4. Dissertazione
SULLA VITA LA MORTE E LA SPARTIZIONE DEL BOTTINO DEL SIGNOR O

E' morto solo le donne della sua vita la figlia e la moglie che pure si erano alternate al suo capezzale nelle settimane precedenti non erano accanto a lui. La figlia era a casa a discutere col fidanzato. La moglie era a New York con i figli nati dal suo primo matrimonio. Eppure entrambe sapevano da 48 ore che la morte era imminente i medici avevano avvertito da due giorni che non c'erano speranze. La morte sopraggiunse sabato 15 alle 12,30. Voci dentro l'entourage insinuano che la figlia telefonando sabato alla matrigna abbia minimizzato la gravità del suo stato proprio per essere sola a assisterlo al momento supremo.

Ha trovato la figlia distrutta dal dolore e dalla veglia. Infatti mentre all'inizio della malattia andava a trovare suo padre due volte al giorno ultimamente non si muoveva più dalla clinica. Non potendo resistere a lungo nel fetore della stanza viveva 24 ore su 24 in una stanza attigua senza quasi prendere cibo senza potere dormire. La figlia e la vedova sono rimaste chiuse un'intera mattina nell'appartamento di avenue Foch che cosa si siano dette è un mistero. Al momento della chiusura della bara era presente la vedova e non la figlia mentre il mattino quando ha avuto luogo il trasporto funebre dall'ospedale all'aeroporto la figlia era sola.

La fortuna resta tuttavia colossale è proprio a causa di questa fortuna le due donne non sono mai andate d'accordo entrambe cercavano di accaparrarsi mentre lui era in vita la fetta più grossa. La faida fra le due donne non ha avuto tregua neppure nei giorni della sua morte. Le due donne come è noto sono sempre state divise da un rapporto di reciproca diffidenza la spartizione dell'eredità ha acuito ulteriormente gli annosi rancori. Due mesi fa furono insieme accanto al suo letto nei giorni dell'operazione sembrò che il dolore le stesse avvicinando invece dopo i primi momenti il loro rapporto diventarono ancora più tesi. Gli ultimi giorni della simultanea presenza a Parigi delle due donne non sono stati che un duello crudele. L'astio già esistente è rimasto sempre celato nelle buone maniere si è rivelato chiaramente.

Le due donne sono scese sottobraccio. Il più recente bisticcio ma certamente non l'ultimo è avvenuto durante il lungo funerale che lo ha accompagnato alla cappella di famiglia. Sono salite sulla stessa automobile per partire verso il molo dove erano ancorati i motoscafi che dovevano portare la salma e i familiari. Lungo la strada però ha fatto fermare l'automobile è scesa ha preso posto sulla macchina che seguiva nessuno sa che cosa sia successo. Ha abbandonato precipitosamente l'auto su cui viaggiava anche la matrigna e si è trasferita su un'altra vettura. Hanno litigato sull'auto che le portava all'imbarco lei ha fatto fermare improvvisamente la vettura è scesa e è salita sull'automobile nella quale viaggiavano le zie.

La faida ha avuto pochi momenti di tregua durante il funerale. La bara che conteneva le spoglie è stata trasportata su un jet sull'aereo avevano preso posto anche le due donne. A Parigi le due donne a lui più vicine hanno accuratamente evitato di ritrovarsi assieme. Qualcuno riferì di avere sentito la figlia gridare contro la matrigna qualunque cosa accada a mio padre a te non importa nulla il tuo maggiore interesse è di pensare a te stessa al tuo aspetto al tuo parrucchiere. E lei avrebbe risposto se non si alza dal letto entro una settimana io me ne tornerò a New York perché ne ho abbastanza di te. Sempre secondo le indiscrezioni trapelate lui sentì le grida delle due donne e disse con un filo di voce ancora non sono morto e vi ordino di smetterla.

Si indignava lui che aveva conosciuto la povertà di vedere che intorno a lui c'era tanto sciupio. Le donne aveva detto servono per darti un erede o per divertimento nel secondo caso non le sposi. Da allora il conteggio dei milioni che andarono a mettersi in fila sotto il primo non ebbe più termine. Venne arrestato per la truffa delle navi ombra acquistate sotto falso nome e condannato a pagare una multa di 7 milioni di dollari 4 miliardi e mezzo di lire. Spesso quando era di buonumore rendeva partecipe dei suoi pensieri il primo che passava al suo fianco fosse un re o un marinaio e parlava del suo passato. Soffriva di un'ossessione ho una sola paura di diventare povero aveva confessato un giorno.

Come migliaia di emigranti s'imbarcò verso le Americhe da Napoli con 1500 lire in tasca. Decise di emigrare in Argentina per farvi fortuna il battello partito da Atene passò per Genova diretto verso Marsiglia. Rimasto unico maschio della famiglia tenta la fortuna in Argentina si imbarca su una nave a vapore con in tasca appena 60 dollari e il biglietto di sola andata. Arriva a Buenos Aires e lavora come scaricatore di porto il giorno e centralinista la notte. Lavora come telefonista notturno poliglotta ma di giorno invece di dormire si occupa dell'importazione clandestina di tabacco orientale. Cercò il manifatturiere di tabacco più importante del Sud America e lo convinse a importare tabacco biondo turco quando gli argentini fumavano soltanto tabacco nero.

Un giorno rispondendo a una delle tante domande inutili che gli venivano rivolte disse ho un mio segreto per diventare ricchi usare soltanto i soldi degli altri e non pagare le tasse. Che è poi il segreto di tutti i ricchi. Quando gli altri esitano tu rischia era un'altra delle sue massime fu il primo anche a scoprire le bandiere ombra e a specularne senza esitare. Ha sempre ripetuto sono chiamato al successo per vocazione e per natura. Il ricordo del battello da emigrante era il più vivido indimenticabile. Diceva durante tutto il viaggio non ho mangiato altro che merluzzo ma questo mi ha aiutato a apprezzare il caviale. A 23 anni festeggiò il suo primo milione in dollari naturalmente. Di sé diceva se qualcuno si ricorderà di me sarà per il denaro che ho saputo accumulare ecco perché non voglio che vada in cattive mani.

Lasciò l'impiego di telefonista e si dedicò esclusivamente al commercio di tabacco arrivò a venderne per 2 Milioni di dollari con un utile personale di 100.000 dollari. In vita sua non ha mai avuto paura di niente le difficoltà che agli altri potevano sembrare insormontabili per lui diventavano cose ordinarie. Il chiuso olimpo dei miliardari era ormai toccato rozzo grossolano inelegante egli vi entrava a pieno diritto quello del conto in banca. Un'unica cosa gli procurava di tanto in tanto qualche incubo notturno il pensiero che il capitale da lui ammassato in 50 anni di fatiche potesse andare disperso. La notte rimaneva sveglio fino a tardi e spesso restava fino al mattino a guardare il mare quelli che lo vedevano erano persuasi che stesse pensando ai suoi affari.

Come regalo di nozze fece preparare tanti gioielli quanto era il peso della moglie. Non si può dire che sia stato ingeneroso nei confronti della moglie. Finora a parte gli omaggi floreali e centinaia di costosissimi doni di carattere affettivo le ha regalato 160 braccialetti 60 paia di orecchini 320 collane 450 anelli e un mezzo migliaio di monili vari in pietre preziose e oro finemente cesellato dagli orafi più famosi del mondo. Proprio tre mesi fa le avevano regalato addirittura il grattacielo di 50 piani fra la cinquantunesima strada e la quinta strada. Nessuna donna disse un'amica è stata mai amata tanto da un uomo. Un amore costoso 12 miliardi e 600 milioni il primo anno sfavillante 90 diamanti 68 orecchini 76 collane 150 bracciali profumato nel primo anniversario della loro unione sorvolò la casa coprendola con una pioggia di fiori.

Ha scoperto di essere nuovamente vedova al telefono qualche minuto dopo le 13. Si è messa gli occhiali neri per nascondere il suo sguardo e è volata a Parigi. Soltanto l'abbigliamento sembrava rigorosamente vedovile foulard e calze grigio fumo scuro scarpe e soprabito di pelle nera occhiali larghissimi pure neri. E' tornata in tempo per seguire la salma vestita propriamente in nero gli occhi nascosti da lenti scure. Quando sono sufficienti 6 ore per trasferirsi da New York alla capitale francese la vedova sorridente ha impiegato ben 19 ore per atterrare a Parigi e altre 10 ore prima di rendere visita alla carogna. Il viso è atteggiato a un'espressione sorridente che la stampa generosa con acrobazie verbali definisce rictus da tensione.

Ha ritardato la partenza da New York per consultare prima i suoi avvocati e portarseli con sé a Parigi. P, giunta a Parigi con i 6 migliori esperti di diritto matrimoniale e ereditario vestiti tutti di scuro grosse e gonfie borse scure sotto il braccio volti scuri e pensierosi. Nelle prime ore della settimana fu al suo capezzale ma poi si stancò. Si racconta a Parigi che il giorno in cui lei lasciò la capitale francese per New York aveva avuto una violenta discussione con uno degli amministratori del marito. Sorridente è a New York in quel favoloso appartamento che il marito le ha acquistato dove soltanto i quadri appesi ai muri valgono attorno ai 2 miliardi di lire. Si trovava a New York per affari ma tutti sapevano che suo marito aveva soltanto una possibilità su mille di cavarsela ma lei dopo qualche giorno si era stancata di rimanere al suo capezzale e era partita.

La vedova è nell'automobile che la trasporta dall'aeroporto alla residenza parigina di avenue Foch subito dopo il suo arrivo in Francia. Inspiegabilmente la vedova sfoggia un ampio sorriso mentre il suo accompagnatore solleva il pollice dalla mano destra in un gesto caratteristico che significa ok e qualcuno si avvicina al finestrino della mercedes. E' già morto da un giorno ma la vedova non farà visita alla salma del marito che nel tardo pomeriggio dopo aver sostato in casa con le sorelle del defunto per alcune ore. Il suo sorriso che i giornalisti suoi ammiratori hanno definito cavallerescamente rictus da tensione non l'abbandonerà neppure durante la visita al morto e i funerali.

La prova più convincente che non si trovava a New York mentre il marito moriva bensì in una vacanza di piacere sta nel suo ritardo nel giungere a Parigi. Il giorno dopo e c'è chi giura di averla vista a cena con un suo corteggiatore. Anche a New York c'è chi ha seguito le sue mosse e assicura che non ha mai cessato di frequentare un distintissimo signore dalle tempie grigie e dal profilo aristocratico. Ma era poi veramente nella sua casa o come sospetta qualcuno non era invece partita per un week-end di piacere. Solo nel pomeriggio la vedova è andata a vedere la salma del marito nella camera ardente si è fermata un quarto d'ora appena. Ha atteso 48 ore prima di sostare 15 minuti davanti alla salma del marito non ha pianto.

Salita all'appartamento al n. 88 dell'avenue Foch ha atteso qualche ora prima di raggiungere la salma del marito. Rientrata all'avenue Foch non si vedrà più per altre 24 ore. All'uscita dalla morgue il suo viso è sempre atteggiato al rictus ormai celebre. E' infatti alle 17,30 di lunedì che accompagnata dalle sorelle del marito nonché dalla moglie di uno degli amministratori del defunto torna alla camera ardente per assistere alla chiusura della bara. Sono finalmente le 17,15 di domenica quando esce dall'appartamento dell'avenue Foch per raggiungere la camera ardente allestita nella sala di marmo verde dell'ospedale. Si ferma per poco 3 minuti per l'esattezza per dire addio all'uomo che è stato suo marito per 7 anni e che l'ha ricoperta d'oro.

I fatti parlano da soli quando muore alle 12,30 di sabato 14 marzo è praticamente in coma da 24 ore e dato per spacciato dal collegio dei medici curanti da ben una settimana. Del resto la sua sopravvivenza è soltanto un eufemismo da 7 giorni infatti è chiuso in una spaventosa macchina il polmone d'acciaio nella camera 274 del centro medico. E' morto senza soffrire. Si è conclusa così l'esistenza terrena di uno degli uomini più ricchi del mondo di quest'uomo che appena diciassettenne era partito dalla sua patria per cercare fortuna in America come avevano fatto e facevano milioni di emigranti.

Il suo declino fisico era cominciato 2 anni fa da allora lo si vedeva nelle fotografie affaticato dimagrito invecchiato d'un colpo di almeno 10 anni. Non provava più entusiasmo per il lavoro il suo cuore era stanco non si interessava più nemmeno dei capricci della moglie. Era già da parecchio che appariva sofferente era diventato l'ombra dell'uomo esuberante e pieno di vitalità che tutti erano abituati a vedere nei locali notturni a bordo del suo favoloso yacht a colloquio con i suoi più fidati collaboratori a cena con la moglie e con i numerosi amici. 3 giorni dopo il ricovero era stato sottoposto a un primo intervento l'asportazione della cistifellea l'esito sembrava soddisfacente. Ma erano sopravvenute le prime complicazioni il cuore del malato era in cattive condizioni il suo fisico sembrava non reagire più.

Era entrato nell'ospedale pochi giorni dopo avere compiuto i 69 anni. Aveva una litiasi biliare cioè la presenza di calcoli nelle vie biliari complicata da itteri interni e da una miastenia che gli impediva il pieno controllo dei movimenti e da condizioni cardiache da tempo alterate. Si era fatto ricoverare all'ospedale dopo lunghe insistenze. Quel giorno era apparso a tutti come un relitto umano le borse sotto gli occhi le guance vuote la bocca appassita. La sua più grave malattia era la miastenia una malattia un male che interessa tutti i muscoli che ricevono i comandi dal bulbo cerebrale. I muscoli diventano così flaccidi molli. Sono i muscoli delle palpebre degli occhi delle labbra della deglutizione e della fonazione con gravi difficoltà quindi del mangiare e del parlare.

Poi era sopravvenuta una broncopolmonite era stato messo sotto una tenda a ossigeno. La morte è giunta proprio da queste complicazioni broncopolmonari che in casi del genere sono molto frequenti. E' morto di broncopolmonite dicono i comunicati dei medici ma la broncopolmonite è stata solo una complicazione sopraggiunta le sue condizioni erano gravi da quando due mesi fa la moglie si preoccupò di trasportarlo d'urgenza a Parigi. Le sue condizioni sembravano stazionarie è pura sfortuna che siano precipitate proprio in assenza della moglie. Ma le sue condizioni erano stazionarie come possono essere quelle di un uomo che ha bisogno della tenda a ossigeno per respirare della sonda per nutrirsi e per qualsiasi altra necessità fisica che ha una broncopolmonite e non reagisce più agli antibiotici.

Un altro problema è la divisione dell'eredità secondo la legge tre quarti spetterebbero alla figlia un quarto alla vedova. Appena avuta la notizia della morte del marito è volata a Parigi. Quali sono le sue autentiche volontà aveva steso diversi testamenti cambiati di volta in volta secondo le circostanze. Pare che sia stata esclusa dalle affannose consultazioni avvenute tra parenti avvocati e curatori al capezzale del marito e è quindi logico che abbia cercato di curare i propri affari per conto suo con l'aiuto di alcuni amici che risiedono a New York. Alla figlia dovrebbe andare la maggior parte della sostanza si parla di tre quarti del patrimonio alla vedova si dice una rendita di un miliardo al mese.

Le briciole di cui la vedova dovrà accontentarsi non sono poche proprietà per 72 miliardi più la collezione di quadri 6 miliardi di lire per ciascuno dei suoi figli. All'atto del matrimonio aveva concordato di lasciare alla vedova non una quota parte ma una cifra fissa di 66 miliardi di lire. Secondo quello che si dice la vedova dovrebbe incassare una cifra che si aggira sui 200 miliardi. Un assegno mensile di 30 milioni di lire verrebbe comunque corrisposto alla vedova fino al raggiungimento della maggiore età dei due figli avuti dal primo marito. Il fatto è che già si parla di un futuro sentimentale della vedova che avrà un'eredità di oltre 100 miliardi e una rendita mensile di 30 milioni. Un quarto dell'eredità e il diritto agli appannaggi acquisiti come da contratto le garantiscono un futuro non buio l'interrogativo mondano è chi sarà il suo terzo marito.

Di certo la quota maggiore del suo impero andrà nelle mani della figlia una parte al figlio maschio che dovesse nascere da un suo eventuale matrimonio. Solo il giorno del suo trentacinquesimo compleanno potrà entrare in possesso della favolosa eredità lasciatale dal padre. Quando già tutti cominciavano a parlare della ragazza più ricca del mondo ecco uscire improvvisa questa clausola che stronca tutte le mire dei possibili cacciatori di dote. Alcuni affermano che l'erede della fortuna solo indirettamente sarà la figlia i beni andrebbero al primo dei suoi figli maschi e lei ne sarebbe soltanto l'amministratrice. C'è intanto chi assicura che pochi giorni prima di morire aveva dato disposizioni affinché una cospicua parte del patrimonio andasse alle sue sorelle e un'altra fetta del suo impero al primo figlio di sesso maschile che la figlia avrà.

Per quanto riguarda il testamento inoltre ci sarebbe una clausola sensazionale addirittura romanzesca. Preoccupato per il carattere instabile della figlia vittima di troppe lusinghe sentimentali avrebbe deciso di destinare la maggior parte delle sue enormi sostanze al primo figlio di sesso maschile che dovesse nascere dalle sue future nozze. Non potrà entrate in possesso dell'eredità che fra 11 anni fino a allora dovrà accontentarsi di un vitalizio. E' fuori dubbio che all'apertura del testamento si scatenerà una battaglia fra i rappresentanti legali degli eredi. La battaglia dell'eredità sembra ormai certo sarà vinta dalla figlia che diventerà così una delle donne più ricche del mondo. La ragazza non dimenticava che suo padre le aveva portato in casa una donna ambiziosa calcolatrice. E' una cacciatrice di soldi sbottò a un ricevimento a Venezia lo scorso anno.

I tre quarti delle favolose fortune valutate intorno ai 600 miliardi di lire spettano a questa ragazza provata da un destino pesante la morte oscura della madre e del fratello un matrimonio fallito il deserto degli affetti. E' una ragazza che non si è mai fatta impressionare dalla potenza del denaro. Vorrei che un uomo mi amasse per me stessa non per i miei soldi ha detto in un momento di depressione qualche anno fa. A un amico che recentemente le domandava se l'idea che il padre le avrebbe affidato un'immensa ricchezza non la mettesse a disagio rispose a cosa mi servirà tutto questo denaro potrà forse restituirmi mio fratello mia madre o mio padre.

Uscendo per l'ultima volta dal portone dell'88 dell'avenue Foch non si sofferma come d'abitudine a parlare con i giornalisti. Per sfuggire a due fotografi che sono riusciti a seguirlo ordina all'autista di dirottare verso l'ingresso secondario quello da dove escono i convogli funebri. Nessuno ha il diritto di entrare nella camera 274 esclusione fatta per i medici di turno e per i parenti più prossimi la figlia e la moglie. Con la figlia la prima a essere accorsa al suo capezzale si esprime a monosillabi. Quando proprio non ce la fa più prende in mano un blocco di carta e traccia qualche frase a matita. La voce gli è tornata e ne approfitta per esplodere in uno dei suoi consueti scatti collerici indirizzato questa volta a un paparazzo che da un tetto vicino tenta di ritrarlo. Alla fine si fa cambiare di camera.

Il diagramma appeso ai piedi del letto mostra un lieve miglioramento. E' appena rientrata da New York lui l'ha fatta chiamare si trattiene solo pochi istanti nella camera dell'ammalato è l'ultima volta che vedrà il marito vivente. Nel pomeriggio dirà a un'amica non parlava era calmo gli ho carezzato dolcemente la mano ha aperto gli occhi mi ha guardato e mi ha sorriso con uno sguardo così dolce così pieno di gentilezza. La figlia è rimasta l'unica a vegliare il padre insieme alle infermiere che si danno il turno ogni 8 ore all'anestesista all'autista e al segretario. Questi due, ultimi sono sempre pronti per ogni evenienza e dormono su due brande nella stanza contigua. Il primario dell'ospedale comunica che è necessaria un'operazione alla vescica la figlia dà senza esitare il suo assenso e lui può entrare in sala operatoria.

Si risveglia guarda i muri bianchi che lo circondano lo scarso mobilio che adorna la stanza. La figlia è in comunicazione con New York sta tranquillizzando la matrigna che domanda notizie quando si gira il padre la sta guardando. All'ospedale risulta che c'è stata fra le due donne un'altra comunicazione telefonica di poco precedente quella definitiva ma pare che il tono di questa non fosse allarmante tanto è vero che la moglie non aveva programmato nessun viaggio precipitoso. Muove lentamente le labbra tenta di dire un'ultima cosa alla figlia che non riguarda certo il testamento ha già predisposto tutto da tempo nei minimi particolari affinché nulla vada perso.

E' stata un'operazione facile dichiara il primario. Il malato è rientrato in camera cosciente e respirando senza la maschera dell'ossigeno. Non può più mangiare l'alimentazione viene effettuata tramite una sonda collegata allo stomaco viene ordinato il lavaggio del sangue per tutte le 48 ore. Momento drammatico non riesce più a respirare per evitare che soffochi viene deciso un nuovo intervento chirurgico. La tracheotomia riesce ma è indispensabile montare una tenda a ossigeno per facilitare la respirazione. Chiude gli occhi la figlia pensando che si sia addormentato ne approfitta per darsi una rinfrescata e per riposare qualche istante è distrutta dal dolore e dalla fatica.

Forse vuole parlarle della moglie che il giorno del matrimonio definì bella come un fiore intelligente e innamorata tappando la bocca a quanti malignavano sui motivi che lo avevano spinto a sposarla. Né la figlia né altri sapranno esattamente cosa significassero quegli ultimi sussulti. Forse è proprio in questo momento che muore stringendo tra le braccia l'affetto più grande che ancora lo lega alla vita. I medici sono accorsi al completo non hanno che da constatare il decesso e preparare il bollettino da diffondere alla stampa. Il direttore rilascia una dichiarazione è morto il 15 marzo alle 12,30 per un'infezione broncopolmonare che è stato impossibile controllare con un'antibioterapia specifica. Le sue condizioni si erano aggravate nella notte tra il 14 e il 15.

Lascia un patrimonio valutato in 600 miliardi di lire. L'hanno chiamata fortuna favolosa 500 miliardi di lire una flotta di petroliere cantieri navali raffinerie concessioni petrolifere in Alaska miniere banche terreni case ville appartamenti isole quadri d'autore. Era inoltre proprietario di una linea aerea 30 miliardi di un grattacielo sulla quinta strada a New York di un'industria alimentare che produce cibi per bambini di edifici e ville in varie nazioni di gioielli 5 miliardi di un'imponente collezione di quadri 12 miliardi. Ci sono poi la grande villa di Atene le 8 residenze ufficiali tra cui quelle di Montecarlo Parigi Londra e New York appartamenti in tutte le capitali del mondo una fazenda a Montevideo in Uruguay e un possedimento nei Caraibi. Era inoltre proprietario di un castello nel sud della Francia e in Marocco possedeva la maggioranza delle azioni del casinò di Tangeri.

Parlare di 200 miliardi o di 300 oggi non ha alcun senso. Nessuno infatti può conoscere l'ammontare della fortuna accumulata. Disponeva di un calcolatore elettronico che gli misurava a ogni secondo la crescita del proprio tesoro. Azioni in rialzo interessi bancari profitti rendite esazioni fiscali evasioni fiscali. Il suo impero finanziario comprende 50 petroliere e 6 superpetroliere in costruzione per un totale di 6 milioni di tonnellate. Era proprietario anche di un cantiere navale in Inghilterra dove lavorano 10.000 operai di miniere in Indonesia e in Africa di alcuni pozzi di petrolio in Alaska e in Canada e di una banca a Ginevra. Nell'elenco dei beni il primo posto spetta ovviamente alla flotta mercantile è composta da più di 200 navi di cui soltanto 60 risultano di sua proprietà tutte le altre per motivi fiscali battono bandiere di 5 paesi diversi.

Da una flotta di 46 petroliere e 10 navi-cargo minerarie a 217 depositi bancari in tutto il mondo. Dalle partecipazioni in 87 imprese commerciali sparse in 12 nazioni al controllo di una compagnia sudamericana di navigazione. Da una ventina di società negli Stati Uniti a quelle in Giappone in Iran in Brasile. Dalle imprese marittime europee ai beni privati della famiglia. Un grattacielo a New York gli appartamenti in Sutton Place a Manhattan in avenue Foch a Parigi a Madrid. L'impero industriale navi petroliere concessioni petrolifere partecipazioni societarie in diverse nazioni miniere industrie di tabacco. Gli immobili ville castelli la collezione di quadri valutata 240 miliardi di lire il panfilo gioielli e preziosi pezzi di antiquariato un'isola.

Calcolare l'eredità sarà un lavoro veramente difficile. L'immenso impero si divide grosso modo in 3 parti il denaro liquido valutato in 500 miliardi di lire depositati in oltre 200 banche. Ma questi calcoli sono sbagliati saranno necessari più di 2 anni prima che un gruppo di amministratori sarà riuscito a fare i conti. E' stato calcolato che quando era nel pieno della sua attività incassava più di 85 milioni al giorno un'entrata continua al ritmo di 60 mila lire al minuto. Lascia anche un suo tesoro personale costituito da oro pietre preziose e diamanti valutato più di 5 miliardi di lire. Nessuno è in grado di calcolare a quanto ammonta esattamente il patrimonio lasciato dal bandito è certo tuttavia che esso supera di molto globalmente i 100 miliardi di lire.


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