10. Dimostrazione
SCRITTURA E DISTRUZIONE SCRITTURA E LIBERAZIONE

La sensazione che ti esploda la testa la sensazione che il cranio possa esserti strappato via esplodendo la sensazione che il midollo spinale ti si comprima tutto nel cervello la sensazione che il cervello ti si raggrinzisca la sensazione che l'anima ti pisci via dal corpo. L'esigenza a impossessarsi dell'oggetto da una distanza il più possibile ravvicinata nell'indagine o meglio nell'illustrazione nella riproduzione. Non si può identificare il significato delle parole si riesce solo a indovinare l'uso di suoni sibilanti è assolutamente insopportabile secondini visite cortili sembrano un film mal di testa flashes incontrollabile la costruzione delle frasi la grammatica la sintassi.

Inequivocabilmente la riproduzione quale viene proposta dal linguaggio di giornali si differenzia dal testo letterario l'unicità e la durata s'intrecciano strettissimamente in quest'ultimo quanto la labilità e la ripetibilità nella prima. La sensazione di andare in cenere dentro la sensazione che se tu riuscissi a dire cosa sta accadendo tutto ti verrebbe fuori come un getto di acqua bollente che bolle per tutta la vita. Al posto della fondazione della scrittura nel rituale s'instaura la fondazione su un'altra prassi vale a dire il suo fondarsi sulla politica.

La sensazione che il tempo e lo spazio si incastrino uno nell'altro la sensazione di trovarsi nello spazio di uno specchio deformato vacillamento poi spaventosa euforia quando si sente qualcosa. Una decina di bombe molotov sono state scagliate contro le finestre del giornale in particolare quelle della cronaca al piano terreno fiamme e fumo sono penetrati all'interno mattoni e biglie metalliche hanno raggiunto anche il primo piano dove sono andati infranti i vetri delle finestre della redazione e della sala telescriventi. La sensazione che ti abbiano strappato la pelle turbinio nelle orecchie come se si stesse per essere picchiati la sensazione di muoversi al rallentatore la sensazione di trovarsi sospesi nel vuoto come se si fosse fatti di piombo poi shock come se ti fosse caduta in testa una lastra d'acciaio.

Ero sotto l'effetto di una droga e continuavo a muovermi con lentezza una volta libero e solo mi alzai dalla panchina avviandomi lungo un viale incontrai una persona gli chiesi dove mi trovavo in che città ma a Milano rispose molto stupito il passante. Alle 10,15 è esplosa la bomba della strage chi è stato colpito direttamente dallo scoppio sono state le persone che stavano nella piazza dalla parte opposta al palco del comizio il bilancio della strage è drammatico 6 morti e 94 feriti. lo so con precisione che il mio vero posto è a casa con i miei ragazzi e il mio compito è di salvaguardare il loro amore e la loro innocenza e di conservare la pace e la bellezza in questo angolo di paradiso in cui viviamo.

Da una finestra degli stabili circostanti una donna di 24 anni spara contro le forze dell'ordine due colpi di fucile gli agenti intervengono e la immobilizzano. Divelle un cartello pubblicitario e usa il palo che lo sorregge come una clava si vede nella mischia un altro bastone forse una sbarra di ferro comparsa non si sa come levarsi e abbattersi quattro o cinque volte finché l'uomo coperto di sangue smette di dibattersi si accascia svenuto. Il carabiniere si tuffa in avanti e mentre l'ordigno lo sorvola e va a scoppiare alle sue spalle spara con la sua pistola d'ordinanza calibro 9 la donna è sulla linea di tiro e cade colpita da due proiettili che le trapassano il torace e il braccio destro.

Un'unica cosa gli procurava di tanto in tanto qualche incubo notturno il pensiero che il capitale da lui ammassato in 50 anni di fatiche andasse disperso la notte rimaneva sveglio fino a tardi e spesso restava fino al mattino a guardare il mare quelli che lo vedevano erano persuasi che stesse pensando ai suoi affari. Abbiamo sempre avuto non dico il superfluo ma il sufficiente non troppi soldi ma sempre la possibilità di condurre una buona vita. P, venuto per un deposito ha lasciato la moglie in auto è entrato con una borsa che contiene i milione e 700.000 lire anche lui si trova davanti alle pistole e all'ordine secco là in fila con gli altri ma mentre passa accanto al bandito questi allunga una mano gli strappa la borsa con i soldi.

Un giorno Giovanni e un collega francese che si preoccupava delle sorti dell'Italia disse tout se tient en Italie sì ma per quanto tempo per sempre così dicendo Giovanni era sera in un ristorante di piazza Santa Maria in Trastevere a Roma tra luci lampi e scintillii di oro. Si è sentito un urlo levarsi dalla piazza i primi sassi si sono incrociati con i primi candelotti lacrimogeni le due parti sono entrate in contatto con una furia paurosa in un mulinare di calci di moschetto e di manganelli con il sinistro accompagnamento degli scoppi dei candelotti lacrimogeni e di quelli soffocati delle bottiglie incendiarie. Solo ora posso capire pienamente e talvolta con amarezza che cosa significhi vivere la sporca guerra come adesso la gente chiama quella che prima era soltanto la nostra guerra.

Sul piazzale della cascina nel punto dove colpita a morte è caduta a terra stamane sono state trovate sei rose rosse. Nella borgata la resistenza era pronta organizzata nel corso di una notte febbrile l'accesso al quartiere era bloccato da barricate fatte con pneumatici e carcasse di automobili vecchi mobili carrozzine mucchi di immondizie. Abbiamo fatto tutto il giro delle porte c'era tutto lo sventolio delle bandiere lui mi chiedeva ma chi sono quelli sui tetti con le bandiere e io sono gli operai che vogliono battere il padrone.

Appena li ho visti ho sentito un tuffo al cuore ha raccontato mi si sono piegate le gambe ma anche lui non stava meglio abbiamo avuto ambedue un collasso tenendoci l'uno con l'altro siamo saliti in casa io sono astemio anche lui non è un grosso bevitore abbiamo mandato giù un paio di whisky. E' stato calcolato che quando era nel pieno della sua. attività incassava più di 85 milioni al giorno un'entrata continua al ritmo di 60 mila lire al minuto. Camice sterilizzato in testa una berretta bianca le gambe infilate in gambali di plastica alle mani un paio di guanti chirurgici così il bandito è entrato nelle corsie del reparto isolamento.

Brandendo uno sgabello glielo sfascia sulla testa l'uomo perde l'equilibrio pochi secondi quanto basta perché tutti gli piombino addosso e comincino a massacrarlo con pugni con calci con i rottami della sedia un pestaggio furibondo dal quale il presidente riesce a sottrarsi a stento il volto tumefatto una maschera orrenda di sangue. Ti daremo un calmante gli avevano detto ma non era un calmante era intontito l'avevano drogato appena si è ripreso si è guardato sorpreso attorno riconoscendo un mondo normale la gente normale. Decine e decine di feriti e contusi dall'una e dall'altra parte barricate automobili rovesciate e incendiate agenti strappati dalle macchine e duramente percossi gragnole di bombe molotov acri barriere di lacrimogeni barricate file di tram con i vetri in frantumi.

Quel giorno era apparso a tutti come un relitto umano le borse sotto gli occhi le guance vuote la bocca appassita la sua più grave malattia era la miastenia una malattia un male che interessa tutti i muscoli che ricevono i comandi dal bulbo cerebrale. Giovanni visse ancora 11 anni camminava molto e lavorò sempre ma la cosa si era rotta e la vita continuò a passare anche dopo che morì Giovanni e nessuno vedeva più i due sposi da tanto tempo. La nube mefitica non è passata senza arrecare danni parecchie persone soprattutto giovani e bambini nelle scuole dalle 11,30 alle 12 nel momento culminante della presenza della nube sopra la città hanno avvertito malesseri con particolare riferimento all'apparato digerente.

Hanno tentato di sfondare lo schieramento sono arrivati fino a 50 metri dagli agenti il giovane era tra quelli nelle prime file e all'improvviso si è accasciato a terra qualcuno fra i presenti sostiene di avere visto un agente inginocchiato sparare con la sua pistola. Migliaia di operai provenienti da tutte le fabbriche si stanno concentrando oggi nel pomeriggio nelle vie centrali mentre ancora altri continuano a affluire. t lei a guidare il commando di brigatisti che irrompe nella prigione è lei che suona alla porta e corre verso la cella un corto mitra sotto il braccio mentre i compagni immobilizzano le guardie di custodia.

L'appello generale è stato lanciato direttamente dai consigli di fabbrica e dai compagni si è cominciato a megafonare e a chiamare gli operai allo sciopero e alla presenza in centro l'appello ha avuto una risposta formidabile. Dentro la classe operaia la coscienza diffusa che il modo di produzione capitalistico si avvicina alla fine che la presenza di classe operaia non è elemento di valorizzazione ma di crescente implacabile distruzione del sistema. Le fabbriche si sono fermate e gli operai sono già arrivati o si stanno dirigendo verso il centro della città sono cortei estremamente numerosi e combattivi a partire dall'interno delle officine.

Solo la lotta armata trasforma l'uso capitalistico della soppressione della legge del valore in lotta operaia per la soppressione reale del comando del capitale e del lavoro solo la lotta armata parla oggi di comunismo. Dentro le fabbriche i comitati di reparto si riuniscono reparto per reparto davanti ai cancelli ci sono già migliaia di operai arrivano quelli del secondo turno fanno entrare anche le macchine con le trombe per avvertire tutti i reparti la fabbrica è immensa il tempo stringe. Non temono crisi né violenza sono una realtà che non dalla disperazione ma dal desiderio dal godimento dalla ricchezza traggono ragione di odio per i padroni e di inflessibilità di lotta.

Gli operai escono immediatamente non c'è il tempo nemmeno di prendere lo striscione gli operai vogliono correre in piazza afferrano il necessario per scontrarsi alle 14,30 parte il corteo sono tutti armati. Fra le migliaia di persone è impossibile vedere una sola uniforme soldati poliziotti funzionari si sono messi in abiti civili sulle caserme di polizia abbandonate sugli edifici pubblici sulle banche sulle finestre di molte case sventolano lenzuoli cenci fazzoletti bianchi. Riempendo le strade con le tute blu gli striscioni dei consigli di fabbrica e con le bandiere rosse una manifestazione insolita per niente inquadrata gli operai procedono a cordoni o a grappoli come viene.

L'ambasciatore con la bandiera a stelle e strisce sotto il braccio è stato visto arrampicarsi frettolosamente a bordo di un elicottero americano giunto appositamente per portare in salvo quanto restava del corpo diplomatico degli Stati Uniti. Alle 17 sono decine di migliaia gli operai che presidiano piazza del Duomo da via Mascagni si unisce il corteo che si dirige su San Babila dove tutti i bar covi dei fascisti vengono ripuliti. Ufficiali del regime poliziotti delle forze di repressione collaborazionisti di ogni genere in preda al panico e all'ira per essere stati abbandonati prendevano letteralmente d'assalto la sede dell'ambasciata americana.

Poi il corteo va alla prefettura per ritornare poi di nuovo all'Anpi dove vengono tenuti brevi comizi il corteo parte di nuovo e si dirige ancora una volta su San Babila con lo stesso trattamento. Scene di entusiasmo si svolgono per le strade dove i liberatori vengono abbracciati dai cittadini commossi e felici le bandiere del governo rivoluzionario provvisorio sventolano da tutti gli edifici pubblici compreso il palazzo presidenziale e alle finestre di migliaia di abitazioni. In un'ora e mezzo il centro della città è completamente occupato dagli operai è impossibile contarli arrivano in continuazione ancora alle 18 arrivano in piazza dalle fabbriche che sono state avvertite tardi.

Alle 13,20 tre carri armati da 50 tonnellate e due mezzi cingolati leggeri di fabbricazione statunitense sui quali erano ammassati un centinaio di soldati del Gpr scendevano lungo la rue Pasteur in direzione del palazzo presidenziale. Dalla Pirelli dalla Innocenti dalla Magneti dalla Gpe dalla Om dalla Carlo Erba dall'Alfa Romeo gli operai sono partiti a piedi in tram e in metrò si sono riversati nel centro della città. Il primo carro armato si è affacciato sulla strada davanti al palazzo e ha sparato un colpo di cannone verso l'estremità opposta dell'arteria poi il carro armato è andato a cozzare contro uno dei pilastri d'acciaio che sostengono il cancello abbattendolo.

Per tutto il pomeriggio dalle 15 in poi il centro è completamente in mano agli operai il grosso del corteo è arrivato entro un'ora dall'estrema periferia in metropolitana in tram in macchina. Un soldato con una bandiera del Gpr è saltato giù dal mezzo corazzato e si è diretto di corsa verso il palazzo ha sventolato la bandiera rossa e blu da un balcone del primo piano dell'edificio. Da tutte le parti della città uno dopo l'altro arrivano i cortei i gruppi sparsi le delegazioni tutto il centro si riempie in un'ora di striscioni dei consigli di fabbrica di bandiere rosse di tutto.

Una sensazione calda di sudore in tutto il corpo come un bagno caldo di piacere mi sento molto rilassata e nello stesso tempo molto ardente è una sensazione molto intensa una tensione fisica che si fa sempre più forte e sempre più vibrante. Sono decine di migliaia impossibile contarli sparpagliati e combattivi come erano corsi soli dalle fabbriche venuti con i pullman dalla provincia ancora in tuta nessun lavoratore è rimasto in fabbrica. Una sensazione ampia e completa io la desidero e sono pronta per essa tutto il mio corpo reagisce è teso aspettando che il piacere continui che lo fa fremere e pulsare e sento che coinvolge il mio corpo fino al suo centro come una nota molto acuta.

In testa a tutto il corteo sono gli operai della Pirelli Bicocca usciti in massa dalla fabbrica poi gli operai della Loro Parisini che hanno requisito un tram per arrivare presto in corteo. Sento un calore diffuso su tutto il corpo e questo continua a mano a mano che aumenta anche l'intensità una sensazione di profondità o di significato una zona più ampia di sensazioni piacevoli essa produce un desiderio o una fame. Poi la Magneti con cordoni di servizio d'ordine in testa la Sit Siemens la Om la Innocenti la Carlo Erba seguono poi la Ercole Marelli la Face Standard un gran numero di ospedalieri del San Carlo.

Un gradevole aumento di tensione fisica tutto il mio corpo vibra io sono molto eccitata le sensazioni sono tutte concentrate in un unico punto è una sensazione di leggerezza una scintilla quasi fremente sento una specie di elettricità. Poi gli operai dell'Aem la Autelco la Fargas e di tantissime altre fabbriche sempre più numerosi continuano a affluire gli studenti la polizia è completamente assente da tutta la zona il centro della città è completamente in mano agli operai in un'atmosfera entusiasmante. Una sensazione di vertigine di perdere me stessa come se non esistessi come corpo ma solo come sensazione come se ogni nervo del mio corpo diventasse vivo e cominciasse a pensare la sensazione di un nodo rigido che scoppia e fluttua improvvisamente e io apprezzo molto questa sensazione e sono piena di amore.



© 1976 Ed. Einaudi



Indice Precedente Romanzi