Non mi ricordavo pi˙ che cosa gli avevo detto e solo dopo qualche Giorno notai in lui che un cambiamento era avvenuto. Intuendo che suo marito sarebbe ritornato sul propri passi C appoggi˛ nuovamente la guancia sul cuscino e chiuse gli occhi. Come un uccello che volasse o una mela un uovo una conchiglia o una moneta. Naturalmente Ŕ troppo brillante perchÚ l'occhio umano possa osservarlo fissamente. Sulla pista dell'aeroporto di C dove sta correndo verso qualcosa una figura di donna un volto un altro elemento che sopravvive nella sua memoria o forse sfuggendo da qualcuno o da qualcosa. Alle 11 1/4 e altre alle 12 1/4 e questo perchÚ in quei momenti il sole aveva un certo aspetto e c'era qualcosa che avveniva nell'immagine una luce particolare. Il sole Ŕ rosso al di sopra dei vapori che coprono l'orizzonte. Si possono vedere quelli che potrebbero essere i contorni di campi con colture diverse che occupano le tre parti maggiori lo sfondo leggermente a destra rispetto al centro e poi circa alla stessa distanza sullo sfondo una piccola zona a sinistra. Entra C ancora con casse vuote. Salt˛ fuori dal letto. C rientra con altre casse vuote. Gli sedette accanto distese le gambe verso il fuoco. La sua vita familiare non gli era di molto giovamento.

NÚ di sostegno nelle sue lotte interiori e quando ebbe raggiunto l'apice della sua carriera era inevitabile che dovesse sentirsi sempre pi˙ un diseredato e un escluso. E quando lui arriv˛ non aveva ancora terminato di vestirsi. Fu risvegliata da un suono di voci dal rumore di gente che camminava per la casa. Entra nel bagno trovandone l'atmosfera pi˙ calda e lascia scorrere l'acqua bollente nella vasca. Riappese con cura il lungo abito da sera si tolse le calze la sottoveste apri un poco la finestra e and˛ a letto. Smise di telefonare e per tutto il resto della serata mi sottopose a un assurdo interrogatorio. C seduta sul bordo del letto accende la lampada. Ero da C sono stata a letto con lui. Continuando a stare appoggiata al tavolo come se dormisse. In piedi tenendosi male in equilibrio ride. Tirandosi su proprio mentre sta per cadere dalla sedia. Guardando fuori dalla finestra. Poi per la forza delle cose si assiste alla fine a una presa di coscienza che del resto Ŕ molto limitata. Evidentemente la luce che avevo osservato dal fondo e avevo prima spiegato come un riflesso pu˛ essere un viale alberato o qualcosa del genere. Hai avuto rapporti intimi con lui? si. Smette di parlare e si butta sul letto. Hai qualcosa da dire. Sembrava che stesse per cantare una canzone. Ha sempre nuove cose da aggiungere. Qui non sarei capace di aggiungere altro alle osservazioni precedenti. Ma capivo che mi faceva male perchÚ sarei riuscita veramente a vivere solo se fossi riuscita a liberarmi di lui. La fine invece Ŕ di un tono del tutto differente quasi un tono da opera lirica. Esso implica il movimento della testa la torsione del tronco una contrazione generale e un'accelerazione del polso e della respirazione.

Non se la sarebbe presa per che cosa? se avevi rapporti con altri uomini. Ficcandosi le mani nelle tasche tirandole subito fuori una e poi l'altra passandosi le dita fra i capelli cambiando posizione continuamente. Camminava con precauzione come se il selciato gli facesse male ai piedi. A quest'ora ero giÓ li. Non ho pi˙ soldi. C era inquieto e non ci voleva molto per indovinare quello che era successo pochi minuti prima al massimo mezz'ora prima. C adesso si era dolcemente voltata in modo da stringerlo fra sÚ e il parapetto. E che cosa faceva del tuo denaro. Se il contatto deve essere stabilito in qualche modo ci˛ pu˛ verificarsi solo mediante l'interposizione di un medio termine materiale. Dando all'ostacolo forme diverse si produrrÓ in generale una variazione delle possibilitÓ di aggiramento e nel contempo sý potranno forse graduare le difficoltÓ che la situazione presenta. Si lascia ricadere indietro verso di lui. ╚ in piedi alle sue spalle. Voltandosi e guardandolo in faccia. Alzando le mani e allontanandosi da lui. Ricordo solo di avere avuto paura un giorno che lo incontrai per le scale. Tutti i percorsi immaginabili sono altrettanto impraticabili stella linea che rappresenta il collegamento diretto con l'obiettivo e nessun adattamento della forma del corpo alle forme spaziali degli oggetti circostanti pu˛ permettere di giungere all'obiettivo. Allargando le braccia. Si volta in uno scatto di collera. Si sposta in modo da guardarla in viso. Si guarda intorno. Avvicinandosi a lei. Volgendo lo sguardo altrove. Una delle prime frasi che gli erano venute in mente. Improvvisamente si guardano in faccia. Prendendola per un braccio. Presto seguirono tremore traspirazione perdita di peso ed esoftalmo.




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