6. Deportazione
MIRATE AI PUNTI NERI

La borgata sorge nella parte orientale della città di fronte una lunga vallata di erba secca dalla parte opposta una corona di piccole fabbriche officine campi di carcasse d'auto i disordini sono cominciati ieri sera in sordina modesti tafferugli tra le forze dell'ordine e gli occupanti 12 famiglie di due palazzi niente di serio dopo lo sgombero la notte è trascorsa tranquilla ma solo in apparenza già si sapeva che questa mattina polizia e carabinieri avrebbero proceduto al recupero di altre 6 palazzine gli edifici sono abitati da 134 famiglie tutte numerose in solo 10 mesi sono nati in quelle case 60 bambini.

Verso le 6 sono stati eretti i primi blocchi stradali centinaia di persone si sono attestate nella zona attendendo l'arrivo della polizia ma alle 7 quando i primi contingenti di agenti sono giunti sul posto già erano avvenuti episodi isolati di violenza un autobus è stato bloccato da un gruppo di dimostranti hanno obbligato l'autista il fattorino e la decina di passeggeri che erano a bordo a scendere hanno cosparso di benzina il veicolo e gli hanno dato fuoco poi sono state incendiate anche due auto e un motofurgone il fumo dei copertoni usati per le barricate a cui sono state appiccate le fiamme e quello dei gas lacrimogeni si è sparso per quasi tutta la borgata.

Quando le forze dell'ordine stamane alle 8 si sono presentate per liberare gli appartamenti hanno trovato le strade sbarrate da sassi bombole di gas grossi pezzi di cemento travi copertoni d'auto una folla di giovani ha atteso che i primi agenti scendessero dai camion e incominciassero a togliere gli sbarramenti in quello stesso istante è incominciata la battaglia sassi bottiglie incendiarie bulloni lanciati con le fionde sono piovuti sulle forze dell'ordine erano rapide incursioni con altrettante rapide ritirate si sono uditi anche spari di pistola agenti e carabinieri si sono difesi con i candelotti lacrimogeni sono stati chiesti rinforzi alle 10 l'intera zona era circondata e presidiata ma i disordini sono continuati.

Quando le prime camionette si sono affacciate nella borgata la resistenza era pronta organizzata nel corso di una notte febbrile l'accesso al quartiere era bloccato da barricate fatte con pneumatici e carcasse di automobili vecchi mobili carrozzine per bambini sacchi di immondizie i 300 tra agenti e carabinieri mandati dalla questura hanno superato lo sbarramento ma si sono trovati di fronte a un nutrito lancio di sassi e oggetti di ogni genere dalle finestre hanno risposto sparando qualche centinaio di bombe lacrimogene che hanno reso l'aria irrespirabile ci sono state cariche durissime nel corso delle irruzioni degli agenti negli appartamenti si sarebbero verificati anche episodi di vandalismo che in questura vengono smentiti.

Un centinaio di agenti ha cercato di raggiungere i 7 fabbricati ma sono stati respinti da un fitto lancio di bombe molotov la polizia ha risposto con lacrimogeni e poi ha tentato ancora di raggiungere gli appartamenti occupati la battaglia è divampata a colpi di sassi e biglie di vetro lanciate con la fionda da una parte e con un lancio di bombe lacrimogene e con cariche dall'altra si è andati avanti fin quasi alle ore 11 con vere e proprie azioni di guerriglia condotte dai dimostranti mentre la polizia entrava nei fabbricati respingendo gli occupanti in una vasta estensione di terreno incolto che si trova alle spalle.

E' stato dato ordine agli agenti di entrare nelle palazzine e di sgomberarle l'ordine è stato eseguito ma sostengono gli abusivi in modo brutale una donna con tre figli da 10 mesi occupante abusiva ha detto è stata una aggressione legale mi hanno rotto il mobilio sfasciate le poi te si sono bevuti il liquore sono entrati urlando avete ferito tre dei nostri mi hanno spinto per le scale un muratore con madre moglie e due figli dice mi hanno rotto i quadri con una manganellata hanno spezzato la statuina della madonna sul letto e i giocattoli dei bambini hanno distrutto i mobili e versato il vino sul tavolo una giovane di 17 anni madre di due bambini e la sorella di 20 anni madre di un maschietto dicono eccoci qua in mezzo alla strada non riusciamo a pensare a nulla siamo stordite.

Per oltre 4 ore dalle 7 alle 11 e 30 la zona è stata letteralmente sconvolta barricate incendi lanci di bottiglie molotov biglie bulloni sassaiole cariche della polizia spari di lacrimogeni e furiosi corpo a corpo verso mezzogiorno le forze dell'ordine hanno ripreso il controllo della situazione è cominciato lo sgombero di 5 delle 7 palazzine le altre due restano occupate la situazione è ancora molto tesa e si temono nuovi incidenti i feriti non gravi ricoverati al policlinico sono una bambina di 12 anni un dimostrante un carabiniere e due poliziotti alcune decine i feriti leggeri e i contusi sia tra i dimostranti che tra le forze dell'ordine.

Alle 11 sono arrivati altri reparti di carabinieri e della celere e si è avuta una nuova e violenta carica al termine della quale in 5 delle 7 palazzine sono cominciate le operazioni di sgombero i dimostranti e alcuni rappresentanti del comitato di lotta per la casa sostengono che molti agenti hanno colpito durante le cariche anche donne e bambini lanciando decine di lacrimogeni a altezza d'uomo la situazione è intanto veramente drammatica per le altre 500 persone che già ieri hanno dovuto lasciare gli appartamenti tra gli occupanti rimasti nelle ultime due palazzine che probabilmente saranno sgomberate stamane c'è anche una bambina nata l'altra notte.

Tregua forse fino a domani nella borgata i 5 stabili sgomberati venerdì scorso dalla polizia sono stati nuovamente occupati la tregua è stata decisa ieri pomeriggio dopo un'istanza presentata al pretore quindi tutto è tornato come prima anche le 8 famiglie che hanno avuto la casa già sgomberata dei mobili sono infatti rientrate nelle abitazioni la situazione resta molto tesa circa 300 poliziotti sono rimasti a presidiare la zona ieri pomeriggio sono stati a lungo fronteggiati dagli occupanti ai quali si erano uniti molti abitanti della borgata giovani extraparlamentari e aderenti a consigli di fabbriche e aziende della zona.

Dall'alba di ieri e per quasi tutta la giornata la borgata si è di nuovo trasformata in un campo di battaglia per l'imprevisto sgombero degli abusivi degli stabili dell'istituto case popolari e per le azioni di guerriglia degli extraparlamentari e le violenze compiute da gruppi di giovani fra i quali si sono inseriti anche elementi della malavita e teppisti verso sera i guerriglieri hanno purtroppo aperto il fuoco con pistole calibro 22 e 7,65 contro le forze dell'ordine e per poco la tragedia non ha assunto proporzioni ancora più gravi tutto è iniziato nelle prime ore della mattina mentre sul grande prato esplodeva il dramma di centinaia di persone sgomberate dai 135 appartamenti.

Fin dalle 7 di questa mattina le ostilità tra dimostranti e polizia erano riprese quando poliziotti e carabinieri avevano ricominciato lo sgombero coercitivo liberando in mezz'ora gli alloggi ancora abitati dagli occupanti la reazione degli sfrattati era stata immediata prima avevano assalito e incendiato un camion della nettezza urbana quindi si erano impossessati di un'autobotte dei vigili del fuoco dopo avere costretto i vigili a scendere sotto la minaccia di coltelli e spranghe di ferro i dimostranti avevano asportato dal camion due apparecchi ricetrasmittenti dandosi poi alla fuga l'obiettivo successivo per i dimostranti raggruppatisi in un centinaio era stata la caserma dei carabinieri assalita con lanci di sassi e bottiglie molotov i militari erano usciti immediatamente sparando in aria e mettendo cosi fine all'assalto.

Il giovane deve essere stato colpito quando alle 19 si sono riaccesi gli scontri tra la polizia e gli abitanti della borgata le case erano avvolte da una nuvola di fumo provocata dai lacrimogeni per le strade dove si scorgevano veicoli rovesciati erano ripresi i corpo a corpo le sassaiole le sparatorie di candelotti lacrimogeni i colpi indiscriminati di sfollagente un migliaio di poliziotti e carabinieri fronteggiavano la marea dei dimostranti l'esasperazione per l'abbandono coatto della propria casa aveva indotto stamane una donna di 24 anni a sparare con un fucile da caccia sulla polizia è stata arrestata e condotta in carcere.

Tutto è cominciato quando 1.000 carabinieri e agenti di polizia hanno circondato all'alba gli stabili sono le 7 quando iniziano le operazioni di sgombero che si svolgono senza incidenti verso le 8 il primo grave incidente da una finestra degli stabili circostanti una donna di 24 anni spara contro i punti neri due colpi di fucile gli agenti intervengono e la immobilizzano per la donna subito trasferita a Rebibbia le imputazioni sono pesanti tentato omicidio plurimo e lesioni a pubblico ufficiale durante l'operazione infatti resta leggermente ferito un vice questore nella zona si sentono altri colpi isolati di arma da fuoco due persone vengono fermate.

Con una decisione improvvisa e imprevista dopo le assicurazioni della sera precedente ieri mattina alle 7 sono ripresi gli sgomberi degli appartamenti 1.000 tra agenti e carabinieri informa il bollettino di guerra della questura hanno circondato la zona e cacciato rapidamente fuori dalle case gli occupanti sorpresi oltretutto nel sonno un solo tentativo disperato di reazione ha rischiato di finire male una donna ha sparato con una doppietta da caccia dalla finestra forse ha tirato alla cieca ma ha colpito di striscio il vicequestore e sfiorato gli agenti che erano con lui è stata arrestata per tentato omicidio plurimo.

La reazione all'assurdo e pericolosamente provocatorio ordine di sgombero c'è stata un'ora più tardi e è andata avanti praticamente senza sosta durante tutta la giornata con alcuni momenti di pausa si è registrato un episodio assurdo e grave 5 membri del comitato degli occupanti sono stati fermati mentre si trovavano nell'ufficio di polizia nel tentativo di trovare un accordo che evitasse incidenti più gravi e rinchiusi in un cellulare parcheggiato in un prato sotto il sole vi sono stati tenuti finché l'intervento di un avvocato alle 13 non ha sbloccato la situazione.

Alle 8 gruppi di giovani della stessa borgata e provenienti da altre zone della città cominciano a affluire ci sono le prime reazioni diversi scontri si susseguono estendendosi dal luogo in cui sorgono le palazzine all'interno del quartiere alle 9 all'ingresso della borgata si verificano gli episodi più gravi un gruppo di dimostranti rovescia e incendia un camion della nettezza urbana e tenta di usarlo per fare una barricata ore 9,20 i carabinieri della vicina caserma tentano una sortita nel tentativo di spegnere l'incendio ma fatti segno al lancio di bottiglie molotov da parte dei dimostranti sono costretti a rientrare breve assedio della caserma finché sparando alcune raffiche di mitra in aria i militi non riescono a disperdere i dimostranti.

Alle 8,40 la polizia inizia caroselli di jeep contro alcuni gruppi di dimostranti che si erano radunati intorno agli stabili sgomberati alle 9 arrivano i camion per il trasporto delle prime masserizie molte donne sono colte da malore e piangono disperate di fronte alle case occupate fino a pochi minuti prima vengono soccorse dal personale della autoambulanze militari insieme ad un dimostrante che si era ferito con alcuni pezzi di vetro quasi nella stessa ora cominciano in un'altra zona le violenze e le devastazioni vengono abbattuti i pali della luce e danneggiate le condutture idriche mentre alcune decine di giovani all'altezza del raccordo anulare bloccano l'autobus conducente e passeggeri vengono fatti scendere e l'autobus è messo di traverso sulla strada.

Ore 9,30 i dimostranti respinti si sparpagliano per il quartiere vengono divelti pali della luce danneggiate le condutture dell'acqua appiccano il fuoco a due jeep della polizia e un altro camion della nettezza urbana viene rovesciato da più parti si ergono barricate ore 10 un camion dei vigili del fuoco chiamato a spegnere i focolai d'incendio giunge sul posto assalita da un centinaio di giovani l'autopompa viene fermata e saccheggiata ore 11 il fronte della battaglia si è allargato spostandosi nella zona delle case appena sgomberate ogni angolo del quartiere è teatro di scontri da una parte si sparano i primi lacrimogeni dall'altra si risponde con le prime bombe molotov fino a mezzogiorno la guerriglia prosegue ininterrotta spostandosi per varie vie.

Il mezzo era stato inviato in seguito a una segnalazione telefonica di incendio sono le 9,25 quando l'autopompa raggiunge la zona un centinaio di giovani armati con spranghe di ferro e bastoni costringe però l'equipaggio a scendere dopo avere spento la radio di bordo alcuni teppisti salgono poi sul mezzo e si allontanano a sirena spiegata compiendo una scorribanda nelle vie della borgata la macchina viene ritrovata più tardi letteralmente saccheggiata senza la radio le altre apparecchiatura le maschere gli elmetti gli autorespiratori ha anche tutte le gomme tagliuzzate inutilmente i vigili del fuoco avevano fatto presente che il loro compito nella zona era solo quello di salvaguardare la vita delle persone minacciate da un incendio.

Sono le 10 quando gli incidenti si spostano nella zona delle case appena sgomberate comincia la guerriglia polizia carabinieri e gruppi di extraparlamentari si fronteggiano nelle vie adiacenti alla chiesa della borgata è un grande quadrilatero in cui ogni crocicchio diventa un teatro di battaglia fra le forze dell'ordine e gruppi di giovani la polizia spara i primi lacrimogeni ma quasi subito una fitta sassaiola si abbatte sugli agenti sono momenti di grave tensione anche perché la risposta della polizia è estremamente decisa decine e decine di lacrimogeni raggiungono anche le facciate di alcune case popolari e si verificano principi d'incendio all'interno delle abitazioni un fumo nero e acre copre tutta la zona.

Ogni crocicchio diventa un teatro di battaglia tra le forze dell'ordine e gruppi di giovani la polizia spara i primi lacrimogeni ma quasi subito una fitta sassaiola si abbatte sugli agenti alle 10,30 le forze dell'ordine tentano con alcune cariche di alleggerire la pressione ma i dimostranti si spostano rapidamente in un'altra strada esplodono le prime molotov e alcuni ordigni colpiscono due jeep cariche di agenti c'è una piccola tregua ma alle 11 la guerriglia si riaccende ormai sono quasi le 13 quando da parte dei dimostranti c'è un ultimo lancio di molotov bulloni biglie di acciaio e di piombo palline di vetro e pezzi di ferro la polizia risponde sempre con i lacrimogeni e si limita ora a presidiare tutti gli incroci della zona.

La gente del posto sa che più tardi ci sarà una nuova manifestazione si dice per le i 8 anche polizia e carabinieri sanno che qualcosa sta maturando i giovani extraparlamentari si erano infatti riuniti nella piazza di fronte alla chiesa sono poco più di 200 tutti con il fazzoletto sulla bocca per trattenere i fumi dei lacrimogeni molti con un casco qualcuno con bottiglie molotov sotto il braccio bocce da due litri piene per tre quarti con la miccia incollata con cerotto ma ci sono anche bastoni e fionde da un paio di tasche spuntano pistole lanciarazzi prime scaramucce 10 minuti dopo le 6 in fondo a una via c'è un piccolo gruppo un po' di agitazione e subito gli uomini della polizia sparano una dozzina di candelotti.

L'episodio da cui è scaturita la tragedia è avvenuto nel pomeriggio dopo le 5 due persone avrebbero tirato contro la polizia schierata in forze intorno alle case sgombrate due petardi molto rumore ma nessun danno e per fortuna gli agenti non hanno raccolto la provocazione inspiegabile invece quello che secondo le testimonianze raccolte dai nostri cronisti è avvenuto circa tre quarti d'ora dopo a quell'ora infatti sulla piazza si erano radunate alcune centinaia di giovani e di abitanti della borgata che aspettavano l'arrivo degli ex occupanti delle case per un'assemblea la maggioranza dei dimostranti era seduta e all'improvviso da un plotone della celere sono partiti alcuni lacrimogeni c'è stata una reazione dei dimostranti e di qui è nata la scintilla che ha scatenato nuovamente gli scontri.

Torna la calma quella che precede la tempesta che si scatenerà alle 19 questa volta l'attacco è più massiccio piovono decine di candelotti che commandos di dimostranti si incaricano di rilanciare verso la polizia volano sassi piombi da 25 grammi da pesca scagliati con fionde in breve gli agenti devono ritirarsi perché hanno finito le scorte di lacrimogeni ripiegano disordinatamente sparando candelotti e tirando sassi gli extraparlamentari si fanno sotto sono le 19 e 15 minuti un giovane si mette le mani al petto e cade raccolto da alcuni compagni sotto un albero viene trasportato a braccia al policlinico in taxi vi giungerà cadavere secondo una versione a sparare sarebbe stato un agente che con due colleghi era stato sopraffatto dall'avanzata dei dimostranti.

La battaglia è ripresa poco dopo le 19 riprenderanno all'imbrunire aveva detto un agente della celere in pieno assetto di guerra e così è stato alle 19,15 un gruppo di occupanti ha tentato di rientrare in possesso delle abitazioni liberate nella mattinata gli scontri sono stati subito violenti da una parte i baraccati muniti di sassi e bastoni dall'altra la polizia che ha fatto largo uso di bombe lacrimogene l'intero quartiere per più di un'ora è rimasto avvolto nel fumo bianco delle bombe mentre i dimostranti ricacciati lontano dalle abitazioni davano fuoco al tendone di una jeep e a un camioncino in sosta nel viale teatro della battaglia.

In pochissimo tempo la via davanti alla chiesa si è riempita del fumo nero dei lacrimogeni i plotoni degli agenti si erano attestati in fondo alla via lì la battaglia è stata più violenta a ogni lancio di lacrimogeni si rispondeva con sassi bottiglie incendiarie e pistole lanciarazzi a un certo punto gli agenti hanno finito le bombe lacrimogene e i dimostranti circa 200 hanno tentato di sfondare lo schieramento sono arrivati fino a 50 metri dagli agenti il giovane era tra quelli nelle prime file e all'improvviso si è accasciato a terra qualcuno fra i presenti sostiene di avere visto un agente inginocchiato sparare con la sua pistola.

Il giovane è stato subito raccolto dal fratello e da altri giovani e portato in taxi all'ospedale il proiettile che lo ha colpito lo ha raggiunto al petto nella regione emitoracica destra secondo i testimoni era una ferita netta e pulita il sangue avrebbe subito irrorato il polmone quindi il giovane quando è arrivato al policlinico era già morto intanto nella borgata la voce della morte del ragazzo si è sparsa rapidamente rinfocolando la tensione e in breve la situazione è precipitata dai tetti secondo alcune testimonianze alcune persone hanno fatto fuoco contro la polizia mentre gli agenti erano impegnati in una serie di scontri con i dimostranti.

La confusione cresce i giovani extraparlamentari avanzano al grido di polizia assassina il fragore delle bombe carta supera il secco rumore del fucile che spara i candelotti e poi due tre molte fiammate di bottiglie molotov nelle forze dell'ordine c'è panico i candelotti prima partivano con lanci parabolici adesso la traiettoria è dritta a altezza d'uomo all'angolo di una via ormai si sparano candelotti in tre direzioni uno finisce in un appartamento che immediatamente prende fuoco poi arrivano i rinforzi circa 200 uomini della celere sirene spiegate attaccano i dimostranti che si disperdono e ripiegano la polizia si attesta ai limiti delle due piazze e controlla la situazione.

Alle 20,10 qualche scaramuccia poi gli assassini scelgono una ritirata tattica per essere meno esposti posti di blocco si formano all'altezza degli incroci è qui che pochi minuti dopo arrivano il vicequestore il capo della squadra politica e altri funzionari di grado elevato si era sparsa la voce che un giovane era morto ucciso da un colpo di arma da fuoco via radio arriva l'ordine di ispezionare le armi degli agenti il vicequestore riuniti gli ufficiali impartisce le istruzioni per i vari reparti esito negativo dice il vicequestore alle 20 e 50 minuti si sono sparati fra di loro è l'unanime commento dei poliziotti.

La polizia si rende conto che le forze di cui dispone sono insufficienti arrivano così 6 jeepponi con rinforzi gli scontri più accesi avvengono in un quadrilatero di strade proprio al centro della borgata un cordone di celerini impedisce a chiunque di entrare seguendo una strategia che mirava a isolare i compagni infatti poco più tardi 200 di essi tra i più accesi venivano accerchiati e costretti a rifugiarsi nella chiesa verso le 22 gli scontri violentissimi sono ripresi un capitano della polizia è stato colpito alla testa da un colpo d'arma da fuoco e è gravissimo al policlinico anche due agenti sono feriti gravemente stanotte succederà qualche altra cosa aveva detto un abitante della borgata ormai la situazione è irrecuperabile.

E' stata durante questa seconda fase degli scontri quando la rabbia è esplosa violentissima in ogni angolo della borgata che numerosi agenti sono rimasti feriti da colpi d'arma da fuoco più gravi sono un agente che è stato colpito alla regione mammaria abbastanza gravemente e è stato ricoverato un altro degli agenti in condizioni gravissime un colpo di pistola gli ha passato il petto da parte a parte è in pericolo di vita anche un capitano è ferito gravemente poco dopo le 22 mentre scortava alcuni fotografi è stato colpito alla mascella da un proiettile calibro 22 non ha lesioni gravi e non è in pericolo di vita un altro agente colpito al ventre da un proiettile anche lui è gravissimo e un altro è stato colpito alla regione lombare.

Una nuova fase della battaglia inizierà alle 22 quando per controllare le posizioni dei rivoltosi così venivano definiti nelle comunicazioni via radio viene accesa una fotoelettrica per illuminare in fondo a una via dove erano stati distrutti tutti i lampioni quando due sibili lacerano l'aria il poliziotto che stava alla fotoelettrica fugge altri colpi di pistola sembra calibro 7,35 il capitano si precipita al microfono qui stanno sparando contro le forze dell'ordine grida i poliziotti sparano candelotti ma il vento contrario spinge l'acre fumo contro di loro i dimostranti approfittano dell'occasione per tentare una sortita una fitta sassaiola bombe carta e molotov e ancora colpi di pistola tutti con una traiettoria dall'alto in basso.

Alle 22,20 il capitano cade le mani sulla faccia subito dopo cade un agente colpito al petto gli agenti si ritirano disordinati perché non vogliono morire come carne da macello in fondo alla via un gruppo si ribella agli ordini dell'ufficiale e alla minaccia della galera rispondono con male parole sono momenti di grave tensione una sparatoria all'impazzata i colpi arrivano da ogni parte non si riesce a distinguere nulla perché è tutto un fumo di lacrimogeni si sentono interi caricatori vuotati con un rumore secco e finalmente alle 23,10 arrivano nuovi rinforzi la polizia decide di ripiegare attorno alle case fatte sgomberare a mezzanotte quando tutto è calmo le strade del quartiere mostrano i segni delle due battaglie probabilmente non saranno le ultime giornate così poco tranquille e serene.


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